CULTURA & SOCIETA'

Scuola, riaperte le porte del liceo statale Ischia

Ieri mattina la cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico: 6 le sezioni per lo scientifico, solo 2 per gli altri indirizzi classico, scienze umane e linguistico

“E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”. È questo che il dirigente scolastico del Liceo Statale Ischia ha detto ai ragazzi ieri mattina che, riuniti nel vicino teatro Polifunzionale, hanno fatto il loro ingresso alla scuola superiore. Due le sezioni dell’indirizzo classico formatesi, tre di scienze umane, due del linguistico e sei del liceo scientifico.

«Avevamo fatto una previsione – dichiara il prof Calise – ed erano previste sei classi per lo scientifico e due per il resto degli indirizzi. Alla fine ne abbiamo aperta una in più per il liceo di scienze umane. Il liceo scientifico va invece per la maggiore, un dato che rispetta il trend nazionale che vede questo indirizzo in testa rispetto a tutti gli altri licei». E per chi si sorprende del fatto che l’indirizzo classico abbia visto solo il formarsi di due classi, per un totale di una trentina di alunni, il prof Calise risponde, «cinque anni fa se ne formò una sola di sezione. Da quando abbiamo aperto tutti gli altri indirizzi, i ragazzi si sono orientati lì dove volevano. Nel lontano ’81 c’erano ragazzi che avrebbero voluto frequentare il liceo linguistico che ripiegavano sul liceo classico».

È dal 2010 che il prof Calise dirige quest’istituto che, in questi anni, ha cambiato nome da Scotti – Einstein a Liceo Statale Ischia proprio perché sono stati aperti nuovi indirizzi. Ed erano emozionati ieri mattina i nuovi liceali di Ischia che hanno affollato il teatro Polifunzionale, pronti a prendere dimestichezza con i vocabolari di latino e greco, amici fidati per risolvere le tanto temute versioni. Il loro preside ha spiegato loro quelle che sono le finalità di un istituto liceale che va frequentato non tanto per conoscere, sapere o apprendere, ma per cercare di avere uno spirito critico. «Mi sono rivolto a loro con una nota citazione del filosofo francese E. Morin: “E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” spingendoli a ragionare su ciò che apprendono, sullo sviluppo di un senso critico attuato in modo intelligente, invitandoli a studiare. Perché il liceo resta un indirizzo dove lo studio è la prima cosa». Dopo aver cantato l’inno nazionale la parola è passata ai professori Rosa Macrì e Dell’Omo che hanno spiegato ai ragazzi il regolamento d’Istituto e mostrato attività attraverso l’esperienza di alcuni studenti. «I docenti – ha continuato il preside Calise – hanno spiegato ai ragazzi che possono cambiare indirizzo dopo il biennio seguendo così, in modo più consapevole, quelle che sono le loro inclinazioni».

Fino a sabato gli studenti animeranno le aule del Polifunzionale e quelle situate a Lacco Ameno per sole quattro ore, poi si riprenderà lunedì con un orario regolare. Inoltre diverse sono le cattedre ancora da coprire, una situazione che, assicura il preside, si risolverà nei prossimi giorni. Ci vorrà più tempo invece per risolvere l’emergenza legata alla struttura scolastica. Volontà della Città Metropolitana di Napoli è quella di acquistare parte del complesso del Polifunzionale e partire con i lavori di adeguamento. Iniziato l’iter con un ordine del giorno votato all’unanimità dalla Città Metropolitana per l’acquisto del polifunzionale si attende che l’atra ala della struttura venga quindi acquistata. Il Comune d’Ischia ha infatti avanzato la proposta di cessione dell’ala di tre piani di cui il liceo già da tempo occupa un piano a titolo gratuito. «Sono stato contattato dalla Città Metropolitana,- ha concluso il preside Calise –ed è stato stanziato un finanziamento che ci consentirà di avere un impianto di riscaldamento, ma attendiamo ancora da parte loro, l’acquisto della struttura che forse, si spera, avverrà nel 2021. Per ora siamo condannati a restare a Lacco Ameno dove sono situate 15 classi, il biennio dello scientifico e quello dell’indirizzo di scienze umane».

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