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Muschilli e violenza giovanile: l’isola si prepari ora alla sicurezza estiva

Siamo a gennaio e l’isola deve agire ora per non farsi trovare impreparata. Baby-bande e affitti incontrollati minacciano per 40 giorni sicurezza, turismo e vivibilità. Serve un’azione immediata e coordinata dei sei Comuni: più controlli, reparti speciali della Polizia Municipale, Daspo urbani e regole severe sugli affitti. Ischia non può permettersi un’altra estate di caos

Siamo a gennaio ed è questo il momento in cui un territorio responsabile deve pianificare, prevenire e organizzarsi. Pensare di affrontare i problemi della sicurezza a luglio, con l’isola già invasa dai flussi turistici, significa condannarsi all’improvvisazione e al fallimento. Ischia non può permettersi un’altra estate vissuta rincorrendo emergenze annunciate o giustificandosi dietro : «vabbé è solo agosto».

Negli ultimi anni, con una preoccupante escalation, diverse aree dell’isola sono state teatro di episodi di violenza, vandalismo e intimidazioni messi in atto da gruppi di giovanissimi. Non semplici bravate, ma azioni ripetute che hanno coinvolto coetanei, donne, turisti, auto in sosta e attività commerciali.

Le cronache locali parlano chiaro: giovani fermati con coltelli e oggetti atti a offendere, denunce per lesioni personali, risse e atti vandalici. Episodi che non possono più essere minimizzati o derubricati a “ragazzate”.

A Milano li chiamano “maranza”. A Ischia, per antica saggezza popolare, il termine è “muschilli”: piccoli moscerini che spuntano col caldo e infestano gli spazi. Un’immagine che oggi descrive fin troppo bene baby-bande composte da ragazzi tra i 9 e i 16 anni che si muovono in branco, sfrecciano con biciclette elettriche in zone vietate e aree pedonali, occupano strade e piazze senza alcun rispetto delle regole.

Il problema non riguarda solo la movida notturna, ma anche corsi principali, zone pedonali, porti e aree turistiche, con un impatto diretto sulla vivibilità per i residenti e sull’immagine dell’isola.

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Baby-bande e paura: gennaio è il mese delle decisioni, Ischia si prepari ora alla sicurezza estiva.

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È doveroso chiarirlo senza ambiguità: non è possibile applicare il DASPO urbano a bambini e giovanissimi come se fossero adulti. Ma questo non significa che siano intoccabili, né che lo siano le loro famiglie.

La legge è chiara basta solo farla rispettare: i genitori sono civilmente responsabili dei comportamenti dei figli minorenni. Ed è proprio su questo punto che le istituzioni devono intervenire con decisione.

Quando i comportamenti violenti o molesti sono ripetuti, l’azione deve spostarsi dal ragazzo al nucleo familiare: segnalazione formale ai Servizi Sociali, convocazione dei genitori da parte delle autorità, coinvolgimento del Tribunale per i Minorenni. Sono passaggi che i genitori temono moltissimo, perché segnano un punto di non ritorno: da quel momento lo Stato entra nella gestione del problema.

Se i minori non possono essere destinatari diretti di misure restrittive come il DASPO, nulla vieta di colpire i genitori quando la loro condotta omissiva contribuisce al degrado e all’insicurezza.

DASPO urbani, sanzioni amministrative, obblighi di vigilanza e limitazioni di accesso alle aree critiche possono e devono essere valutati nei confronti degli adulti responsabili.

Colpire il portafoglio e la responsabilità genitoriale è spesso l’unico deterrente realmente efficace.

Nei Comuni dell’isola esistono già ordinanze che vietano ai minori di stazionare da soli in strada oltre determinati orari, imponendo la presenza di un adulto accompagnatore.
Queste ordinanze non devono restare carta morta.

Daspo ai genitori, controlli sui minori e tolleranza zero.
Gli strumenti esistono, manca la volontà politica di usarli?

Servono interventi mirati e continui della Polizia Municipale, soprattutto nelle ore serali e notturne, in coordinamento con Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Questo strumento, se applicato con rigore e continuità, è potentissimo: consente di prevenire i problemi prima che degenerino e di responsabilizzare direttamente le famiglie.

Resta gravissimo il ruolo di alcuni affitti turistici concessi con leggerezza a gentaglia senza alcun controllo. Chi affitta deve assumersi la responsabilità di chi ospita: multe, sospensioni delle autorizzazioni e controlli serrati devono diventare la regola, non l’eccezione.

Ischia è un patrimonio collettivo. La sicurezza urbana non è un optional, ma un diritto di cittadini, commercianti e turisti.

I sei sindaci dell’isola hanno una responsabilità chiara: agire ora, in modo coordinato e deciso, utilizzando tutti gli strumenti già disponibili. Gennaio è il tempo della prevenzione.

Luglio è il tempo delle conseguenze. Se non si interviene adesso, nessuno potrà dirsi sorpreso quando i “muschilli” torneranno a infestare le sere d’estate, lasciando dietro di sé degrado, paura e danni.

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