CULTURA & SOCIETA'

Scuola al via, all’IIS ‘C. Mennella’ ‘progettualità’ è la parola chiave

Nuovi indirizzi e laboratori, organico più stabile, rilancio del Turistico, spazi recuperati al piano terra nel plesso principale di via Michele Mazzella. Sono solo alcune delle sfide raccolte dall’Istituto isolano per il nuovo anno scolastico. E che ci vengono raccontate in questo incontro dalla Dirigente scolastica Giuseppina Di Guida a poche ore dall’inizio delle lezioni

E’ suonata la prima campanella anche per le scuole isolane. Suono inconfondibile che ci riporta, anche solo con la mente, tra i banchi di una classe. Dove insegnanti e studenti ritrovano sfide e criticità più o meno comuni a tutto il territorio nazionale. Ritrovano anche un nuovo governo e un nuovo ministro dell’Istruzione. Con diverse indicazioni, linee programmatiche e annunci sulle future politiche scolastiche. E’ come tentare ogni volta di comporre un puzzle in maniera confusa con i pezzi che non combaciano mai. Strutture non sempre adeguate (quando ci sono), precariato endemico, eccessiva mobilità del personale di ruolo, sovraffollamento. Eppure la scuola resta pilastro cruciale per orientarsi e aprirsi verso una società dei diritti e del contrasto alle tante povertà, anche culturali, che attanagliano ancora il nostro Paese. La scommessa è immutata: formare degli esseri umani capaci di affermarsi in una società che cambia velocemente, incalzata dalle sfide della tecnologia, del mercato e della globalizzazione; ma anche esercitare un ruolo incisivo e trainante rispetto al contesto culturale ed economico-sociale di riferimento. Il Golfo, come avviene ormai da qualche anno, proverà a presidiare il pianeta scuola dell’isola d’Ischia in questo inizio di anno scolastico. Da dove partiamo? Dall’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Cristofaro Mennella”, la realtà che negli ultimi dodici mesi ha presentato più novità. A cominciare da una nuova sede, in via Michele Mazzella. Abbiamo incontrato la Dirigente scolastica Prof.ssa Giuseppina Di Guida.

Iscrizioni, plessi, indirizzi. Che quadro presenta il ‘C. Mennella’ a poche ore dall’inizio delle lezioni?
Registriamo anzitutto un aumento considerevole degli iscritti. Non solo perché abbiamo un’offerta formativa più varia, ma perché le famiglie vedono finalmente nel nostro Istituto un punto di eccellenza nell’offerta formativa isolana. Questo ci consente di fare una buona programmazione didattica anche grazie a tre plessi disponibili e perfettamente funzionanti; anzi, recuperate in tutti i loro spazi didattici. Mi riferisco in particolare alla sede principale, quella di via Michele Mazzella, l’ex liceo classico. Durante l’estate abbiamo realizzato dei lavori imponenti, finanziati dal MIUR con i fondi Scuole Belle. Lavori che hanno consentito di recuperare tutti gli spazi didattici del piano terra e addirittura due spazi aggiuntivi che inizialmente non avevamo preso in considerazione. A breve, all’interno della sede centrale, ben 14 nuove aule e 5 nuovi laboratori nonché tutti gli uffici di presidenza, di segreteria e un Auditorium, che diventerà la nostra piazza legata a eventi e appuntamenti di socializzazione. Uno spazio, tengo a dirlo, aperto a tutto il territorio. Come avviene, del resto, anche per l’utilizzo dei campetti esterni. Con il Comune di Ischia e le associazioni sportive abbiamo trovato un accordo molto significativo, tanto è vero che quest’estate si è potuto tenere un appassionante torneo di pallavolo. Anche il plesso di Via Lavitrano a Forio, storica sede dell’indirizzo Turistico, è stato oggetto di interventi di manutenzione straordinaria: nuova pavimentazione in diversi ambienti, sostituzione infissi, ritinteggiatura, abbattimento di alcune barriere architettoniche, per cui c’è la possibilità di accogliere studenti con disabilità motorie anche grazie all’utilizzo di cingolati offerti dal Servizio sanitario nazionale.

