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Sicurezza Stradale, “battesimo” per il comitato

Presso la Biblioteca Antoniana di Ischia, è stato presentato “La Strada del Buonsenso” nato dalla mobilitazione di un gruppo di cittadini con l’obiettivo di promuovere e sensibilizzare attività ed interventi sul delicato e sentito problema

Si chiama “La strada del buonsenso”, il comitato presentatosi alla popolazione isolana in un apposito incontro pubblico, mercoledì sera, presso la Biblioteca Antoniana di Ischia. Un comitato di cittadini, nato lo scorso settembre, dall’esigenza di mobilitazione istituzionale e culturale a garanzia della sicurezza stradale. Nell’ultimo anno, infatti, come purtroppo è tristemente noto a tutti, tanti sono stati gli incidenti stradali sulla nostra isola, due dei quali hanno strappato alla vita due giovanissimi ragazzi, il diciassettenne di Lacco Ameno, Francesco Taliercio, deceduto lo scorso 9 maggio dopo essere stato travolto, in località Sant’Alessandro mentre era alla guida del suo motorino e il sedicenne Veismaili James, investito mortalmente sulla superstrada da una vettura lo scorso Agosto. Ed è stata proprio quest’ultima immane tragedia ad aver contribuito alla nascita di un comitato isolano ad hoc, che tra i membri fondatori annovera l’avvocato Mario Goffredo, il Consigliere della Regione Campania, Maria Grazia Di Scala, Luigi Pisani dipendente dell’Eav Bus, Anna Di Scala, insegnante presso un istituto superiore di Ischia, e Leonardo Taliercio, papà del giovane Francesco, nonché presidente del comitato in questione.

«La strada del buonsenso – ha dichiarato, Mario Goffredo dinanzi ad una platea di cittadini, spiegando l’idea del nome del comitato, partorita dalla madre del giovane Taliercio- perché per quanto si possano interpellare le istituzioni,la sicurezza stradale non può essere garantita se non si accompagnano alle interlocuzioni e gli interventi degli organi competenti diffuse regole culturali di buonsenso». Un nome atto a rimarcare quanto sia necessario che i cittadini stessi, creino le condizioni di sicurezza sul territorio, adottando dei comportamenti adeguati e attenti verso il prossimo e verso se stessi durante la guida.

«Non possiamo pretendere- ha proseguito, infatti, Goffredo – che siano solo gli autovelox o i posti di blocch, a garantire la sicurezza di un territorio. Il nostro obiettivo è quello di dare delle direttive culturali a tal proposito. Un proposito questo, certamente, però di non facile realizzazione». Altra linea ideologica, alla base della costituzione del comitato, anche la vivibilità del territorio. Tante e troppo, infatti, i veicoli che circolano sull’isola di Ischia- pari quasi quanto al numero degli abitanti – e che oltre a rappresentare un pericolo per la sicurezza, rendono anche il nostro territorio ormai difficile da vivere e poco salubre dal punto di vista ambientale, così come, problematica è anche la circolazione sull’isola di autobus di dodici metri, mentre il limite prestabilito dalle normative sarebbe al massimo di otto metri. Tutti fattori, dunque, questi che contribuiscono a minare la sicurezza stradale e la vivibilità del territorio nostrano.

Il compiti del comitato, per il quale è stato anche sottoscritto uno statuto, sarà, così quello di interfacciarci con le istituzioni competenti per segnalare eventuali criticità e avanzare formalmente richieste, ,costituirsi parte civile in eventuali processi relativi a gravi incidenti stradali, e, al tempo stesso, promuovere iniziative volte alla diffusione dell’educazione stradale soprattutto tra i più giovani, a partire dalle scuole. A tal proposito sarebbe stato, infatti, creato un fondo cassa ad hoc a cui chiunque, nelle proprie disponibilità, potrà contribuire, con piccole donazioni. «Fino a qualche tempo fa- ha raccontato papà Leonardo – ero un uomo di casa e chiesa. Però ad un certo punto ho sentito il dover di contribuire a cambiare le cose. La sera del nove maggio scorso, io Sonia e la nostra piccola bambina, stavamo per esser investiti sulle strisce pedonali, a Lacco Ameno, da una motocicletta. Sempre quella sera, mentre tornavano a casa, fuori al liceo scientifico, abbiamo notato che c’erano dei ferri sulla strada lasciati in malo modo, a causa di alcuni lavori in corso che si stavano effettuando in quei giorni. Mia moglie mandò un ultimo sms a Francesco per dirgli proprio di fare attenzione a quei ferri», «Certo – ha proseguito Leonardo – Francesco è stato travolto da un ubriaco, ma avrebbe potuto essere investito dal motociclista o andare a finire in quei ferri lasciati in mezzo alla strada per incuria umana. Per quanto riguarda l’uomo che era alla guida dell’auto che lo ha preso in pieno, sicuramente non era la prima volta che si metteva a guidare in quello stato. Ed è proprio questo il punto: arriviamoci prima alle cose. Prima che accadano, perché dopo è facile puntare il dito».

A prendere la parola durante il summit anche il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino che ha colto l’occasione per proporre ai presenti l’istituzione di una consulta sulla sicurezza stradale al fine di poter avere un’interlocuzione e un confronto continuo sul tema in questione. Il primo cittadino ha anche annunciato l’avvio di lavori di messa in sicurezza su alcune arterie stradali dell’isola, i cui interventi sono già stati avviati nelle scorse ore. Tra le strade interessate, via Michele Mazzella, Via Leonardo Mazzella e via Alfredo De Luca. In un secondo momento sarà inoltre messa in sicurezza anche via Antonio Sogliuzzo, ma soltanto dopo che verranno effettuati alcuni lavori fognari sulla stessa. Il sindaco ha annunciato che sarà effettuato un rifacimento della segnaletica stradale, in primis quella relativa agli attraversamenti pedonali – che saranno apposti con materiali di maggiore durata- insieme ad alcuni interventi sulla pubblica illuminazione al fine di esaltate tale segnaletica soprattutto nelle ore notturne. «Abbiamo in corso- ha detto poi Enzo Ferrandino- una procedura con la Regione Campania per il finanziamento di cinque milioni di euro per la realizzazione di un parcheggio pluriplano nell’ex parcheggio Guerra. Insieme allo stesso l’intento del Comune è quello di realizzare alcuni marciapiedi sulla superstrada da entrambi i lati e renderla così un’area maggiormente urbanizzata». Il sindaco ha infine aggiunto che in questi giorni una pattuglia in borghese starebbe circolando sulle strade dell’isola e avrebbe elevato già quattordici multe per guida al cellulare.

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Diverse dunque le iniziative in tema di sicurezza stradale già in corso, come quelle anche da realizzarsi e che potranno essere arricchite di nuove proposte da parte della cittadinanza. L’incontro in biblioteca è stato, dunque, anche e soprattutto un’occasione non solo per presentare le finalità del Comitato, ma anche per allargare la cerchia delle persone facenti parte dello stesso. Chiunque voglia, infatti, dare la propria adesione a “La strada del buonsenso”,potrà chiedere informazioni, all’indirizzo email: lastradadelbuonsenso@gmail.com o contattare i responsabili sulla pagina facebook omonima. «Con questo Comitato – ha dichiarato Mario Goffredo – potremo partecipare a dei tavoli che rendano le singole istanze trattabili». «Questa serata – ha concluso- è stata l’occasione per far sapere a tutti che c’è una strada possibile da percorrere… che è appunto quella del buonsenso. Solo moltiplicando le forze potremo raggiungere importanti traguardi».

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