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Scuola, soccorso al turismo e cura del territorio per ripartire dopo il terremoto

Garantire la partenza dell’anno scolastico, istituire un tavolo di crisi regionale per il turismo ischitano, passare dalla cultura dell’emergenza a quella della prevenzione nella cura del territorio. Sono queste le tre linee direttive auspicate e illustrate dall’onorevole Arturo Scotto,  deputato e coordinatore nazionale di Articolo Uno – Mdp (Movimento democratico progressista), durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina a mezzogiorno presso l’hotel Marina 10 a Casamicciola, moderata dal decano dei giornalisti isolani, Giuseppe Mazzella. Il parlamentare è stato affiancato dal consigliere regionale della  Campania  Francesco Todisco e dall’avvocato Luigi Telese, coordinatore di zona di Articolo Uno – Mdp,  e dai sindaci Giacomo Pascale e Francesco Del Deo. Nel corso dell’incontro si è cercato di fare il punto della situazione e ad individuare le strategie più idonee  a risolvere le problematiche urgenti  annesse al sisma, ma anche a elaborare le prime idee per la fase di ricostruzione. Giuseppe Mazzella ha delineato una breve sintesi storica dell’attività sismica dell’isola d’Ischia a partire dal XIII secolo, precisando che l’incontro di ieri mattina, pur essendo un’iniziativa politica di Mdp, va intesa anche come espressione di impegno civile, ricordando la frase dell’eroe greco Panagulis, secondo cui se la poesia è una necessità, la politica è un dovere.

«Siamo qui per sensibilizzare le forze politiche – ha spiegato Mazzella – per portare il problema del sisma nelle sedi istituzionali. È necessario che il Parlamento vari una legge speciale per Ischia, per un progetto di ricostruzione che riguarda tutta l’isola». Il consigliere regionale Todisco, nato in Irpinia, ha ricordato la sua infanzia pesantemente segnata dall’emergenza del terremoto del 1980: «Il sisma non è soltanto la drammatica scossa – ha detto Todisco – ma anche tutto ciò che viene dopo, e che presenta forti rischi di disgregazione sociale. È difficilissimo stabilire come si gestisce la dignità di chi nel sisma ha perso tutto. Urgono inoltre soluzioni veloci». Il consigliere regionale si è detto indignato per aver saputo che l’isola non è dotata di una pianificazione urbanistica. Tuttavia, in ottica ricostruzione, la priorità secondo Todisco è ricostruire in loco, affiancando un’opportuna pianificazione ove ciò non sia possibile. Per quanto riguarda le attività produttive colpite, il consigliere ha delineato la necessità di ammortizzatori economico-sociali per aziende e lavoratori. «La comunità isolana ha reagito al sisma con serietà e fermezza, ora si tratta di continuare. Noi ci saremo», ha concluso Todisco.

L’avvocato Luigi Telese, ex sindaco di Ischia, ha riconosciuto le difficoltà che gli amministratori locali sono ora chiamati ad affrontare con questa emergenza, mentre il sindaco Giacomo Pascale, ringraziando gli esponenti di Mdp giunti personalmente sull’isola, ha ribadito anche in questa occasione una delle più immediate priorità, costituita dal trovare una sistemazione per gli sfollati al di fuori degli alberghi, visti i costi che rischiano di intaccare gran parte dei nove milioni e mezzo di aiuti erogati da Governo e Regione. Il primo cittadino di Lacco Ameno, che com’è noto auspica un allentamento dei vincoli per incrementare il personale amministrativo, non si è nascosto i problemi che nasceranno a breve: «Gli equilibri di bilancio preventivati salteranno, dal momento che diversi cittadini e aziende in difficoltà non potranno pagare imposte e tasse». Pascale ha lanciato l’allarme anche sul patrimonio edilizio locale, su cui gravano le tre leggi di condono edilizio: un tema che andrà affrontato, altrimenti, ha detto il sindaco di Lacco, «ci sarà un ulteriore terremoto», sebbene non di natura tellurica. Non sono mancate le contestazioni: tra il pubblico erano presenti anche Susy Capuano del Comitato Casamicciola 1883-2017 “Risorgeremo nuovamente”, che insieme ad Annalisa Iaccarino ha criticato la gestione dell’emergenza, soccorsi compresi.

Il sindaco di Forio, Francesco Del Deo si è scagliato contro le deformazioni e le semplificazioni mediatiche che nei primi giorni avevano dipinto l’isola come terra di abusivi: ha criticato pesantemente la trasmissione televisiva di Belpietro per avere costruito strumentali polemiche contro Ischia. «Le isole minori – ha inoltre dichiarato il primo cittadino foriano – devono essere legislativamente riconosciute come sedi disagiate. È necessario rilanciare Ischia perché in tal modo si rilancia l’intera economia regionale. È inoltre doveroso sburocratizzare le procedure d’intervento. Per la ricostruzione, con le moderne tecniche, si può ricostruire ovunque: qualcuno dice di abbandonare il Maio e le zone circostanti, ma io credo che sia una pazzia, si rischia di ridurre la parte storica di Casamicciola a un paesaggio lunare». Arturo Scotto ha poi illustrato le linee guida a suo parere più urgenti da perseguire. Garantire una regolare ripartenza dell’anno scolastico significa dimostrare che lo Stato sa tutelare la propria comunità assicurando un nuovo inizio e la successiva ricostruzione,  altrimenti si rischia di recidere i legami con la propria identità e di spezzare la comunità stessa. La seconda urgenza, la crisi delle aziende turistiche danneggiate materialmente ma anche dalla paura del sisma che ha ridotto i flussi, secondo Scotto va affrontata mediante l’istituzione  di un tavolo di crisi sul turismo, attraverso il quale stabilire misure di agevolazione fiscale e ammortizzatori sociali, accompagnati da un’opportuna opera promozionale: «La Merkel ha parlato in favore di Ischia – ha detto Scotto – ebbene, i sindaci isolani invitino la Cancelliera a tornare qui».

Infine, Scotto ha rimarcato la necessità di passare «da una cultura dell’emergenza a una cultura della prevenzione nella cura del territorio», realizzando un piano di messa in sicurezza dell’intera isola. Secondo il parlamentare di Mdp, in questo modo si risparmiano risorse, e si ottiene un doppio vantaggio: si genera lavoro per ingegneri, geologi, operai, architetti, mentre dall’altro lato un territorio reso sicuro diventa anche più attraente e in grado di aumentare i flussi turistici. «Credo che si dovrà lavorare sulla prossima legge di stabilità – ha proseguito l’esponente di Mdp – e che otto miliardi all’anno vadano stanziati per l’assetto idrogeologico del territorio nazionale, quest’anno gravemente provato da incendi, terremoti e crolli di vario genere. Abbiamo inoltre bisogno di una vera e propria “carta d’identità” dei fabbricati. Io e Todisco lavoreremo facendo tutto quanto è in nostro potere per perseguire questi obiettivi».

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Francesco Ferrandino

Foto Franco Trani

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