Serrara Fontana, tra le ordinanze di demolizione c’è anche l’Opera Pia

Numerosi i provvedimenti di abbattimento e ripristino dei luoghi firmate dall’architetto Alessandro Vacca, tra queste risulta non avere legittimità edilizia un’opera in celloblock della “Beneficienza Fiore”

Una serie di ordinanze di demolizione e di ripristino dei luoghi è stata emanata dalla casa comunale di Serrara Fontana. Dai fabbricati in celloblock ai consolidamenti di vecchi muri di contenimento ricostruiti superando le originali misure. Dall’apertura di varchi carrabili e realizzazione di strade in terra battuta con tanto di installazione di baracche a manufatti in muratura realizzati in sopraelevazione di terrazzi di muratura. E poi ancora altri manufatti prospicienti la strada, baracche costruire senza alcun permesso e altre opere di cemento e mattoni. Il responsabile del servizio tecnico di Serrara Fontana, l’architetto Alessandro Vacca, ha firmato in data 1 ottobre, almeno 6 ordinanze di demolizione per ridurre sul territorio di Serrara Fontana alcuni degli abusi che in tempi remoti, ma anche recenti stando alla fattura di alcune opere realizzate anche pochi mesi fa, hanno deturpato l’ambiente.

Certo, non si tratta di opere mastodontiche, non tutte almeno. Non opere alla mercè dello sguardo di ignari residenti che rispettano le regole o dei turisti che tali brutture che non seguono alcun piano regolatore se non l’esigenza personale non le hanno mai viste. Ma ciò non toglie che si tratta pur sempre di opere abusive, sprovviste di ogni genere di certificato che ne legittimi l’esistenza. Tra i fabbricati realizzati senza i prescritti titoli di legittimità edilizia ci sono anche nomi eccellenti come l’Opera Pia Beneficenza Fiore. L’ordinanza di demolizione per un fabbricato in celloblock delle dimensioni di 5 metri per 5 per 3 non è passato inosservato ai tecnici del comune di Serrara Fontana. Nemmeno la copertura di vecchio lamierato rifinito esternamente allo stato rustico con pitturazione a calce direttamente sui mattoni. Con tanto di infissi e finestre. Il confine tra la proprietà e la strada sul tratto interessato di circa 15 metri risulta caratterizzato da lamierato di nuova fattura che determina il varco carrabile e in proseguio pagliarelle e e lamierati usati come recinzione.

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