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POLITICA

Sfiducia a Castagna, i sindaci tra sorpresa e ipotesi Pd

La crisi politica deflagrata a Casamicciola nei commenti di alcuni primi cittadini isolani

La caduta dell’amministrazione che fino a due giorni fa reggeva il Comune di Casamicciola ha colto quasi di sorpresa anche molti addetti ai lavori. È vero, col senno di poi si potevano leggere alcune avvisaglie, soprattutto negli ultimi dodici mesi e soprattutto a partire dalla costituzione di un autonomo gruppo di maggioranza che verso la fine dell’estate scorsa sembrò un campanello d’allarme per il sindaco Castagna, ma la potenziale frattura appariva ormai sanata nel corso del successivo inverno.

Enzo Ferrandino: «Non è mai un fatto positivo quando si generano circostanze del genere. Il momento in cui si è verificato, a stagione turistica in corso, lascia qualche preoccupazione. Purtroppo la politica ci ha insegnato che può accadere, e ne prendiamo atto, ma non conosco il contesto politico che ha generato un atto così importante per la comunità di Casamicciola»

Non era così, ma ben pochi si aspettavano una sfiducia in questo momento, tra l’altro nel mezzo della stagione estiva già avviata, come dimostrano anche le prime impressioni che abbiamo raccolto tra alcuni sindaci isolani. «Non è mai un fatto positivo quando si generano circostanze del genere», spiega il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, appena riconfermato: «Chiaramente pur nell’ambito delle dinamiche politiche in cui si verificano episodi simili, il momento in cui si è verificato, a stagione turistica in corso, lascia qualche preoccupazione. Purtroppo la politica ci ha insegnato che può accadere, e ne prendiamo atto, ma non conosco il contesto politico, l’humus, le situazioni che in qualche modo hanno potuto generare un atto così importante per la comunità di Casamicciola». Molto articolato il punto di vista di Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno: «Sul piano umano, avendo vissuto personalmente questa esperienza, sono vicino a Castagna e posso capire cosa prova in questi momenti. Sul piano strettamente politico, il Pd si ricompatta, mentre si esce fuori dalla logica delle liste civiche, che hanno dato vita all’amministrazione comunale.

Giacomo Pascale: «Umanamente mi dispiace per Castagna, anche io fui sfiduciato e so cosa si prova. Dal punto di vista politico, appare come un’operazione di matrice PD, volta a rinserrare i ranghi per poi mettere in campo un nuovo progetto politico per il paese»

Da Lacco Ameno leggo la matrice “Pd” in questa fase, visto che i consiglieri protagonisti sono molto vicini a Giosi Ferrandino. In termini politici viene così a cadere l’ultimo baluardo di Forza Italia a livello locale, dunque si torna nell’alveo naturale delle cose: Arnaldo, Barbieri e Cimmino avevano proprio costituito il gruppo consiliare del Pd, e Arnaldo Ferrandino è stato candidato sindaco nella stessa lista dove figurava la moglie dell’europarlamentare. Per quanto riguarda Carotenuto e Angela Di Iorio, come è noto avevano costituito a loro volta un gruppo consiliare dall’indicativo nome di “Per Casamicciola Democratica”. Con questa operazione il Pd tende quindi a rinserrare i ranghi, ha sfiduciato il sindaco e quindi punterà evidentemente a mettere in campo un nuovo progetto politico per Casamicciola. Per il resto, è noto il mio pensiero: credo sia meglio aver il peggior sindaco che un commissario prefettizio. E non è una questione di tempistiche: stagione turistica o invernale, poco cambia. Quello su cui bisogna riflettere è il contesto, ciò che c’era in cantiere a livello amministrativo, la struttura municipale che viene lasciata al commissario prefettizio e se è attrezzata o no per le sfide future; tra l’altro i turni elettorali sono accorpati in primavera, quindi le elezioni sono lontane. Tutto ciò però attiene a valutazioni di carattere pratico e di opportunità politica, su cui non saprei esprimermi. Io so cosa significa essere sfiduciati, non è un momento facile. Le motivazioni che hanno spinto i quattro consiglieri di maggioranza possono illustrarle soltanto loro; per quanto riguarda i tre di opposizione, secondo me non basta essere stati al gioco delle parti: anche un consigliere d’opposizione deve avere il senso di responsabilità verso il paese, senza ignorare le esigenze della comunità».



Dionigi Gaudioso:«Non conoscendo la situazione interna, evito di dare giudizi o valutazioni. Mi dispiace che Giovan Battista e la sua compagine siano stati costretti a terminare anzitempo il loro mandato. Soltanto i diretti interessati conoscono le motivazioni che hanno fatto scattare la sfiducia
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Da parte sua, Dionigi Gaudioso, appena rieletto primo cittadino di Barano, è molto cauto nel commentare la vicenda casamicciolese: «Non conosco i motivi che hanno portato a questa circostanza. Pur avendo rapporti molto amichevoli con diversi esponenti dell’amministrazione casamicciolese, non ho avuto finora occasione di conoscere le possibili ragioni che hanno innescato la sfiducia verso l’amministrazione in carica. Umanamente mi dispiace per Giovan Battista e la sua compagine, che è stata costretta a terminare anzitempo il proprio mandato. Dunque, non conoscendo la situazione dall’interno, evito di azzardare commenti o giudizi sulla vicenda, per rispetto di tutti coloro che sono coinvolti. Inutile congetturare sull’opportunità del periodo in cui è stata sfiduciata l’amministrazione: in politica ogni operazione può materializzarsi in ogni momento, a seconda delle valutazioni di chi la pone in essere, e direi anche dei “numeri” di cui dispone. Impossibile quindi dire quale sia stato l’insieme delle motivazioni che ha fatto scattare il meccanismo della sfiducia proprio in questo momento. Soltanto gli interessati lo sanno con precisione».

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