Troveranno, dunque, spazio adeguato anche i laboratori.
Da sempre attribuiamo importanza fondamentale a questo ambiente di apprendimento. Nella sede di via Michele Mazzella inaugureremo un laboratorio di simulazione di navigazione davvero all’avanguardia. Un autentico gioiello ancora più sofisticato e innovativo di quello che già possediamo nella sede di via Matteo Verde a Forio. Saremo tra le poche scuole in Italia a poter utilizzare lo scenario del golfo di Napoli, ad esempio. Tanto che siamo in trattative con aziende che curano il servizio marittimo partenopeo perché potrebbe essere interessante, anche per gli armatori e i comandanti di queste flotte, poter fare esperienza con il nostro nuovissimo simulatore. Stiamo inoltre per chiudere un accordo per l’acquisto, sempre grazie ai Fondi Miur, di un Laboratorio di Elettrotecnica, Elettronica e Automazione. Naturalmente ripristineremo integralmente il Laboratorio tecnologico con tutte le macchine che si trovavano nella sede di Corso Garibaldi a Casamicciola, persa dopo il terremoto del 2017. Contiamo inoltre di allestire un laboratorio di chimica, perché in questa sede sarà collocata la prima classe dell’Indirizzo per i servizi socio-sanitari.

Un’offerta formativa sempre più ampia.
Partirà il corso serale, verso il quale abbiamo avuto un’ottima risposta. Ho già incontrato persone motivatissime, con storie personali interessanti, che sicuramente stimoleranno i docenti per una didattica innovativa. All’interno dell’Indirizzo Nautico, poi partirà una classe di Logistica nella quale gli studenti, al termine del loro percorso di studi, non avranno come unica opzione di imbarco la consueta professione legata alla gente di mare, ma possono diventare operatori di tutti servizi di trasferimento di merci, uomini e informazioni da un’azienda alla all’altra. Quindi trovare occupazione non solo nel campo del trasporto marittimo, ma anche di quello ferroviario, aeroportuale, nelle agenzie di servizi, nelle aziende di trasporto e nell’uso delle nuove tecnologie per la comunicazione dei dati.

Sui social è apparsa di recente una foto con dirigenza e staff di Alilauro. Com’è per voi il rapporto, talvolta controverso e criticato, tra scuola e impresa?
Alilauro è nostro partner privilegiato perché ci consente di realizzare le ore di Alternanza Scuola Lavoro. Abbiamo un rapporto molti positivo da alcuni anni, per questo intendiamo potenziare le forme di collaborazione educativa, perché di progetto educativo stiamo parlando. Stiamo studiando la possibilità di avviare una classe in un percorso di apprendistato di primo livello con la possibilità, per i ragazzi, di essere al tempo stesso studenti e lavoratori a tutti gli effetti, con un regolare contratto di lavoro che consente di utilizzare quelle ore come attività di formazione on the job che la scuola valorizza e considera parte del suo curriculo ordinario.

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Qualche mese fa Lei ha parlato della necessità di un rilancio dell’Indirizzo per il Turismo.
E’ arrivato il momento di allargare l’offerta formativa verso i nuovi orizzonti del mercato globale e verso una nuova professionalità. Se consideriamo il ruolo che il turismo ricopre nel bilancio economico del Paese, e non solo dell’isola d’Ischia, c’è da interrogarsi responsabilmente su quali figure occorrano per un rilancio del settore. Come Istituto, guardiamo sempre più alla gestione delle imprese turistiche. Dal piano dei servizi, come stato concepito fino ad adesso, al piano della gestione manageriale e imprenditoriale, con uno sguardo più ampio rivolto ai mercati globali. Per fare questo, è necessario una maggiore attenzione alla progettazione, che sarà veramente la parola chiave del prossimo anno scolastico, e per questo motivo stiamo lavorando in sinergia con l’Università Federico II di Napoli, che ci darà indicazioni concrete su come curvare il curricolo scolastico verso questi nuovi traguardi formativi. Per noi sarà fondamentale la formazione del management delle imprese turistiche, un tipo di professionalità sicuramente decisivo per il rilancio di un turismo di qualità.

