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Scuole a Lacco Ameno, Pascale e Barbieri: «Per ottobre i primi rientri». A breve, summit con De Magistris

Gianluca Castagna | Lacco Ameno – Saranno veri doppi turni in alternanza con i giovani studenti di Forio o il pomeriggio toccherà solo ai giovani lacchesi? Come conciliare orari e trasferimenti quando, nella stessa famiglia, due ragazzi frequentano scuole diverse a distanze geografiche non trascurabili? Perché lo stato di inagibilità del plesso “Principe di Piemonte” in Corso Angelo Rizzoli è (ancora) così nebuloso, come lo sono del resto tempi e tipo di intervento risolutori? Sono state davvero prese in considerazione tutte le soluzioni alternative? Quale grado di sicurezza post-intervento garantiranno le scuole tornate agibili?

Non sono poche, né marginali, le questioni emerse dall’incontro di venerdì pomeriggio tra i genitori degli studenti di Lacco Ameno, il sindaco Giacomo Pascale e la neo dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘Vincenzo Mennella’ prof.ssa Assunta Barbieri. L’incontro, a cui hanno partecipato i consiglieri Antonio Monti, Salvatore Castagna, Leonardo Mennella e l’assessore Cecilia Prota, è stato voluto dal primo cittadino e dalla preside per spiegare a centinaia di genitori, e all’intera comunità, lo stato delle scuole nel comune di Lacco Ameno, i piani di intervento previsti e le soluzioni adottate per garantire a tutti gli studenti un regolare avvio del nuovo anno scolastico, il prossimo 14 settembre ,malgrado i gravi effetti prodotti dal sisma del 21 agosto.
Un terremoto “strano”, lo definisce Pascale. «Perché a monte si piange, e a valle si ride».
Fuor di metafora, non tutta l’isola dimostra eguale sensibilità, sacrificio, disponibilità. Una risposta disomogenea che forse riguarda anche la comunità scolastica isolana.
«Con voi ho preso un impegno già in campagna elettorale» ricorda il sindaco ai tantissimi genitori accorsi nella sala conciliare del Comune. «Ho avuto bisogno del vostro aiuto e insieme, in passato, siamo riusciti a far funzionare a pieno regime la scuola media. Oggi vi chiedo uguale disponibilità e comprensione in un momento di massima emergenza. Questo significa essere comunità, restare uniti nel momento del bisogno. Viviamo tutti un disagio molto forte ma tutta l’isola deve farsene carico. Non esistono bambini che andranno a scuola solo di pomeriggio e altri solo la mattina. Di questo potete starne certi».

Situazione plessi. Pedine di una scacchiera che tutta la comunità guarda con estrema attenzione per un ritorno, quanto prima possibile, alla normalità. E’ lo stesso Pascale a riferirne.
Come già anticipato sulle pagine del Golfo, il plesso in via Provinciale Lacco sede dell’ex Liceo Scientifico “A. Einstein” presenta la situazione migliore. Interventi in via di conclusione dovrebbero garantirne l’utilizzo già per mercoledì prossimo. «Nella riunione con Direttore Generale dell’USR Campania dott.ssa Luisa Franzese, i sindaci e i dirigenti scolastici, ho cercato in tutti i modi di tenere quel plesso a disposizione degli studenti lacchesi. Purtroppo non decide il sindaco, hanno prevalso altre logiche».
Saranno quindi gli alunni dell’ IT “Enrico Mattei” di Casamicciola a utilizzarlo, chiaramente con i doppi turni. Non finisce qui, tuttavia. L’intenzione, nemmeno troppo velata di Pascale, è di rientrare nella piena disponibilità del plesso. Ne parlerà presto (si parla di un incontro già in settimana) con Luigi De Magistris, sindaco della Città Metropolitana, anche per favorire una risoluzione definitiva nel continuo tira e molla tra comune di Ischia e Città Metropolitana per la trattativa sull’acquisizione, da parte di quest’ultima, del Polifunzionale (che diventerebbe così la sede unica del Liceo Statale, soluzione peraltro auspicata anche dal preside del Liceo, il prof. Gianpietro Calise).

