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Settant’anni fa nasceva Lucia Mazzella, scienziata biologa dell’isola d’Ischia

Il 30 agosto 1947 nasceva ad Ischia Lucia Mazzella che, dopo aver conseguito brillantemente la maturità classica, si era laureata in Scienze Biologiche presso l’Università Federico II di Napoli, con una tesi sperimentale in biologia marina, svolta presso la Stazione Anton Dohrn di Napoli. Nel 1973 entrò a far parte dello staff scientifico del Laboratorio di Ecologia del Bhentos d’Ischia, in qualità di Dirigente ricercatrice. Lucia si dedicò in particolare allo studio delle microalghe diatomee e macroalghe. Luoghi di ricerca furono, in particolare, la Grotta del Mago e il Porto d’Ischia. Successivamente indirizzò i suoi studi su sistemi a fanerogame marine del Mediterraneo, diventando uno dei migliori esperti internazionali. In particolare fu fulcro degli studi internazionali sulle praterie di Posidonia Oceanica nell’isola d’Ischia.

Fu lei a portare avanti, con uno studio di fattibilità, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, dell’Area Marina protetta “ Regno di Nettuno”. Autrice di circa 130 pubblicazioni su riviste specializzate internazionali. A lei è intestata la strada che va dal Cantiere al Laboratorio di ecologia marina e una Sala del Laboratorio stesso. C’è un modo di ricordare degnamente questa nostra illustre concittadina: rilanciare fortemente l’Area Marina Protetta, che deve diventare vanto e non ostacolo per gli ischitani. Che deve consustanziarsi nella carne viva di operatori del mare, pescatori, diportisti, trasportatori del mare e, perché no, anche di crociere e crocieristi di piccola – media grandezza con parcheggi boe al largo o approdi con piattaforme mobili, come allo studio dell’Amministrazione comunale di Casamicciola ( con grande attenzione all’impatto a terra ).

Il mare, si sa, è amico e nemico dell’uomo ( perché sa essere infido, a volte) ma l’Area Marina Protetta è fatta per esaltare sia la Natura che la sopravvivenza e l’economia dell’isola. Basti pensare che i Regolamenti dell’AMP prevedono ampie agevolazioni e canali preferenziali per i soggetti locali. Però, ci vuole una volontà politica totalmente diversa da quella mostrata nel passato. Gli enti locali hanno ragione a reclamare la restituzione della potestà di governo dell’AMP, che presto arriverà, ma non dovrà più essere mera occasione di clientelismo, lotte intestine o addirittura sede di reati, denunce e querele. So che alcuni consiglieri comunali del Comune d’Ischia, con l’ausilio di esperti di settore, stanno mettendo a punto ipotesi di revisione del Regolamento, per rendere l’AMP più in sintonia col popolo del mare. Ci auguriamo vivamente che portino a qualche risultato concreto. Intanto ribadisco due suggerimenti elementari, più volte enunciati, ma che è bene ripetere: non ha alcun senso lasciare il nome “ Regno di Nettuno” che, se rende omaggio al Mito (componente importante) della cultura mediterranea, non identifica e non richiama immediatamente la localizzazione dell’Area.

Non a caso, non c’è nessuna altra AMP che abbia un nome di fantasia. L’Area va ridefinita in “ Area Marina Protetta delle isole di Ischia e Procida”. Secondo, e qui ci riallacciamo alla figura di Lucia Mazzella e del Laboratorio di ecologia del Bhentos di Ischia, è necessario che, accanto ai 6 Comuni dell’isola d’Ischia più il Comune di Procida, sia chiamato un Ente scientifico universalmente riconosciuto. Personalmente dico: Laboratorio di ecologia marina di Ischia. Ma c’è anche l’alternativa dell’Università Partenope o la Federico II di Napoli. Tale ente scientifico, oltre che essere immediato supporto di competenza specifica, può e deve fungere anche da cuscinetto, ammortizzatore nelle troppo frequenti diatribe tra enti locali. Il giorno in cui dovessimo realizzare tali riforme, sarà un grande giorno, anche per Lucia Mazzella, scienziata biologa!

Franco Borgogna

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