L’insularità è sempre un handicap per le scuole del territorio. Com’è la situazione dei docenti in organico a pochi giorni dall’inizio delle lezioni?
Quest’anno registriamo molteplici immissioni in ruolo, ben 14 solo per il nostro Istituto. In diversi casi si tratta di insegnanti residenti sull’isola d’Ischia. Questo significa anzitutto che il numero di docenti di ruolo già residenti sul territorio sta aumentando. E’ un dato positivo per tutta la comunità scolastica isolana. Registriamo inoltre anche il trasferimento di insegnanti da altri istituti verso il “Cristofaro Mennella”, quindi direi che, da un punto di vista numerico, ci stiamo consolidando verso un organico più stabile. Permane tuttavia una fetta di personale caratterizzata da precarietà e pendolarismo. Questioni che stiamo cercando di risolvere. A fine settembre, ad esempio, parteciperò, insieme ad altri colleghi, anche isolani, a una riunione nazionale organizzata dall’INDIRE (Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa) che si terrà alle isole Eolie. L’obiettivo è sondare le esigenze specifiche delle scuole che operano sulle piccole isole. Abbiamo delle specificità, è innegabile. Per l’occasione, firmeremo un Protocollo d’intesa riunendoci in una rete che dialogherà con il MIUR per tutto il fabbisogno specifico di una scuola che opera in un contesto isolato.

Quale sarà il contributo che porterà al convegno?
Porterò in evidenza la necessità di garantire un offerta formativa completa per gli studenti dell’isola d’Ischia. Al momento la ritengo ancora penalizzante perché limitata. Questo significa tarpare le ali o chiudere la visione del futuro di questi ragazzi in orizzonti già definiti. E’ tempo che le scuole delle piccole isole presentino offerte didattiche più ampie. Vorrei poi mettere l’accento sul fatto che abbiamo del personale che viene a lavorare nelle nostre scuole con grandi sacrifici, con dispendio di risorse economiche e personali. Poiché in altre regioni si sta pensando di incentivare la permanenza del personale docente con dei bonus o dei benefit di vario genere, penso sia il caso di estenderlo anche alle isole. È innegabile che la permanenza e il lavoro in certe realtà abbiano un costo maggiore che non viene in alcun modo riconosciuto.

Lorenzo Fioramonti è il nuovo Ministro dell’Istruzione. Cos’altro gli chiederebbe, se lo incontrasse?
Più attenzione ai bisogni delle scuole marginali, dell’Italia minore. Negli ultimi anni, è stata focalizzata sui grandi istituti, le realtà delle grosse città. Non dimentichiamo che l’Italia è tale perché fatta da tanti territori, molti dei quali difficilmente raggiungibili, ma che hanno fatto la ricchezza di questo paese. Quindi bisogna occuparsi di più di territori che vengono sistematicamente trascurati. realtà scolastiche che hanno visto un continuo turn-over di dirigenti e docenti. E’ un fenomeno che impoverisce ancora di più questi territori, perchè non c’è una visione prospettica, un impegno nel tempo. Andrebbe invece valorizzata la presenza e la permanenza in certe scuole anche con dei riconoscimenti professionali.

Le isole di Ischia e Procida avranno tre nuove dirigenti scolastiche: Giuseppina Josette Blanx al Circolo Didattico Ischia 1; Giovanna Battista Costagliola all’Istituto Ibsen di Casamicciola; Rossella Salzano all’Istituto Capraro di Procida. Arrivano tutte da fuori, un po’ come lei. Cosa sente di poter dire loro, anche sulla base della sua esperienza? Anzitutto portare il loro bagaglio personale, che è sempre un valore aggiunto. Una visione prospettica diversa può modificare le cose in positivo. Ma direi anche di ascoltare molto, perché le isole hanno grandi risorse e potenzialità che non si svelano subito. Bisogna avere l’umiltà di attendere.

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