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Scuole: nuovi plessi a Casamicciola, “pressing” sull’Agenzia delle Entrate

L’Ufficio tecnico del Capricho chiede con urgenza il rilascio della dichiarazione di congruità sui canoni di locazione per i due immobili privati da adibire a uso scolastico, l’ex mobilificio Polito e Le Zagare

L’amministrazione del Capricho continua la corsa contro il tempo per arrivare pronti all’inizio dell’anno scolastico. Dopo che il Commissario alla ricostruzione Schilardi aveva sostanzialmente dato il via libera al piano presentato dal Comune, comprensivo del quadro relativo ai canoni di locazione per gli immobili privati che saranno adibiti a uso scolastico per l’anno che va a iniziare, resta da incassare il via libera da parte dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima ha ricevuto da parte dell’ente la richiesta urgente per ottenere le “dichiarazioni di congruità dei canoni di locazione di immobili privati da fittare ad uso scolastico”. Il primo edificio è quello dell’ex mobilificio Polito, nel centralissimo corso Luigi Manzi n.5, da destinare a sede di scuola primaria e secondaria dell’ICS E. Ibsen. L’immobile è su tre piani, oltre al lastrico solare, con una struttura portante in ferro, ingresso indipendente prospiciente la pubblica piazza (ora anche zona a traffico limitato) e pertanto ben si presta ad accogliere i flussi di allievi in entrata ed in uscita. La disponibilità dei piani primo e secondo per una superficie utile di mq 586,00 e superficie lorda di circa 715,00 mq (con una superficie da considerare ai fini OMI mq 715,00) è stata offerta a € 140.000,00 (esclusa iva e spese varie , tasse e imposte). Un’offerta giudicata positivamente, per la quale

si è proceduto al calcolo del valore di locazione. I valori di riferimento della Banca dati delle quotazioni immobiliari per la zona di riferimento e tipologia consimile (uso negozio) ed uno stato conservativo normale, risultano variabili da un minimo di €/mq 8,30 ad un massimo di €/mq 17,1.

Da un’analisi di quanto dichiarato dalla proprietà, della documentazione pervenuta e da una valutazione speditiva fatta in sede di sopralluogo, il fabbricato è risultato da subito idoneo all’uso, necessitando solo di alcune lavorazioni (che saranno, tra l’altro, a carico del locatore), ed è provvisto di tutte la autorizzazioni necessarie. Il titolare si è impegnato ad apportare all’immobile, a proprie spese, le modifiche concordate con l’ufficio tecnico casamicciolese, modifiche necessarie a rendere gli ambienti funzionali all’uso scolastico, realizzando le partizioni interne, i locali WC, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’impianto di condizionamento/climatizzazione, l’impianto elettrico, e tutto quanto indispensabile all’attività didattiche.

Si è deciso di assegnare un valore di locazione pari a €/mq 15,00 (valore quasi massimo considerata l’ottima posizione e le condizioni dell’edificio), arrivando a definire un canone mensile pari a circa € 9.116,25.

Il canone annuo rivalutato rispetto all’offerta sarà di quasi 110mila euro.

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La ditta ha comunicato di non voler assoggettare il contratto al regime di imposizione Iva.

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L’altro edificio è quello un tempo noto come “Le Zagare, in corso Vittorio Emanuele n.10, da destinare a sede di scuola primaria dell’ICS E. Ibsen nonché all’ufficio Presidenza, Segreteria, attività amministrative/didattiche e archivio.

Come si ricorderà, lo stabile già in parte è utilizzato dall’Ibsen, ed èstato oggetto di lavori di adeguamento ed adattamento dello stesso all’utilizzo scolastico da parte del Comune di Casamicciola Terme. Stando alle dichiarazioni della società Progetto Italia srls nella persona dell’amministratore delegato dott.ssa Aurora Petruzzelli, l’immobile è composto da mq. 1.234 coperti e 1176 mq. scoperti in pertinenze, compreso un ampio parcheggio per una superficie totale di mq. 2.410 complessivi. L’offerta pervenuta al Comune è di€ 130.000,00 (esclusa iva e spese varie , tasse e imposte). In tal caso, dopo la positiva valutazione il canone è stato definito tramite i valori di riferimento della Banca dati delle quotazioni immobiliari per la zona di riferimento e tipologia consimile (uso negozio) ed uno stato conservativo normale, ed uno stato conservativo normale, che risultano variabili da un minimo di €/mq 4,70 ad un massimo di €/mq 9,60. Da un’analisi di quanto dichiarato dalla società detentrice dell’immobile, dalla documentazione pervenuta il fabbricato è provvisto di tutte la autorizzazioni necessarie e risulta da subito idoneo all’uso, visto che come detto è anche già stato adeguato all’uso scolastico, necessitando solo di alcune lavorazioni che saranno a carico del Locatore. Il canone mensile sarà pari a circa € 7.748,70.

Il canone annuo, grazie a un accordo con l’Utc, è stato definito in € 77.000,00, dopo una rivalutazione del coefficiente di ragguaglio delle pertinenze esterne ed interne. Tali accordi, come detto, sono stati inviati per conoscenza al Commissario Schilardi il quale ha richiesto espressamente all’Ufficio tecnico di munirsi di una dichiarazione di congruità dei canoni richiesti da parte dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio, per consentire l’assunzione del definitivo impegno di spesa necessario a corrispondere i costi relativi agli immobili. L’Utc ha quindi chiesto all’Agenzia di emettere tale dichiarazione “con la dovuta urgenza”: l’anno scolastico (mai così carico di incognite) è alle porte, e l’amministrazione conta di essere pronta già per il 14 settembre, nonostante il dibattito successivamente innescatosi sull’opportunità di partire dieci giorni dopo (quindi anche dopo il lungo weekend elettorale), rinvio che è stato poi ufficializzato, almeno per la regione Campania.

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