Poiché il “Mattei” non tornerà nella sua sede di Via Principessa Margherita per almeno due mesi e mezzo (i tempi lievitano ogni giorno che passa), l’attenzione (massima) è tutta puntata sulla Scuola Media della Fundera e sulla Materna di Via Pannella. «Lavori affidati e in esecuzione. Monitorati costantemente da me e dal consigliere Salvatore Castagna» spiega il sindaco. «Salvo sorprese, i locali dovrebbero tornare in piena agibilità per i primi di ottobre».
Questo dovrebbe risolvere, almeno in parte, i problemi degli studenti dell’IC “Vincenzo Mennella”. Ricordiamo che i 246 bambini delle 13 classi delle elementari saranno ospiti dell’IC Forio 1 (7 classi allo ‘Scentone’, 6 al ‘Balsofiore’), mentre le 8 classi delle medie andranno a Panza, ospiti dell’IC Forio 2. Tutti ai doppi turni.
Il dubbio che l’alternanza con i colleghi foriani non fosse cosa certa per una sorta di ‘resistenza’ della dirigente dell’IC Forio 1 prof.ssa Maria Chiara Conti, avvalorato peraltro da certe parole del sindaco Pascale («Sono amareggiato che nel verbale della riunione con la Franzese non siano state riportate le mie esplicite e ferme richieste in merito ai doppi turni per tutti, nessuno escluso»), è stato fugato dalla preside del ‘V. Mennella’ Assunta Barbieri. «Vorrei tranquillizzarvi. La preside Conti ha confermato piena disponibilità per i doppi turni che faremo tutti. Noi e i suoi ragazzi di Forio. Per una questione di ospitalità, giovedì, venerdì e sabato prossimi, e tutta la settimana successiva, andremo noi di pomeriggio. Poi scatterà l’alternanza. Gli orari? Li stiamo decidendo in questi giorni. Colgo l’occasione per ringraziare la D.S. Conti per la comprensione e l’ospitalità; mi rendo perfettamente conto del disagio che vive anche la sua comunità a causa dell’inagibilità di due plessi, il ‘San Vito’ e l’Aurora senza nubi’. 170 bambini della scuola dell’infanzia non hanno più una sede e una questione dei doppi turni, interna allo stesso IC Forio, si pone anche per loro».

Proprio l’esigenza di normalizzare quanto prima la vita scolastica anche per i bambini più piccoli di Forio (ma la scuola dell’infanzia – lo ricordiamo – non è scuola dell’obbligo), starebbe spingendo la Conti a una ospitalità a termine. Metà ottobre al massimo.
«Giorgio se ne vò jì e ‘o vescovo ne ‘o vò mannà», sbotta ironico
il sindaco Pascale anche per sdrammatizzare le preoccupazioni dei genitori. «Tenteremo tutte le strade per un rientro quanto più immediato – rassicura la Barbieri – Se i tempi di messa in sicurezza saranno rispettati e avremo a disposizione il plesso della Fundera per la data prevista, ritorneranno a casa loro gli studenti delle medie e almeno le otto classi delle terze, quarte e quinte elementari. Non potremmo evitare i doppi turni, ma almeno ovviamo a trasferimenti in altri comuni che comportano sempre un certo disagio per le famiglie e per i bambini stessi, alcuni dei quali devono convivere con problemi ancora più seri come la perdita della propria casa».
Insomma, la fluidità della condizione post sisma nelle scuole isolane impone a tutti, amministratori, dirigenti scolastici, docenti e famiglie, qualche sacrificio e piani alternativi per fronteggiare l’eccezionalità del momento, sempre col rischio che possa cronicizzare. Come la situazione, ancora poco chiara, del plesso “Principe di Piemonte”, sede storica della scuola primaria di Lacco Ameno. Perché non sappiamo il reale stato in cui versa? Come ma i lavori non sono ancora iniziati? Sono queste le domande che arrivano dalla platea di genitori. «Prima la radiografia, poi la cura» precisa Pascale. «Un primo sopralluogo ha evidenziato la necessità di procedere a ulteriori indagini più specifiche. Purtroppo ci vuole tempo; fino a quando non sapremo la precisa entità dei danni, è inopportuno far partire un intervento. L’obiettivo è la massima sicurezza dei nostri figli, per cui ogni cosa andrà fatta con estremo scrupolo e cautela».
Questo però non vuol dire che le scuole messe in sicurezza dopo il terremoto diventino automaticamente scuole antisismiche. «Anche qui – spiega il sindaco – mi sento di tranquillizzarvi.Il Governo ci è vicino. Pensa prima alle scuole, poi ai beni culturali, poi alle attività economiche compromesse. Gli interventi riporteranno gli edifici scolastici colpiti alle condizioni pre-sisma. Condizioni capaci di reggere una magnitudo 4.0 e forse più. Il terremoto è stato di breve durata, ma con una forza d’urto notevole. E tutte le nostre scuole hanno retto. In massima parte senza danni strutturali».

