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Sicurezza stradale, summit in Prefettura ed è “frenata” sugli autovelox

Secondo le normative in vigore, diversi tratti viari isolani dove si verificano incidenti non possono essere dotati di rilevatori in quanto tali sinistri sarebbero da ascriversi prevalentemente dall’uso di alcol e stupefacenti, non alla velocità

Ieri mattina a Napoli in Prefettura si è tenuto un vertice tra le Forze dell’Ordine per cercare di predisporre nuove misure per la sicurezza sulle strade dell’isola. All’incontro ha partecipato il dirigente della Polstrada di Napoli, insieme agli esponenti delle forze dell’ordine isolane, dunque del Commissariato di Polizia, della Compagnia dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, oltre a tutti i comandanti delle polizie municipali dei sei Comuni.

Assenti invece i tecnici della Città Metropolitana. Si è discusso della possibilità di installare rilevatori di velocità sulla Litoranea tra Lacco e Casamicciola, sulla Variante esterna di Ischia, altrimenti detta superstrada o sopraelevata. Tuttavia, su questo punto ci si è quasi subito imbattuti in un paradossale ostacolo legislativo. Infatti, secondo le direttive ministeriali e l’indagine statistica effettuata dalla Polizia Stradale, tali rilevatori di velocità, in base alle normative attuali, non si possono installare in quei punti.

A tal proposito è stato citato il Decreto Prefettizio n. 161292/2018, con l’aggiornamento dell’elenco delle strade e dei tratti viari ricadenti nell’Area Metropolitana di Napoli, dove è possibile allestire l’attività di controllo da remoto del traffico per l’accertamento delle violazioni per eccesso di velocità. E nell’elenco non figurano i tratti stradali citati, che pure salgono spesso agli onori, si fa per dire, delle cronache, per i numerosi incidenti verificatisi. La motivazione, per molti versi surreale, va rinvenuta nel fatto che la gran parte degli incidenti mortali non è formalmente addebitabile alla velocità. In pratica, da tali indagini si evincerebbe che gli incidenti mortali si sono verificati quasi sempre a causa dell’uso di sostanze stupefacenti e di alcol. Un dato che impedisce di predisporre gli autovelox.

Fra l’altro, non sono state prese in considerazione le strade provinciali, ma solo vari tratti sulla ex Strada Statale 270. Restano dunque diverse perplessità di fronte a statistiche annuali che dimostrano il persistente verificarsi di diversi incidenti con feriti anche gravi nel corso degli ultimi tre lustri, e che tuttavia come detto non bastano per dare il via libera all’installazione degli autovelox. Anzi, soltanto il territorio di Forio è stato reputato come adatto all’installazione dei rilevatori, in particolare sulla strada dove alcuni anni fa in un tragico incidente morirono quattro ragazzi a bordo di un’autovettura. Durante l’incontro, da parte della Prefettura è inoltre emerso l’orientamento secondo cui le Forze dell’Ordine dovrebbero effettuare più controlli sulle strade, con contestazione immediata tramite doppia pattuglia. Uno scenario improponibile per varie polizie municipali, come quelle di Lacco Ameno e Casamicciola, che non dispongono di sufficiente personale in grado di garantire l’allestimento di tali posti di blocco durante le ventiquattr’ore.

Non ci sono state dichiarazioni ufficiali al termine della riunione, ma a quanto si apprende ci sarebbe una certa delusione: attendere che le statistiche arrivino a supportare la necessità di misure concrete per prevenire incidenti è una contraddizione in termini, in quanto gli incidenti mortali causati dalla velocità, di fatto, sarebbero gli unici elementi in base ai quali definire la pericolosità di un tratto stradale e quindi l’installazione di strumenti di prevenzione controllabili da remoto. In sostanza, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. E nessuno vuole che ulteriori tragedie sulle strade arrivino ad avvalorare l’esigenza di dotarsi di tali strumenti. Un’anomalia legislativa insopportabile. L’incontro, come molti ricorderanno, si è svolto a pochi giorni di distanza dal partecipato convegno organizzato da Il Golfo all’hotel Manzi di Casamicciola durante il quale la Città Metropolitana, tramite il sindaco Luigi De Magistris, ha annunciato lo stanziamento di importanti risorse economiche per la sicurezza sulle strade dell’isola

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