CRONACA

Si chiuda la “superstrada” fino a quando non sara’ messa in sicurezza per tutti

Gli abitanti delle ville e di semplici case della zona con la paura e terrorizzati per i numerosi incidenti mortali accaduti e che potrebbero ancora verificarsi

La grande paura oggi per l’uso della Superstrada. Da quando, nei primi anni ’70, fu voluta dai politici del tempo, quella che doveva sembrare la prima “autostrada” sull’isola d’Ischia, tant’acqua è passata sotto i ponti, portando via con sé protagonisti colpevoli e non colpevoli e proprie idee, lasciando solo le scorie che si sono rivelate nel corso degli anni, micidiali per la sicurezza pubblica dell’ “opera nuova” che avrebbe dovuto cambiare in meglio l’assetto stradale isolano. In discussione è la Superstrada con i suoi 26 varchi ancora rimasti improvvisati a destra ed a sinistra della carreggiata. Cos’è in pratica oggi la superstrada dei dubbi e delle perplessità di oltre 40 anni fa ? Senza alcun timore di essere smentito, la superstrada di cui si sta parlando, è un pericolo pubblico per tutti, per i malcapitati occasionali pedoni, alcuni dei quali vi hanno perso la vita e per gli autoveicoli che guidati da irresponsabili a forte velocità superando di gran lunga il limite consentito a seconda dei tratti di strada (30 km, 40 km e 50 km.) percorsi, vi hanno lasciato la pelle loro stessi e chi si è visto coinvolto nell’incidete ormai classificato in serie.

Non a caso la nostra “autostrada” è identificata come la strada della morte per i numerosi incidenti mortali verificatisi nell’ultimo decennio. Devo purtroppo con tristezza ammettere, e senza giri di parole, che a questo increscioso stato di cose che fa accapponare la pelle, senza rendersene conto, stanno contribuendo, credo in buona fede, il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino e i suoi collaboratori con la loro illogica ed in buona parte anche inefficace “guerra” alle macchine attraverso cervellotici divieti di circolazione che applicati non fanno altro che peggiorare la situazione. Quello che più turba e fa discutere è l’assurdo divieto di transito lungo il tratto di Via Iasolino fra la chiesa di Portosalvo e il Municipio in entrata ed uscita di giorno e di notte con il conseguente inevitabile dirottamento di tutti gli autoveicoli provenienti dalla Sopraelevata del Porto e dalla Statale 270 (si chiama ancora così ?) sulla Superstrada della morte, aumentando di fatto e di molto il numero dei veicoli presenti in strada ed i tempi di reale circolazione, specie nelle ore in cui l’automobilista è diretto al parcheggio proprio, pubblico o di fortuna. Sulla superstrada si corre all’impazzata con folli sorpassi che ti fanno rabbrividire. La segnaletica per il limite di velocità, pur esistendo non è abbastanza visiva per ricordare al centauro fuori di testa ed all’automobilista esaltato al volante che la loro corsa verso la meta può finire anzitempo. Pertanto non credo di esagerare se tra l’ altro suggerisco in primis la chiusura della superstrada in entrata ed uscita fino a quando non saranno assicurati i termini di sicurezza necessari per rendere la strada stessa idonea ad essere di nuovo utilizzata. Naturalmente l’uso della superstrada sarà consentito solo ai chi abita in zona ed ai mezzi particolarmente autorizzati.

Per la sicurezza della pericolosa strada sono necessari l’installazione dopo ogni duecento metri di strada, cartelli tipo Autostrada del Sole, col braccio che sporge in alto al centro del letto stradale recante pannello a display con effetti speciali fluorescenti di giorno ed illuminati e lampeggianti di notte. Realizzazione di capaci marciapiedi per la protezione del pedone, marciapiedi che in oltre 40 anni, non sono mai stati previsti. Rendere visibili a distanza, con apposita segnaletica, i numerosi (26) varchi di entrata ed uscita sulla strada, di ville costruite a monte senza la sicurezza necessaria per evitare possibili mortali incidenti nel pieno della carreggiata di scorrimento. Di fronte ad un quadro reale e fedele così sconvolgente e da paura con cui è presentata la situazione della cosiddetta Superstrada della morte, il sindaco Enzo Ferrandino, l’assessore alla viabilità Paolo Ferrandino, la Comandante dei vigili urbani Chiara Boccanfuso e tutti i tecnici specifici in forza al Comune d’Ischia, come possono rimanere insensibili ed ancora fermi sulle proprie posizioni ? Prima che vi scappi un altro morto sulla strada incriminata, la si chiuda, per tutto il tempo necessario liberandola subito dal criminale peso di un transito automobilistico ad alta velocità inutilmente intenso e si faccia scorrere il traffico lungo il detto tratto di via Iasolino per la…salvezza, la comodità e la buona pace di tutti.

antoniolubrano1941@gmail.com

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2 Commenti

  1. Basterebbe installare dispositivi elettronici per il rispetto della velocita. L’installazione di guardrail su tutto il tratto di strada a ambo i lati per chiudere i numerosi varchi carrabili abusivi.

  2. Gli stessi abitanti di questi varchi abusivi,e lo stesso di quelli de hotel president e via osservatorio,damiano,di fronte il bombì lato…sono i primi ad arrecare rischi di incidenti in quanto tagliano la strada ,su striscia continua durante gli accessi,in velocità e in maniera arrogante,tutto documentato con i miei video.
    Iniziamo a murare i loro varchi ABUSIVI.

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