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Se per i bambini lacchesi dell’asilo (oggi scuola dell’infanzia) l’avvio dell’anno è ancora tutto da decidere («non abbiamo trovato soluzioni ragionevoli, appena pronta la materna di via Pannella faremo rientrare gli alunni delle elementari»), qualche spiraglio si apre – risorse finanziarie permettendo – per la mobilità pubblica, con navette o bus scolastici o taxi che possano favorire il trasferimento a Forio dei giovani studenti lacchesi.
Container come soluzioni alternative? «Il modulo scolastico non è stato chiesto dal comune di Lacco Ameno. Lo ha fatto Casamicciola ma la Protezione civile non ha ritenuto idonea l’area individuata. Un modulo per assistenza agli sfollati della zona Fango, per dire messa e altre esigenze, l’ho già realizzato nel campo di bocce antistante la piazza. Ipotizzarne un altro, di fronte, nel parcheggio attiguo alla Chiesa di San Giuseppe, ancora pericolante, non mi pare un’idea brillante».
E quello proposto dalla Caritas su un terreno di proprietà della Diocesi di Ischia proprio in zona Fundera, tra l’Ospedale Rizzoli e la scuola media? «I tempi si allungherebbero – taglia corto Pascale – bisogna portare un progetto, attendere il parere della Soprintendenza, seguire un iter burocratico che richiederebbe molto più tempo di quello previsto per il rientro nel plesso scolastico della Fundera. Ripeto: i lavori procedono senza sosta e accuratamente. Vedrete che nel giro di due o tre settimane, buona parte della popolazione scolastica di Lacco Ameno rientrerà nel proprio territorio».

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Qualche altra buona notizia: gli uffici di presidenza e segreteria dell’IC “V. Mennella” sono stati trasferiti (e già operativi) nel complesso museale di Villa Arbusto.
A Villa Gingerò verranno eseguite tutte le attività didattiche dell’indirizzo musicale.
Uno staff di psicologi è a disposizione della comunità scolastica e delle famiglie per aiutare l’inserimento e la ripresa degli studi in vista dell’avvio del nuovo anno. Per l’occasione il collegio docenti ha organizzato uno Speciale Accoglienza Scuola, che vedrà impegnate in prima linea anche le maestre della scuola dell’infanzia per favorire il senso di appartenenza alla propria comunità scolastica, alimentare la passione e l’impegno per la costruzione di un positivo ambiente di apprendimento, garantire una partecipazione quanto più armoniosa possibile pur nelle criticità, inevitabili, post sisma.
Le ultime parole toccano alla preside Barbieri. «Vi chiedo di darmi fiducia. Per carattere sono ottimista e positiva, piena di idee per questa scuola. Affronteremo insieme tutti i problemi che ci saranno e insieme li risolveremo. Come molti di voi sanno, sono di Casamicciola. Don Vincenzo Avallone, parroco di tutti noi per 45 anni, ha detto che “quando le pietre si scollano, gli uomini si uniscono”. Non dimentichiamolo mai».

 

 

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