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CULTURA & SOCIETA'

Scuola e territorio: nuove prospettive per la figura professionale del “geometra”

DI ANNA DI MEGLIO COPERTINO

Dalla tana alla casa, dal rifugio di fortuna al progetto di vita, dal nomadismo alla sedentarietà, dall’istintualità immediata alla visionarietà complessa e articolata. Esiste un percorso di sviluppo e di interiore consapevolezza fra i poli appena elencati, che ha via via fatto della casa uno dei simboli più amati nel nostro immaginario. Tale processo si estende a tutte le civiltà, realizzandosi nell’ecumene, dal greco οἰκουμένη, terra abitata, ossia, con una espressione suggestiva,“la casa dove tutti abitiamo”. La nostra storia oscilla continuamente tra emotività e ragione, generando bellezza e orrore, armonia col territorio e, più spesso, abuso. Perché l’educazione a una visione rispettosa dell’ambiente risultasse chiara e prevalente, con la riforma scolastica del 2010 il vecchio indirizzo di studi noto come “Geometra”ha assunto la denominazione di Costruzioni, Ambiente e Territorio, sposando l’aspetto tecnico (γεωμέτρης : misura della terra) a quello ecologico ( οἶκος cioè “dimora” e -λογία cioè “studio“). In tale accezione “casa” dell’uomo non è quanto egli individualmente, e magari egoisticamente, costruisca, ma tutto quanto lo accolga, lo preservi, ne garantisca l’essere in armonia psicofisica con l’altro da sé.

La scuola si pone come ponte fra individuo e società, offrendo al singolo la possibilità di realizzare le proprie inclinazioni, coniugando le esigenze dell’uno a quelle della collettività. Per questo la scelta dell’indirizzo da seguire deve essere attenta e saper leggere anche gli sbocchi occupazionali che la congiuntura socioeconomica presenti. Oggi le prospettive sono propizie a chi voglia intraprendere tale corso di studi. Si registra infatti, in ambito nazionale, uno scenario favorevole, rappresentato da una progettualità che spinge a interventi di ristrutturazione o riqualificazione in termini di sicurezza, come pure energetici e ambientali, in senso ampio; senza contare le novità che si profilano in campo catastale. Non fa eccezione il territorio isolano, dove anche i nuovi fondi stanziati in tali direzioni aprono ulteriore ventaglio di possibilità. Tale dinamica appare in continua evoluzione. Il geometra è figura intermedia di riferimento per vari ambiti, quali edilizia, gestione immobiliare, catasto, estimo e topografia, dunque può svolgere attività di libera professione come pure lavoro dipendente nel settore pubblico e in quello privato, venendo sempre più richiesto in ambiti innovativi, come quello delle certificazioni normative ( energetiche, acustiche, ambientali, sismiche) e nella green economy, di grande attualità.

Tale trend si registrava, va detto, già da tempo sul territorio nazionale, come, ad esempio, riportavano dati dell’ Almadiploma e Almalaurea, dell’Università degli studi di Genova, ma di certo è divenuto oggi una realtà importante. Il diplomato in CAT, dunque, non sarà semplicemente in grado di eseguire rilievi topografici, progettare immobili, seguire le operazioni catastali, stimare il valore di un terreno… Dopo il diploma potrà, compiuto un anno e mezzo di tirocinio, lavorare presso imprese edili o come consulente esterno in tribunale, dirigere un cantiere, determinare il valore degli immobili, valutare rischi ambientali e sul posto di lavoro. Potrà altresì decidere di continuare gli studi, frequentando varie facoltà, fra cui quelle peculiari di Ingegneria Civile e Ambientale, Scienze e tecniche dell’Edilizia, Scienze dell’Architettura, Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale. Le discipline curricolari previste da tale indirizzo, presente sulla nostra isola presso l’ I.T. E. Mattei di Casamicciola Terme, oltre a quelle di base (italiano, storia, inglese, matematica …), sono: Gestione del cantiere e sicurezza nell’ambiente di lavoro; Progettazione, Costruzioni e Impianti; Geopedologia, Economia ed Estimo; Topografia. Presso lo stesso istituto esiste inoltre un indirizzo con curvatura particolare : Architettura, arredamento e design, che mira alla formazione di una figura professionale moderna e dinamica, in grado di adeguarsi ai mutamenti tecnologici e di settore, legata sinergicamente ai mutamenti del territorio.

Le discipline caratterizzanti risultano essere: Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro; Progettazione, Costruzioni e Impianti , anche con moduli di Architettura tecnica, Bioedilizia, Caratteri distributivi degli edifici, Interior design animazione CAD (competenza, questa, estremamente richiesta in campo professionale e, dunque, decisamente spendibile sul territorio), Modellazione 3D e rendering, domotica, bioarchitettura e nuovi materiali; Geopedologia, Economia ed Estimo, con moduli di Ecologia, V.I.A. e architettura del paesaggio; Topografia, con moduli di Tecniche di Rilievo e Rappresentazione dell’esistente, Fotogrammetria terrestre e ispezione con i droni. Scenario, insomma, quello che si apre al profilo professionale in oggetto, estremamente interessante e proficuo, a buon diritto “ecumenico”, come accennato nell’incipit; un profilo tale da investigare e realizzare il cambiamento, pur mantenendo fede alla spinta pratico-emotiva originaria, la casa dell’uomo, in una dimensione, sociale e ambientale, finalmente, sostenibile.

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