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Scuola senza riscaldamento, genitori in rivolta a Forio

A Forio, in pieno inverno e con temperature rigide sull’isola d’Ischia, gli studenti della scuola media “Santa Caterina da Siena” hanno seguito le lezioni per sei ore senza riscaldamento. I genitori protestano e decidono di non mandare i figli a scuola, giudicando inaccettabile la gestione dell’emergenza.

Di Francesco di Meglio

In giorni in cui l’isola d’Ischia è interessata da temperature particolarmente rigide, con freddo intenso avvertito in tutti i comuni, decine di studenti della Scuola Secondaria di I grado “Santa Caterina da Siena” di Forio sono stati costretti a trascorrere sei ore di lezione in aule prive di riscaldamento.

È quanto accaduto nella giornata di oggi, lunedì 12 gennaio, quando i ragazzi, rientrati a casa, hanno raccontato ai genitori di aver sofferto il freddo per tutta la mattinata. Un disagio fisico evidente, aggravato dal periodo invernale e dalle condizioni climatiche che in questi giorni stanno colpendo l’intera isola.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti di classe, il problema sarebbe legato a una mancata comunicazione per tempo relativa alla fornitura del gas, una dimenticanza che ha avuto ripercussioni dirette sugli studenti. Di fronte alla situazione, i genitori si sono confrontati e hanno deciso, tramite i rappresentanti, di non mandare i figli a scuola nella giornata successiva, ritenendo inaccettabile proseguire le attività didattiche in tali condizioni.

A far discutere è anche la circolare n. 15 del 12/01/2026, firmata dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Carmela De Vita, che comunica lo svolgimento regolare delle lezioni per domani 13 gennaio, invitando le famiglie a far indossare agli alunni abbigliamento adeguato alle temperature stagionali per “contenere il disagio termico”.

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Una comunicazione che molti genitori definiscono inconcepibile e fuori luogo.

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«In un momento in cui sull’isola fa particolarmente freddo – spiega Valentina Bertrando, mamma di uno degli alunni – non si può pensare di risolvere l’assenza di riscaldamento chiedendo ai ragazzi di coprirsi di più. La scuola deve garantire ambienti adeguati, non chiedere ai bambini di adattarsi al disagio».

La dirigenza scolastica rassicura le famiglie, spiegando che la situazione è monitorata e che l’Ente gestore è al lavoro per il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. Tuttavia, per i genitori, queste rassicurazioni non cancellano quanto già accaduto.

La vicenda apre un dibattito più ampio sulla gestione dei servizi essenziali negli edifici scolastici e sul diritto degli studenti a frequentare la scuola in condizioni di sicurezza e dignità. Perché il freddo può passare, ma la responsabilità verso i più giovani non può essere lasciata al caso.

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