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«Si intervenga subito per ammodernare il sistema fognario isolano»

di Francesco Castaldi

FORIO – Il porto di Forio torna prepotentemente nell’occhio del ciclone, ma questa volta per motivazioni non legate alle attività imprenditorial-politiche che si svolgono al suo interno. Infatti a far discutere è la condotta fognaria che spunta a due passi dalle imbarcazioni da diporto e dalla banchina dove attraccano gli aliscafi e i vettori turistici. Un canale da cui, ahinoi, fuoriescono liquami d’ogni sorta, che emanano un olezzo maleodorante. Se a questo aggiungiamo le alte temperature che si registrano durante questo periodo, la frittata è bella che servita. Una vera e propria indecenza, soprattutto se consideriamo che il porto dovrebbe rappresentare l’ingresso di un paese e l’amministrazione comunale, a rigor di logica, sarebbe quindi tenuta a prestarvi maggiore attenzione.

E invece dal palazzo municipale fanno orecchie da mercante, senza rendersi conto che una bruttura del genere non fa altro che danneggiare l’immagine della nostra isola agli occhi dei turisti, molti dei quali rimangono esterrefatti da tanta superficialità nella gestione della cosa pubblica. Possibile che il Comune trovi il denaro per organizzare eventi (che, per carità, sono importantissimi) e non investa risorse per risolvere una volta e per tutte una problematica così asfissiante? La protesta dovrebbe partire dai cittadini, ovvero da coloro che vivono quotidianamente il territorio, che devono pretendere dall’ente turrito una migliore tutela dell’ingente patrimonio naturale di cui disponiamo.

E invece, a dimostrazione del fatto che l’isolano medio preferisce star zitto e chinare la testa (leggasi “omertà”), la ferma denuncia di questo vero e proprio scempio arriva da un turista. Si tratta dell’avvocato Teofilo Migliaccio, che ci ha mostrato delle immagini che fanno letteralmente accapponare la pelle, e che riportiamo nell’odierna edizione del nostro quotidiano per rendervi partecipi del degrado in cui versa la zona portuale del Comune di Forio. «È già da tempo ormai che mi sono reso conto della presenza degli scarichi a mare – esordisce l’avvocato Migliaccio – e le mie impressioni sono alquanto negative. Da sette anni, pur essendo originario di Panza, non vengo più a Ischia. Nel corso della mia permanenza sull’isola, mi sono reso conto che nel primo pomeriggio, ed esattamente tra mezzogiorno e l’una, gli scarichi incominciano a rendersi visibili sulla riva»

«Solo per farle un esempio pratico – prosegue il professionista – recandomi sulla spiaggia di Citara ho visto galleggiare addirittura della carta igienica. Questa problematica degli scarichi a mare, da quello che ho potuto constatare di persona, aumenta naturalmente di pari passo con l’incremento del flusso turistico sull’isola, che registra ogni anno un gran numero di presenze. Questo vuol dire che il sistema fognario in generale non funziona o comunque non è idoneo per la tipologia di turismo che si svolge all’interno del territorio isolano. Mi duole dover affermare che tutta la costa di Forio non è più praticabile, perché il mare è inquinato. Ho frequentato con la mia famiglia sia la spiaggia della Chiaia che quella di San Francesco: mentre la mattina l’acqua è limpida, già dal primo pomeriggio essa è sporca».

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«Un’altra cosa che mi ha sconvolto – afferma l’avvocato Migliaccio – è stata vedere i camion dell’immondizia e la sua lavorazione a Citara, la baia più bella dell’isola. Assistere a una scena del genere è sconvolgente per un turista, e penso che si tratti di una cosa vergognosa. Senza alcun dubbio ciò che le sto rappresentando non può che essere un bruttissimo biglietto da visita per il paese». Il professionista ci ha inoltre dichiarato di aver già investito della questione anche le competenti autorità, che svolgeranno le proprie indagini in merito: «Ho fatto una segnalazione al nucleo operativo dei carabinieri per questo inquinamento marino, asserendo che esiste più di un elemento che non va».

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«Io ho dei bambini – ci confessa l’avvocato – così come tante altre persone. Portare i propri figli a mare in un’acqua del genere non mi sembra un atteggiamento responsabile da parte di un genitore. Non capisco perché non si riesca a trovare una soluzione a queste problematiche, che danneggiano fortemente l’immagine di Ischia. Dopotutto – conclude Migliaccio – il mare e il turismo balneare rappresentano un’importante risorsa per l’isola, e senza questi due elementi essa rischia di scomparire per sempre».

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