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Screening ok, riaprono scuole dell’infanzia e prime elementari

Ieri sera arriva l’ordinanza del governatore che dà facoltà ai sindaci ed ai dirigenti scolastici di non riaprire le scuole domani

Lo screening a campione, su base volontaria, ha dato, al momento, dati positivi che quindi hanno spinto l’Unità di Crisi della Regione Campania a dare il via libera all’apertura della scuola dell’infanzia e delle prime classe delle elementari. È quanto emerge dalla riunione svoltasi a Napoli per fare il punto della situazione a poche ore dal termine di sospensione delle attività didattiche in presenza che era stato fissato la scorsa settimana dal presidente Vincenzo De Luca. Il quale, nel corso del suo punto settimanale sulla pandemia di venerdì scorso, aveva anche dichiarato che con molta probabilità ci sarebbe stata una proroga della chiusura. Ma, dopo 72 ore, le cose sono cambiate. Si torna a scuola, quindi.

 Almeno per quanto riguarda asili nido, scuola dell’infanzia e prima elementare. L’Unità di crisi, al termine di una lunga riunione, ha dato il via al ritorno in aula, da domani, mercoledì 25 novembre, in presenza degli alunni più piccoli e di quelli delle classi 0-6 di età. Questo in quanto i dati dello screening, avviato giorni fa su personale docente e non docente, alunni e familiari conviventi, insieme al migliorato contesto epidemiologico, hanno convinto gli esperti per un ritorno alle attività didattiche in presenza. Tuttavia i dirigenti scolastici, qualora lo riterranno opportuno, potranno scegliere di mantenere la modalità a distanza. Lo stesso vale per i Sindaci. I quali, a seguito della valutazione del contesto epidemiologico locale (e quindi del numero di casi positivi nel loro territorio), potranno adottare misure più restrittive e valutare un prolungamento della chiusura. Le attività di screening perseguiranno nei prossimi giorni per consentire il ritorno in presenza delle classi fino alla prima media (previste per il 30 novembre).

Restano attualmente a distanza le lezioni per le scuole superiori di primo e secondo grado e per le altre classi elementari. «Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata nella scorsa settimana a livello regionale con riferimento alle fasce d’età interessate (0-6 anni) – si legge in una nota dell’Unità di Crisi che anticipa la nuova ordinanza del presidente – è stato deciso che a partire da mercoledì 25 novembre 2020 è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, fatta salva l’adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all’andamento epidemiologico nel singolo contesto  territoriale». I dati ufficiali, alle ore 16 di ieri, parlavano di 10.590 test antigenici effettuati nell’ambito dello screening volontario: i test risultati positivi e per i quali viene effettuato l’esame del tampone molecolare, sono 35 (per una percentuale dello 0,33%).

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