CRONACA

Sempre più traffico a Ischia, ma le targhe alterne?

Via Alfredo De Luca, centro nevralgico del traffico veicolare, viene definita caotica e rumorosa ma la problematica si allarga anche su diverse strade del Comune come via delle Terme e via Michele Mazzella. Altre realtà vicine, come Amalfi e la penisola sorrentina, hanno trovato respiro ritornando all’utilizzo delle targhe alterne

Il coraggio di cambiare dovrebbe nascere dall’idea che vivere significa anche adeguarsi a ciò che la vita ti impone di modificare. Può risultare difficile, quasi tanto ingoiare un rospo, ma non averne la forza significa tradire sé stessi e gli altri. E non si tratta di un coraggio muscolare, nossignore, ma di adottare delle scelte che a volte non piacciono affatto, che fanno storcere il naso a molti e sollevano fastidiose, anche odiose polemiche; ma il più delle volte quelle scelte anche se impopolari sono necessarie, perché non vi è altra strada percorribile.Se riflettiamo sulla situazione traffico e sulle vetture che circolano soltanto nel Comune di Ischia, per non andare oltre, notiamo come si è sempre pronti a lamentarsi delle troppe auto in giro, degli imbuti che si formano di continuo, dello stress accumulato per rimanere a lungo in fila, e di come, strade come la Alfredo De Luca, siano diventate sempre più congestionate e caotiche, soprattutto nelle ore di punta. Si parla del disordine, si punta il dito su vetture che secondo alcuni arrivano “furtivamente” nel periodo estivo sull’isola, pur sapendo che ci sono severi controlli ai moli di imbarco, ci si lamenta che la domenica scorsa è stata infernale nella zona portuale di via Iasolino, che la ztlin piazza Antica Reggia non fa defluire il traffico e che anzi si finisce per intasare lo scorrimento alla Piripissa, che bisogna elevare più sanzioni – non bastando quelle che già si ricevono – che occorre un piano traffico redatto da un luminare in materia, ma……. guai a parlare di una limitazione della circolazione, pur essendo ben consci che in ogni famiglia isolana, tranne le dovute eccezioni, sono presenti più auto, che poi sono le stesse che generano paradossalmente il disappunto generalizzato.

Targhe alterne pari/dispari e biglietto autobus ad 1 euro nei mesi di luglio e agosto oltre zizzì già gratuita.

Siamo diretti: vi è il coraggio di cambiare e di non nascondersi dietro insensate ingessature concettuali che sembrano non accettare o meglio coprire i problemi di una realtà urbanistica cittadina completamente diversa rispetto a 30 anni fa? e ai numeri, che non sono emozioni, ma dati reali che ci informano della enorme crescita del parco autovetture, tra l’altro sempre in rialzo? Sono domande che dobbiamo porci, come riflettere sul fatto che il solo metodo della repressione attraverso il sistema sanzionatorio (multe a go-go!) non può rappresentare la soluzione al vorace aumento del traffico nel quale ci sentiamo sempre più imbottigliati e del quale ci lamentiamo. Non dobbiamo indaffararci per delegittimare i comportamenti ma trovare la soluzione che disinneschi gli stessi. La circolazione a targhe alterne che abbina l’ultimo numero della targa ai giorni pari/dispari,nel Comune di Ischia da luglio a fine agosto, anche se scomoda, sarebbe accettata dalla comunità? favorire in questo periodo l’uso dei mezzi pubblici con il biglietto al prezzodi 1 euro oltre la navetta zizzi già gratuita, aiuterebbe la scelta? di certo non ripulirebbe del tutto il serpentone che ad oggi si affronta (da piazza Antica Reggia al collo di bottiglia dell’arco dei pilastri), ma il sistema di circolazione trarrebbe un respiro enorme, liberando anche tanti posti auto oggi inaccessibili, solleverebbe tanto inquinamento da smog e acustico e potrebbe essere digerita con una certa facilità dagli automobilisti per il semplice motivo che nella maggior parte dei casi in ogni famiglia sono presenti due auto (a volte di più) anche tenendo in debito conto che nei mesi estivi già molti di essi balzano in sella ai ciclomotori. Soluzione troppo scomoda? ritornare al clima d’austerity degli anni ’73- ’74 la riteniamo una misura medievale perché, diciamolo, ci va troppo stretta?E intanto va detto, che questi provvedimenti che limitano la circolazione sono applicati già in altre località turistiche proprio a noi vicine come nella cittadina di Meta di Sorrento (dal 1 luglio al 30 agosto) e sull’intera costiera amalfitana, statale 163 da Vietri sul mare fino a Positano dove il termine si allunga fino al 30 di settembre. Ordinanze accettate senza lamentele per l’enorme beneficio che si è ottenuto in termini di fluidità del traffico veicolare. Ad Ischia la direzione amministrativa appare timida su provvedimenti di questo genere, anzi, punta a costruire parcheggi, tra l’altro con mentalità degli anni ’70, generando vere isole di calore urbano, con la conseguenza che questa direzione spiana la strada ad un incremento del numero delle auto. Che circoleranno in un centro urbano sempre più costruito e affollato. Ma chi lo ha chiesto? Abbiamo bisogno di tutt’altro: di alberi, di suolo libero, di pinete curate, di ombra e di spazi verdi, di più natura, e di meno auto su strada e si dovrebbe smettere di farsi in quattro per antropizzare ogni centimetro quadrato per soddisfare poi, quali esigenze ? per le qualisi paga un prezzo altissimo sia in termini di mobilità che di ambiente. Non c’è più spazio, bisogna sottrarre e non aumentare. Ci si dia invece da fare per curare lo scarso bene ancora rimasto, che invoca sempre più aiuto. Spesso le buone ideepossono trasformarsi in realtà ma costano sacrifici e qualche rinuncia potendo così prevalere sui modesti interessi politici ma occorre che il consesso civile dia un forte contributo ed allora, ecco, gli ischitani, noi tutti, dobbiamo cominciare a capire che la nostra città, Ischia, non può essere amata soltanto a parole, molto spesso solo virtualmente sui social, ma nel concreto, accettando qualche sacrificio. E’ questo l’investimento più grande che ci tocca fare.

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