CRONACA

Scuole, ecco le ipotesi di ricostruzione per il plesso Lembo

L’amministrazione comunale ha chiesto la convocazione di un tavolo tecnico con la struttura Commissariale, la Soprintendenza e l’Invitalia per esaminare varie ipotesi di progetto che saranno redatte dai tecnici, allo scopo di arrivare a una scelta condivisa che sarà alla base della progettazione esecutiva

L’impegnativo cammino verso la normalità del mondo scolastico casamicciolese è composto da numerosi tasselli. Uno di questi è costituito dall’edificio intitolato a Giosué Lembo, sito in località Sentinella, una di quelle maggiormente colpite dal sisma del 21 agosto 2017. Il plesso ha riportato notevoli danni strutturali, ed è anch’esso oggetto dello stralcio del piano approvato con ordinanza n.6 dal Commissario alla Ricostruzione e finalizzato ad assicurare, per gli edifici scolastici danneggiati, il ripristino delle condizioni necessarie alla ripresa delle attività didattiche. Nello specifico, il Comune è stato ammesso ad avvalersi sulla contabilità speciale del Commissario con un anticipo di spese di progettazione pari al 30%, con cui sono stati affidati i servizi di progettazione per il miglioramento e adeguamento sismico e funzionale dell’edificio in questione.

Nella recente riunione svoltasi il 20 febbraio con i tecnici incaricati, è emersa l’esigenza di salvaguardare il ruolo centrale che l’edilizia scolastica assume nella riqualificazione ambientale e urbanistica del Comune termale,ma anche un’altra e più specifica necessità: quella di adattare i nuovi ambienti alle moderne esigenze didattiche, con aule per lo svolgimento delle lezioni ma soprattutto con ambienti laboratori ali e dedicati ad attività extradidattiche aperte alla cittadinanza.

Proprio a questo scopo, nella riunione si è deciso insieme ai tecnici incaricati che, prima di partire con la progettazione esecutiva, essi redigano delle ipotesi progettuali con relativa analisi dei costi e dei benefici, da valutare di concerto con la struttura Commissariale (come disposto dall’articolo 26 comma 8 della legge 130/2018) e con la Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio, autorità competente per la tutela dei beni culturali e del paesaggio, vista l’ipotesi di abbattimento e di ricostruzione prevista nella citata Ordinanza n. 6/2019.

Di conseguenza, il Comune di Casamicciola ha chiesto la convocazione di un apposito tavolo tecnico operativo con la presenza congiunta di rappresentanze dell’ente, oltre che della struttura commissariale, della Soprintendenza, ma anche dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa – Invitalia, allo scopo di arrivare a una scelta condivisa dell’ipotesi progettuale che poi sarà alla base della progettazione esecutiva. Progetto che successivamente acquisirà tutti i pareri di competenza in un’apposita conferenza di servizi.

I tecnici stanno elaborando alcune alternative progettuali che prevedono la ricostruzione del plesso su almeno due piani, per trovare la migliore disposizione e sfruttare in maniera ottimale gli spazi a disposizione

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L’amministrazione di Casamicciola, tramite la costante attenzione profusa dal Presidente del consiglio comunale, avvocato Nunzia Piro, che detiene la delega alla scuola, è intenzionata a mettere mano al plesso cercando di trasformare l’abbattimento del fabbricato e la sua successiva ricostruzione nell’occasione per dare al paese un edificio realizzato secondo i più moderni dettami della sicurezza costruttiva e dell’adattabilità agli usi scolastici ed extrascolastici. Il vecchio complesso era risultato essere costruito con criteri ormai superati dalle successive legislazioni in materia, a partire dalla normativa tecnica del 1973, e con materiali che per alcune parti dell’edificio erano ormai inadeguati. Sarebbe stato del tutto antieconomico adeguare sismicamente l’immobile, e forti dubbi ci sarebbero stati circa la fruibilità di diversi ambienti. Invece la demolizione completa dell’edificio e la sua ricostruzione consentirebbero di ricostruire il “Lembo” con le più evolute tecniche e rispettando le norme di sicurezza più recenti in materia. Ed è quest’ultima la soluzione che l’amministrazione di Casamicciola intende adottare per far risorgere l’edificio.

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In concreto, i tecnici stanno elaborando alcune alternative progettuali che prevedono la ricostruzione del plesso su almeno due piani, per trovare la migliore disposizione e sfruttamento degli spazi a disposizione, come si vede da alcuni prospetti che vi mostriamo nelle immagini, che mostrano come l’edificio potrebbe assumere un volto profondamente e radicalmente diverso da quello che era l’asilo fortemente lesionato dal terremoto di tre anni fa.

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