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Scuola: gemellaggio Ibsen-Scotti, un’occasione di amicizia

dalla redazione

Ischia –   Il 21 agosto 2017 è per l’isola d’Ischia una data che difficilmente potrà essere dimenticata. In pochi secondi, una terribile scossa di terremoto, avvertita chiaramente su tutta l’isola, ha devastato la zona di Casamicciola alta, causando tanti danni anche nelle zone vicine. In tanti hanno perso la casa e il lavoro e purtroppo anche tante scuole sono risultate inagibili. Così la nostra scuola “G. Scotti” di Ischia ha dato la sua disponibilità per aiutare i ragazzi della scuola media dell’Istituto Comprensivo “E. Ibsen” di Casamicciola, offrendo loro ospitalità. Da subito questo “dare una mano” ha creato parecchi disagi a noi alunni, alle nostre famiglie e agli insegnanti: orari diversi, aule e spazi da condividere e soprattutto doppi turni. Trascorso il primo mese, affrontando con slancio queste difficoltà, ad un certo momento è nato in noi il desiderio di conoscere i ragazzi con cui condividevamo l’aula; contemporaneamente abbiamo capito che questo desiderio era condiviso anche dall’altra parte, perché nel frattempo, in alcune aule, sono stati trovati dei bigliettini di saluti lasciati dai ragazzi di Casamicciola. Cosa abbiamo allora pensato di fare? Tra le tante, è nata l’idea di un gemellaggio tra la nostra classe 3^C e la 3^D dell’Ibsen. Ci siamo ritrovati nell’Aula Magna della nostra scuola, martedì 7 novembre. E’ stato invitato un geologo, il dottor Aniello Di Iorio, per spiegarci la geologia di Ischia: abbiamo così scoperto che Ischia è più pericolosa del Vesuvio e dei Campi Flegrei, che il Castello Aragonese è il fianco di un cratere ormai spento e che ad Ischia ci sono delle faglie che ci permettono di godere delle acque termali. La seconda parte di questa giornata di gemellaggio è stata invece emozionante: dopo aver fatto l’intervallo e gustato dolci e salati, preparati sia da noi sia dai ragazzi della 3^D, alcuni di questi ultimi hanno raccontato la loro esperienza vissuta durante la scossa di terremoto. Dopo questa mattinata, è nato il progetto Gemellaggio Ibsen – Scotti “Un’occasione di amicizia”, ci ritroveremo ancora insieme in aula e nelle visite didattiche, al Cretaio e alla mostra “Terrae motus” di Lucio Amelio alla Reggia di Caserta e poi laboratori per preparare disegni per una mostra finale dal titolo “Il mio terremoto”. Siamo proprio orgogliosi di essere riusciti a trasformare, nel nostro piccolo, un evento di dolori e difficoltà in qualcosa che porta arricchimento, condivisione e amicizia!

 

Ecco alcune nostre impressioni su quelle ore trascorse insieme…

3^ C Scotti

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Elisa “Quando i ragazzi di Casamicciola hanno raccontato le loro esperienze riguardo il terremoto è stato proprio emozionante, perché ascoltando loro ho capito quello che è stato il loro dolore che fino a quel momento avevo sottovalutato”.

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Sara “Questa “occasione di amicizia” oltre a essere un’opportunità per fare conoscenza con i ragazzi con cui condividiamo la scuola, si è rivelata anche un’occasione di nuove conoscenze della nostra isola d’ Ischia”.

Silvia “Per me è stato molto bello il fatto che con questi ragazzi si sia subito creato un feeling e sono contenta che ci saranno altri incontri”.

Livio “Sono stato contento di aver capito tante cose, soprattutto attraverso i ragazzi di Casamicciola, perché noi che abitiamo a Ischia non lo abbiamo vissuto come loro”.

 

3^D Ibsen

Enrico “Il momento in cui ho raccontato la mia esperienza è stato il più bello perché ho manifestato tutti i miei sentimenti, i pensieri e tutto ciò che avevo chiuso dentro dal 21 agosto… Ho sentito l’affetto degli amici. Il terremoto mi ha portato via la casa e quasi la vita. Oggi sento più forte il desiderio di vivere ogni istante intensamente”

Pietro “Il racconto di quella sera è stato caratterizzato da diverse emozioni. All’inizio ho provato imbarazzo (durante la fuga del 21 agosto ero senza vestiti), poi mi sono sentito felice, quasi liberato”.

Claudio “Per me quel momento è stato magico perchè ho avuto l’opportunità di rivedere degli amici, ma anche di capire cosa ha provocato questa tragica vicenda e, soprattutto, di conoscere i ragazzi che ci offrono ospitalità”.

Giovanni “In quel momento mi sono sentito in famiglia parlando di quello che mi è successo in quel tragico istante”.

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