CRONACAPRIMO PIANO

Signori, si chiude!

Il questore di Napoli applica la sospensione delle attività della discoteca Momento e del bar Glamour di Ischia per un periodo di cinque giorni. La decisione è conseguenza di due gravi fatti di cronaca, la rissa tra dominicani e venezuelani e la violenta colluttazione scoppiata tra giovanissimi per un accendino nascosto provocatoriamente in un reggiseno

Due fatti di cronaca la cui dinamica e gravità era stata sottolineata e relazionata alle autorità competenti e su cui il sospetto che sarebbe arrivato il pugno di ferro era più che fondato. Nella giornata di ieri è arrivata anche l’ufficialità. Il questore di Napoli Maurizio Agricola, ha disposto la sospensione per cinque giorni delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nonché di intrattenimento e pubblico spettacolo nei confronti di due locali di Ischia a seguito di altrettante proposte ricevute dal commissariato di polizia di Ischia, guidato dal vicequestore Ciro Re, e dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ischia capitano Tiziano Laganà. Il primo dei due episodi è assurto agli onori della cronaca non soltanto isolana e si verificò nella notte dello scorso 5 maggio. Erano circa le 4 del mattino e stava terminando una festa danzante a tema che era stata organizzata all’interno della discoteca Momento, ubicata a Ischia in Piazza degli Eroi nel corpo di fabbrica dell’attuale Bar Calise. Per motivi mai effettivamente chiariti (ma è facile pensare che qualcuno avesse alzato il gomito oltremisura) scoppiò all’improvviso una violentissima rissa tra dominicani e venezuelani per la quale si rese necessario un intervento massiccio delle forze dell’ordine per cercare di ripristinare l’ordine e riportare la calma tra i contendenti. Un’impresa che risultò davvero ardua, come dimostrarono peraltro dei video diffusi in rete e che divennero immediatamente virali. Alla fine il bilancio fu quello da guerriglia urbana, con due persone arrestate (che nel frattempo avevano raggiunto il capolinea dei bus in Piazza Trieste e Trento nel tentativo di dileguarsi) ed altre nove che furono successivamente denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria dopo che gli investigatori riuscirono ad identificarle attraverso un lavoro certosino dove un contributo determinante arrivò dalle immagini del circuito di videosorveglianza. Lo stop per cinque giorni imposto all’attività è certo una bella “botta” considerato che ci troviamo in piena stagione estiva, ma alla luce della dinamica dei fatti raccontati – ricordiamo anche che quattro tutori dell’ordine dovettero fare ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno per le lesioni riportate – la “mannaia” del questore poteva essere decisamente più pesante. A chiedere l’adozione del provvedimento di sospensione della licenza al dott. Agricola nel caso di specie era stato il locale commissariato di PS.

La seconda chiusura, invece, è giunta su proposta della Compagnia dei Carabinieri di Ischia e riguarda una vicenda davvero paradossale, soprattutto se si pensa che ad accendere la miccia di un fatto di cronaca diventato poi pesante anche nel suo svolgimento. Tutto accadde il pomeriggio del 23 maggio ad Ischia, nella centralissima via Buonocore, presso il bar Glamour, a pochi passi dalla spiaggia di San Pietro. Ad accendere la miccia fu, ironia della sorte, proprio… un accendino. Un gruppo di giovani, ragazzi e ragazze, si trovava ai tavolini del locale di intrattenimento e stavano sorseggiando alcuni drink, forse in qualche caso eccedendo. Una ragazza prese per gioco l’accendino di uno dei presenti e lo nascose nel reggiseno per poi lanciare la singolare e provocatoria sfida alla “vittima” di quel furto goliardico: per recuperarlo non ci sarebbe stato alcun problema, bastava estrarlo dal reggiseno dove lei l’aveva maliziosamente nascosto. Il fidanzato della ragazza – come facilmente intuibile – non la prese benissimo e quando l’amico si avvicinò per recuperare l’accendino ecco che scoppiò una furibonda lite che inizialmente interessò soltanto i due contendenti e poi pian piano coinvolse cinque persone. Inizialmente il ring è proprio il bar e il suo esterno, poi volano calci, pugni e botte da orbi anche in strada. La colluttazione a un certo punto assume le sembianze di una processione, visto che si spinge per via Roma e conosce la sua fase finale in via Alfredo De Luca, praticamente davanti all’ufficio postale. Il tutto, davanti a residenti e turisti spaventati e increduli di quello che si stava consumando davanti ai loro occhi.

I primi a giungere sul posto sono o vigili urbani ma il fidanzato della ragazza, il ventenne baranese Modou Seck (personaggio già noto alle forze dell’ordine) si oppone al controllo ed aggredisce i componenti della polizia municipale, mostrandosi palesemente ubriaco. Di lì a poco sul posto giungono (allertati da alcuni passanti) anche i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Ischia, coordinati dal luogotenente Sergio De Luca: anche in questo caso il 20enne oppone resistenza ma stavolta l’epilogo è diverso dal momento che finisce in manette. Tra l’altro sottoposto a controllo il giovane aveva addosso un bilancino di precisione. Di conseguenza scattò la perquisizione domiciliare e qui i carabinieri ritrovarono occultato nel comodino della sua camera da letto viene rinvenuto un panetto di hashish del peso di 100 grammi circa. Modou Seck venne quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre per lo stesso ed altri quattro giovani di età compresa tra i 16 e 1 21 anni scattò anche la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per rissa, a seguito degli immediati accertamenti effettuati anche stavolta per il tramite della visione dei sistemi di videosorveglianza ubicati nella zona teatro dei fatti. I protagonisti, infine, sono stati anche proposti per l’adozione del DASPO Urbano, provvedimento che potrebbe essere notificato ai destinatari già nei prossimi giorni.

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Rossy

Tra un po’ tutta Ischia chiuderà non solo due attività. Ischia è un’isola meravigliosa ma è diventata invivibile.

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