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Sicurezza, serve alzare l’asticella

Si è ridimensionato il caso del presunto rapimento di una bambina sulla spiaggia di Suor Angela a Casamicciola, ma l’allarme e il clima di preoccupazione evidenzia come occorrano maggiori controlli

Gli accertamenti della Polizia di Stato hanno ridimensionato quella che, nei giorni scorsi, era apparsa come una vicenda gravissima sulla spiaggia di Suor Angela a Casamicciola. Allo stato delle indagini, infatti, non sono emersi elementi tali da configurare un tentato rapimento della bambina e la persona identificata non risulta destinataria di alcun provvedimento penale. Sarà la Procura a valutare gli atti trasmessi dagli investigatori. È giusto prenderne atto. Così come è giusto riconoscere il lavoro svolto con tempestività dagli uomini del Commissariato di Polizia di Ischia, che hanno verificato la segnalazione, raccolto testimonianze e ricostruito i fatti con il necessario rigore, evitando di fermarsi alle impressioni o alle voci circolate nelle ore immediatamente successive. Ma questa vicenda lascia comunque una riflessione che non può essere ignorata. L’allarme che si è diffuso in poche ore dimostra quanto residenti e turisti avvertano un forte bisogno di sicurezza. Quando una semplice segnalazione è sufficiente a generare tanta preoccupazione, significa che il senso di tranquillità sul territorio si è indebolito e che i cittadini chiedono una presenza più visibile dello Stato.

È proprio per questo che occorre cambiare passo. Non bastano interventi straordinari dopo un episodio che fa discutere. Servono controlli quotidiani, pattugliamenti costanti e una presenza visibile delle forze dell’ordine nei centri di Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno e Forio. Ai porti di sbarco, sui corsi e nelle piazze. Ogni sera, infatti, residenti e commercianti assistono agli stessi episodi: gruppi di minorenni che scorazzano fino a tarda notte, schiamazzi, atti di vandalismo, corse pericolose con biciclette e monopattini, disturbo della quiete pubblica e danneggiamenti. È doveroso ribadire che la stragrande maggioranza dei giovani turisti è composta da ragazzi educati e rispettosi delle regole. Ma una minoranza continua a creare problemi senza che si percepisca un’efficace azione di prevenzione. Ogni episodio di vandalismo dovrebbe comportare l’immediata identificazione dei responsabili, gli accertamenti previsti dalla legge e il coinvolgimento delle famiglie quando si tratta di minori. Chi danneggia beni pubblici o privati deve rispondere delle proprie azioni, anche attraverso il risarcimento dei danni e gli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento.

Nessun riscontro sul presunto tentato rapimento, ma la vicenda conferma la necessità di rafforzare i controlli e la presenza delle forze dell’ordine a Ischia

Lo stesso principio vale per i controlli sul territorio. Chiunque soggiorni sull’isola deve poter essere sottoposto, quando ricorrono i presupposti, ai normali controlli di identificazione previsti dalla legge: verifiche sull’identità, sulla regolarità della permanenza, sulla struttura ricettiva dichiarata e sul rispetto delle disposizioni vigenti. Non è una questione di provenienza, di etnia o di nazionalità. È una questione di legalità. Le regole devono essere uguali per tutti. Chi trascorre una vacanza regolare non ha alcun motivo di temere un controllo. Al contrario, controlli puntuali e diffusi rappresentano una garanzia per i cittadini, per gli operatori turistici e per gli stessi visitatori. Sull’isola operano il Commissariato della Polizia di Stato, quattro Stazioni dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e sei Comandi di Polizia Municipale. Una presenza importante che deve tradursi in un controllo costante del territorio e in una maggiore percezione di sicurezza da parte della popolazione. L’episodio di Casamicciola, pur essendosi ridimensionato sul piano giudiziario, dimostra quanto sia importante intervenire subito ogni volta che nasce un allarme. Ma dimostra anche che la sicurezza non può limitarsi alla gestione delle emergenze. Serve un piano permanente di controllo del territorio, con pattuglie presenti ogni sera nei punti più frequentati, verifiche sistematiche e un’applicazione rigorosa delle norme. Ischia vive di turismo, ma prima ancora vive dei suoi residenti. La sicurezza rappresenta il primo biglietto da visita dell’isola. Garantire ordine pubblico, legalità e controlli costanti significa tutelare chi qui vive, chi lavora e chi sceglie Ischia per trascorrere le proprie vacanze. I cittadini non chiedono misure eccezionali. Chiedono semplicemente una presenza concreta dello Stato e il rispetto delle regole, ogni giorno dell’anno.

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