CRONACA

Selva Pera, niente sgombero: sì al monitoraggio

Il Comune sceglie una soluzione meno drastica nella strada a rischio ma resta costante e alta l’attenzione sulla sicurezza. Confermato il divieto di transito veicolare, passaggio consentito esclusivamente ai pedoni con la zona opportunamente transennata

La vicenda della zona di Selva Pera a Casamicciola Terme, che nelle ultime settimane aveva alimentato forti preoccupazioni tra residenti e istituzioni, si chiude, almeno per ora, con una decisione diversa da quella inizialmente ipotizzata. Dopo le sollecitazioni dell’UTC e dei Vigili del Fuoco, che avevano paventato l’ipotesi di uno sgombero precauzionale dell’area e l’allontanamento di 23 persone per 6 nuclei familiari residenti, l’amministrazione comunale ha scelto una linea più prudente ma meno drastica: nessuna evacuazione, bensìun servizio strutturato di monitoraggio costante. A sancire ufficialmente questa scelta è l’ordinanza sindacale firmata da Giosi Ferrandino, che fa seguito a un sopralluogo tecnico effettuato in località Selva Pera. Dall’accertamento, spiegano gli atti pubblici, formalizzato con nota prot. gen. n. 1510, è emerso che “le condizioni attuali non compromettono i requisiti minimi di sicurezza, né per il transito pedonale né per la stabilità dei fabbricati presenti”. Un esito che ha segnato un punto di svolta rispetto alle preoccupazioni iniziali ed ai solleciti dei tecnici e dei Pompieri. Pur in un contesto territoriale segnato dagli eventi franosi e alluvionali del novembre 2022, i tecnici hanno rilevato l’assenza di un pericolo immediato per le abitazioni. Tuttavia, proprio in un’ottica di massima precauzione, l’amministrazione ha confermato il divieto di transito veicolare, già in vigore, consentendo esclusivamente il passaggio pedonale, con la zona opportunamente transennata.

La decisione, evidenziano gli atti del Municipio, si inserisce nel solco delle “misure già previste dall’ordinanza n. 2 del 29 gennaio 2025, emanata sulla base del contributo tecnico-scientifico elaborato da Università e Centri di competenza nel post alluvione 2022, allegato all’ordinanza commissariale n. 24 del 30 dicembre 2024”. Anche gli ultimi sopralluoghi, si legge nel provvedimento, confermano che le condizioni dei luoghi restano invariate, e che non sussistono dunque i presupposti per una revoca o per misure più restrittive. Nonostante ciò, il Comune con l’ordinanza, il sindaco ha disposto l’istituzione di un servizio di monitoraggio strumentale e visivo, affidato all’Area VI – Edilizia privata e all’Area VII – Patrimonio e Manutenzione, con l’obiettivo di seguire l’evoluzione di eventuali dissesti e intervenire tempestivamente qualora la situazione dovesse mutare. All’Area VIII – Vigilanza spetta invece il compito di controllare il rispetto delle prescrizioni già in vigore. Un compromesso, dunque, tra rassicurazione e prudenza, che prova a rispondere alle ansie della popolazione senza ricorrere a provvedimenti estremi. Resta però chiaro che Selva Pera rimane un’area sotto osservazione, e che ogni violazione delle disposizioni comporterà responsabilità ai sensi di legge. Il provvedimento è stato notificato alle autorità competenti e trasmesso al Prefetto di Napoli, alle forze dell’ordine e agli organi di controllo.

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