CRONACA

SERRARA FONTANA Mensa scolastica, c’è l’aumento ma non pagheranno le famiglie

Aumenta il costo della refezione scolastica nelle scuole di Serrara Fontana, ma senza ripercussioni dirette sulle famiglie. Con una determinazione del Settore Sociale e Demanio, il Comune ha infatti riconosciuto alla società GLM Ristorazione srl, affidataria del servizio mensa, l’adeguamento Istat previsto dal contratto per l’anno scolastico 2026/2027. Ma andiamo con ordine e leggiamo gli atti pubblici.

L’aggiornamento nasce dall’incremento dell’indice FOI rilevato dall’Istat, pari al 3,5%, e porta il costo unitario del pasto da 7 a 7,25 euro oltre IVA. Un aumento di 25 centesimi a pasto che l’amministrazione ha ritenuto necessario per compensare il rincaro delle derrate alimentari e garantire il mantenimento degli standard qualitativi del servizio.

Il Comune sottolinea però che la quota di compartecipazione a carico degli utenti resterà invariata. Le famiglie continueranno infatti a pagare 4 euro per ciascun buono mensa, come stabilito dalla delibera di Giunta approvata nel dicembre 2024.

Dagli uffici comunali fanno sapere inoltre che, sulla base delle proiezioni relative al numero dei pasti previsti per il prossimo anno scolastico, le somme già impegnate nel bilancio risultano sufficienti a coprire l’aumento, senza necessità di ulteriori stanziamenti. Una scelta che prova a tenere insieme l’equilibrio dei conti pubblici e la tutela delle famiglie, in una fase in cui l’inflazione continua a pesare sui costi dei servizi essenziali.

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