CRONACA

Secondo congresso Uil Scuola Rua, parola d’Ordine: Rispetto

Questo il tema scelto dal neo segretario generale Giuseppe D’Aprile. Per la segretaria della Campania, Roberta Vannini: “E’ emersa l’identità di un sindacato libero e laico, che continua a credere che si possa raggiungere l’obiettivo di ridare dignità e riconoscere rispetto a chi la scuola non si limita a raccontarla ma la fa”

Tre giorni carichi di emozioni, proposte, dibattiti, riflessioni quelli vissuti in occasione del 2° Congresso Nazionale della Uil Scuola Rua tenutosi presso l’Hotel Marriot dal 21 al 23 settembre scorso a Roma. Oltre 700 delegati ed ospiti che hanno contribuito a ridisegnare la Uil scuola del presente e dei prossimi anni che, in continuità con le scelte sin qui portate avanti, si proietta verso un futuro pieno di problematiche ed incertezze ma anche di speranze e buoni propositi. “Il tema da noi scelto per questo Congresso è RISPETTO – dice il neo segretario Giuseppe D’Aprile confermato all’unanimità -. Rispetto non è una semplice parola, perché sarebbe molto riduttivo. E’ per me, invece, unimportante principio di vita; è un VALORE su cui si dovrebbe basare qualsiasi relazione umana.E’ un sentimento di stima, di riguardo; è un modo di relazionarsi in cui si dà valore alle persone, alloro pensiero, alle loro azioni. Rispetto implica fare attenzione a tutto ciò che ci circonda sia essoumano o materiale; è l’opposto di indifferenza”.

Segretario generale Uil Scuola Rua Giuseppe D’Aprile

Entrando poi nello specifico delle questioni Giuseppe D’Aprile sottolinea: “Il Covid nella scuola non ha fatto altro che evidenziare e riportare alla luce i problemi che giàesistevano. E di questo bisogna farne tesoro per ripartire sicuramente meglio di prima.Se vogliamo, paradossalmente, a causa del Covid la scuola era ritornata ad essere al centro deldibattito politico dell’Italia.Ed ora lo è nuovamente per motivazioni non più sanitarie, ma politiche.La scuola però merita SEMPRE di essere al centro dell’attenzione.È questo il momento di decidere. Serve un provvedimento organico, per pensare oggi, la scuola deiprossimi anni.Il mondo sta diventando sempre più piccolo e veloce: l’informazione viaggia in tempo reale,gli strumenti sono digitali, la globalizzazione è realtà. Ecco che allora anche per la scuola bisognamuoversi velocemente: si deve agire oggi, serve ora una progettazione immediata, organica estrutturata nel tempo.La scuola non può più aspettare, perché oggi è già domani”.

Roberta Vannini – Segretaria Regione Campania Uil Scuola Rua

Ad esempio, continua D’Aprile: “Abolire il numero chiuso dai percorsi universitari che specializzano sul sostegno, in modo dainterrompere la “via crucis” all’estero finalizzata all’acquisizione di titoli che, poi puntualmente,vengono riconosciuti equipollenti in Italia.Non si risolve il problema legato al sostegno degli alunni disabili con una formazione di 25ore che invece nasconde solo tagli di organico, in particolare per quelli in deroga, per scaricare suglialtri docenti della classe, che non sono specializzati, un ulteriore carico di lavoro.Attualmente aumenta ancora il numero di alunni con disabilità che frequentano le scuoleitaliane. In crescita anche il numero di insegnanti per il sostegno, ma circa il 34% non possiede unaformazione specifica. Carenti gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione nel Mezzogiorno,scarsa l’accessibilità per gli alunni con disabilità motoria (solo nel 32% delle scuole) e molto critica ladisponibilità di ausili per gli alunni con disabilità sensoriale (2%)”.

Roberto Vecchioni

Nelle sue conclusioni, poi, il Segretario Giuseppe D’Aprile pone l’accento sui punti salienti per il 2022-2026:“In sintesi: interventi su contratto, organici, precariato, no alla regionalizzazione, investimenti,edilizia scolastica, sono tutte rivendicazioni che interessano tutto il personale della scuola(ATA, Docente, DSGA e Dirigenti Scolastici) che inevitabilmente avranno delle ricadutepositive o negative anche sugli alunni e le famiglie.Senza investimenti la scuola non può ripartire. Servono politiche che inducano unmoltiplicatore elevato. L’istruzione è uno di quelli”.

Ben nutrita la delegazione della Campania (presente anche la delegazione dell’isola di Procida) guidata dalla Segretaria regionale Roberta Vannini che dice: “Tre giorni di belle persone che, non dimenticando la propria identità di sindacato libero e laico, continuano a credere che si possa raggiungere l’obiettivo di ridare dignità e riconoscere rispetto a chi la scuola non si limita a raccontarla ma la fa.Non c’è nessun futuro senza scuola e università”. Per il responsabile dell’area Flegrea e delle isole di Ischia e Procida, Nicola Cutrignelli: “Sono tante le questioni aperte che determinano un profondo stato di malessere di tutti i lavoratori del comparto a partire dai Dirigenti scolastici ai collaboratori, quest’ultimi ancora sono in attesa delle spettanze economiche derivanti delle funzioni previste dall’articolo 7 (assistenza ai disabili) , così come, sempre più spesso sono chiamati a svolgere “incarichi specifici” che comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori”.

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PierPaolo Bombardieri Segretario Nazionale Uil

Tra gli ospiti intervenuti il segretario nazionale Uil PierPaolo Bombardieri; il prof. Nuccio Ordine che ha coinvolto l’intera platea con la lectio magistralis “LE SCUOLE NON SONO IMPRESE”, un vero e proprio manifesto culturale e sociale; la presentazione del progetto ‘Talent Antimafia’, a firma di Federica Angeli, giornalista di cronaca nera e giudiziaria sotto scorta dal 2013 a seguito delle minacce mafiose ricevute mentre svolgeva un’inchiesta sulla criminalità organizzata a Ostia;e il noto cantautore e scrittore, ma prima di tutto insegnante per oltre trent’anni, Roberto Vecchioni che ha concluso con un concetto che speriamo possa essere preso a modello: “La cultura non è sapere le cose, non me ne frega nulla di Napoleone o dei fiumi, sapere concepire, vedere, calcolare, catalogare. E’ pazienza, capire gli altri, non lasciarsi ‘scaldare’ per poche cose. La cultura ci viene dalla scuola, dagli insegnanti, che, lasciamelo dire, sono tra i più bravi al mondo”.

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