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Sì al protocollo sicurezza, approvato lo schema d’accordo con la Prefettura

LACCO AMENO. Anche il Comune di Lacco Ameno è pronto ad attuare il protocollo sulla sicurezza urbana mediante accordo con la Prefettura di Napoli. Il via libera è venuto con l’approvazione della delibera di giunta dello scorso 19 giugno. Come alcuni ricorderanno, la legge 48 del 2017, relativa alle “disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, autorizza la spesa di sette milioni di euro per il 2017 e di 15 milioni per il 2018 e per il 2019, per sostenere gli oneri sopportati dai Comuni per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza, previsti proprio nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra sindaci e prefetti. I Comuni interessati possono richiedere l’accesso ai finanziamenti se hanno stipulato patti che individuano come prioritario obiettivo per la prevenzione il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa proprio l’installazione di videocamere in determinate zone del territorio comunale o infracomunale. Il progetto di tali sistemi non deve tuttavia sovrapporsi con quelli già precedentemente realizzati con finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali concessi o erogati negli ultimi 5 anni. Inoltre, i progetti devono essere stati approvati dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, conformemente alle direttive del Ministero dell’Interno, e i comuni devono dimostrare di poter garantire la manutenzione degli impianti e delle apparecchiature fino a un massimo di cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi. Tutte condizioni che il Comune di Lacco Ameno intende rispettare in quanto l’esecutivo guidato da Pascale reputa la videosorveglianza come “un’importante e necessaria misura atta a garantire il controllo del territorio ed un idoneo strumento per arginare fenomeni trasgressivi e violazioni alle norme di sicurezza urbana”. Di conseguenza è stato approvato lo schema di patto tra il Comune e la Prefettura, ed è stato mandato al Sindaco di sottoscrivere il patto, individuando nel Comandante Raffaele Monti il responsabile unico del procedimento. Sarà proprio il dirigente della Polizia Municipale ad affidare eventualmente incarichi di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza secondo il codice degli appalti o con procedura diretta. Lo schema del patto da stipulare col prefetto consta essenzialmente di quattro articoli, che illustrano le finalità dell’accordo, gli strumenti attuativi, l’istituzione di una cabina di regina presso la Prefettura col compito di monitorare lo stato di attuazione del patto, e la durata con le relative verifiche.

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