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CRONACA

Si spedisce la droga via posta, finisce in manette

I carabinieri eseguono un’ordinanza di custodia cautelare a carico del 44enne Giovanni Nappi: l’indagine è scattata dopo che in pacco con oltre 2.5 kg di stupefacente era stato erroneamente consegnato a Procida

Pensava di aver escogitato un sistema che lo avrebbe messo al riparo da ogni sorpresa, per ricevere un pur ingente quantitativo di droga. E invece qualcosa è andato storto e dal momento in cui è scattata – verosimilmente a sua insaputa – l’attività investigativa delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, il suo destino era praticamente segnato: cadere, come, un pesciolino, nella rete. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione e coordinati dal luogotenente Sergio De Luca, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di un 44enne di origini napoletane domiciliato a Ischia, Giovanni Nappi, gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

A dare il via all’attività investigativa, di fatti, è stato un episodio abbastanza inusuale e verosimilmente anche fortuito. Le indagini sono state infatti avviate nel gennaio scorso in seguito al sequestro di un ingente quantitativo di droga, composto da 2,5 chili di hashish e 274 grammi di cocaina suddivisi in vari involucri, rinvenuti dai Carabinieri in un pacco postale erroneamente consegnato a Procida da un corriere locale estraneo ai fatti. Di fatto la spedizione sarebbe dovuta arrivare sulla nostra isola, ma di fatto era giunta per un errore nella vicina Procida. Il ritrovamento del pacco aveva subito allertato i carabinieri e da qui è scattata una tempestiva attività investigativa ha permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato che, allo scopo di evitare di incorrere in controlli da parte delle Forze dell’Ordine, ha spedito a se stesso il pacco mai giunto a destinazione in quanto intercettato e sequestrato dai Carabinieri. L’uomo adesso è a disposizione della magistratura, sarà a breve sottoposto a interrogatorio di garanzia in compagnia del suo legale di fiducia che cercherà di smontare o quantomeno “lenire” un teorema accusatorio che allo stato dell’arte sembrerebbe inequivocabilmente pesante.

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