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Senese e il lieto fine del caso Erg

di Marco Gaudini

 

CASAMICCIOLA TERME – L’ottava sezione penale, collegio F, del Tribunale di Napoli ha dissequestrato la colonnina di distribuzione del carburante posta sotto sequestro lo scorso 21 gennaio dalle Forze dell’Ordine, al distributore Erg di Casamicciola. Una notizia questa che ha fatto in poco tempo il giro dell’isola, sono stati molte infatti, le persone che hanno voluto commentare anche suoi social la decisione del Tribunale, che riguardo l’operato del responsabile del distributore, Stani Senese, ha sancito l’assenza di una condotta illecita.

I difensori, del signor Senese, gli avvocati Annalisa Mazzella e Ivan Colella, hanno sottolineato: «abbiamo dimostrato documentalmente gli errori commessi al momento della contestazione dei fatti, evidenziando la mancanza di qualsivoglia responsabilità del nostro assistito. Il Tribunale, in maniera perentoria, disponendo l’annullamento del sequestro, ha ordinato la immediata restituzione del bene sottoposto a misura al suo titolare». Lo scorso 21 gennaio, infatti, la Polizia di Stato del Commissariato di Ischia, avvalendosi della collaborazione della locale Tenenza della Guardia di Finanza,  sequestrò una colonnina del distributore ERG sito in Casamicciola Terme (apponendo i sigilli alla pistola erogatrice) e denunciò all’autorità giudiziaria il titolare. Gli uomini delle Forze dell’Ordine, avendo avuto contezza circa l’erogazione errata di carburante presso la colonnina del distributore, eseguirono degli accertamenti effettuando un accurato controllo dal quale emersero, secondo la tesi delle Forze dell’Ordine, ribaltata però dal Tribunale del Riesame, una serie di incongruenze nell’erogazione dei carburanti e violazioni alla vigente normativa. Fu infatti rilevata una deficienza non precisamente quantificabile,  in quanto al di sotto delle tacche di misurazione del doppio decalitro di litri 20 visualizzato sul display della colonnina e, quindi, molto oltre i limiti di tolleranza previsti dalla normativa vigente. La Polizia, quindi accertò che dal display della colonnina, il conteggio iniziava, senza che fosse ancora partita le reale erogazione del carburante. «I motivi sui quali abbiamo fondato l’istanza di riesame di dissequestro sono quelli dell’insussistenza del “fumus” che abbiamo debitamente illustrato in sede di discussione. – ha dichiarato l’avvocato Annalisa Mazzella –  Attualmente il Riesame ha annullato in toto la misura, le motivazioni non sono state ancora depositate. La nostre richieste, come dicevo, facevano emergere l’ insussistenza degli elementi di reato sulla base di errori di rilevazione commessi in sede di accertamento e soprattutto di inconfigurabilità del reato. Abbiamo messo  in luce tutti gli elementi per i quali a nostro avviso gli accertamenti non erano stati condotti con correttezza».  Un elemento fondamentale che i legali del Sig. Senese hanno fatto emergere è l’erroneità della mancata quantificazione della deficienza. Il reato, infatti, non può basarsi su dati ipotetici, ma è necessario che venga correttamente quantificata. La difesa si è servita anche del supporto e l’ausilio di persone qualificate, tecnici ed un ingegnere che hanno messo in luce le irregolarità nella fase della misurazione. «Il controllo messo in atto dalle Forze dell’Ordine è stato metrologico, al pari di quello che viene effettuato dalla Camera di Commercio, alla stregua dei riferimenti normativi, che hanno fatto – in parte erronei – hanno effettuato delle misurazioni. Sulla base di questi rilievi di natura tecnica abbiamo individuato che non vi erano gli estremi del reato della frode in commercio» – ha concluso il legale del responsabile del distributore ERG di Casamicciola. Pertanto la tesi della difesa, che ha fatto emergere degli errori nelle misurazioni, è stata accolta dal Tribunale del Riesame che ha disposto l’annullamento del provvedimento di sequestro. Stani Senese ha dichiarato al riguardo: «Ho sempre creduto nell’operato della Magistratura anche quando mi è stato letteralmente gettato del “fango in faccia”, tentando di compromettere la mia immagine di imprenditore onesto. Ho chiesto ai miei avvocati, che ringrazio per il pregevolissimo lavoro prestato, di sollecitare la immediata archiviazione del procedimento».

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