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Serve per la scuola, il Comune requisisce un immobile alla Parrocchia

La notizia era nell’aria già da diversi giorni ed ha trovato concretezza nel primo pomeriggio di ieri quando il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, ha firmato un’ordinanza avente ad oggetto “requisizione immobile adibito a plesso scolastico in via Castanito, in disponibilità dell’Ente Diocesi di Ischia e di proprietà della Parrocchia di S. Maria Maddalena”. Di fatto con il suo provvedimento il primo cittadino ha ordinato “la requisizione ad horas dell’immobile sito alla via Castanito, in località Sentinella, nella disponibilità dell’Ente Diocesi di Ischia, già destinato a scuola materna e di proprietà della Parrocchia S. Maria Maddalena, per destinarlo immediatamente a scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo Ibsen di Casamicciola Terme, e sino a quando non si sarà provveduto a rendere agibile il plesso Ibsen e comunque non oltre 24 mesi dalla detta esecuzione, con riserva di procedere con successivo provvedimento alla determinazione dell’indennità di requisizione da corrispondere agli aventi diritto, previa compilazione di apposito verbale di consistenza”.

Letto così sembra un provvedimento autoritario, è facile invece supporre che non si sia arrivati allo scontro ma ci sia stato anche un preventivo confronto in particolare col parrocco della Chiesa della Maddalena, quantomeno messo al corrente di quello che stava per accadere. La polizia municipale e tutti gli agenti della forza pubblica sono incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza in oggetto, nell’ordinanza viene anche specificato che “avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR competente nel termine di sessanta giorni dalla notifica della presente oppure in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla notifica del presente atto”. Per la cronaca l’ordinanza è stata notificata al parroco pro tempore della Maddalena, don Luigi Balllirano, ed a mons. Pietro Lagnese nella qualità di vescovo della Diocesi di Ischia.

Nel testo dell’ordinanza c’è un passaggio nel quale si prende atto che “per quanto attiene i plessi Lembo, Manzoni ed Ibsen l’amministrazione ha adottato ogni opportuna iniziativa per garantire alla popolazione scolastica ivi insediata l’inizio delle lezioni e delle attività idattiche” ma si specifica parimenti che “per quanto attiene il complesso Ibsem e più in particolare la scuola per l’infanzia in essa allocata, ogni iniziativa dell’amministrazione si è dimostrata vana per garantire a tutti l’inizio delle attività scolastiche. In particolare, la dirigente del predetto istituto dott.ssa Marinella Allocca, con nota del 27 ottobre 2017, aveva ottenuto la disponibilità seppure di due aule presso la chiesta di San Ciro sita nel Comune di Ischia alla via delle Terme. Ciò non di meno, a seguito delle verifiche effettuate presso le aule di cui sopra dall’area tecnica si è acclarata la inidoneità delle stesse allo scopo. Conseguentemente, l’amministrazione ha incaricato il prefetto UTC di verificare la possibilità di allocare in altro immobile la scuola dell’infanzia di cui sopra e che, con relazione prot. n. 372 del 27/11/2017, l’ufficio ha evidenziato che l’unica possibilità per fronteggiare l’emergenza e garantire agli alunni il regolare svolgimento dell’attività scolastica è quello di sistemare la scolaresca nell’immobile di via Castanito, in località Sentinella, nella disponibilità della Diocesi di Ischia, già destinato ad uso scolastico e di proprietà della Parrocchia di Santa Maria Maddalena”. Da qui la necessità di approntare questo provvedimento. Che la Chiesa, di certo, digerirà senza particolari polemiche.

Gaetano Ferrandino

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