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Silenzio “angosciante” sul futuro della Colombaia

di Sara Mattera

FORIO – Avevamo lasciato Villa Colombaia, ex residenza del regista italiano Luchino Visconti, due mesi fa, in una situazione decisiva. L’amministrazione del Comune di Forio, infatti, non potendo fare fronte all’enorme massa debitoria dell’immobile, circa 300 mila euro contratti a causa della precedente gestione, aveva deciso di ricorrere ad una soluzione drastica: liquidare l’attuale Fondazione e affidare la gestione della Villa ad un nuovo soggetto, un’ associazione o realtà già esistente con l’obiettivo di far ripartire la Colombaia da zero, auspicando a maggiori possibilità di accedere a finanziamenti pubblici, senza essere ostacolata dai debiti contratti negli anni precedenti. Così il 26 Ottobre scorso, durante la seduta del Consiglio Comunale, l’amministrazione foriana ha proceduto a rendere ufficiale l’atto di scioglimento della Fondazione, accolto, ovviamente, non senza qualche malumore o parere contrario da parte di qualcuno.  Lo stesso Consigliere della Minoranza, Vito Iacono, all’epoca della decisione, infatti, ha accusato il sindaco di Forio, Francesco Del Deo e la sua Maggioranza di essere intervenuti nella questione della villa con troppo ritardo e con i metodi peggiori. Per questo, al momento di esprimere la votazione sull’atto di liquidazione, Iacono ha preferito astenersi non condividendo questa scelta, a suo dire, scellerata. Il sindaco Del Deo e company, però, in più occasioni, si erano detti pronti, già all’indomani dello scioglimento della Fondazione, a gestire la Colombaia in maniera diversa e con un atteggiamento più propositivo, annunciando di aver già messo in campo progettualità di primo piano per il rilancio e la riapertura della Villa grazie anche alla mente del onorevole Luigi Covatta,nominato nel Maggio scorso, coordinatore del Direttivo, insieme  a Eduardo Cocciardo, Pietro del Monte, Gaetano Maschio e Aniello Verde. Di questa famigerata attività di rinascita per la Villa e delle promesse fatte due mesi orsono, però, al momento non vi è neppure l’ombra e la situazione della Colombaia sembra restare in una situazione di stallo, tra la possibilità di creare una nuova Fondazione e quella di affidare la gestione della villa ad altre associazioni. O almeno questo sembra essere il quadro delineato dal presidente del Consiglio Comunale di Forio, Michele Regine,  che ci ha aggiornato sulla situazione. Il Consigliere ha evidenziato come per riaprire la Colombaia e  affidare la sua gestione a nuovi soggetti, basterebbe semplicemente  un maggior impegno da parte di tutte le parti interessate. «Il tipo di gestione della Colombaia -ha detto Regione – è ancora in dubbio, perché alcuni sarebbero interessati a rifare una nuova Fondazione, cosa che io non ritengo opportuno, mentre altri vogliono affidarla ad un’associazione ad hoc che si occupi sul posto della situazione nell’immediatezza, che non abbia costi eccessivi e che, comunque, garantisca l’apertura della villa per i visitatori.  Questa cosa non è una procedura, a mio avviso, lunga. Basta semplicemente volerlo.  Ci vuole solo un po’ di buona volontà anche da parte dei responsabili degli uffici, in modo tale che si diano da fare nell’immediatezza per indire tutte le procedure e gli atti amministrativi per poter affidare la Colombaia ad un’ associazione senza scopo di lucro.  Una volta fatto questo, bisognerà solo valutare tutte le offerte da parte delle associazioni che volessero gestire la Colombaia e scegliere, ovviamente,  quella che renderà  più efficiente la gestione della  villa, dandone maggiori garanzie». Insomma, al momento,quindi, non ci sarebbero grosse novità sullo sfortunato complesso residenziale del Visconti, ma nonostante la situazione sul futuro della Colombaia sia ancora poco chiara, la volontà di Regine resta pur sempre quella di riaprire la villa nei prossimi mesi del nuovo anno alle porte. «Sicuramente – ha detto il presidente del consiglio comunale – nel 2016 verrà fatto qualcosa di più concreto. Anche perché abbiamo fatto tanto per poterci liberare delle vecchie gestioni della Colombaia affinché le problematiche annesse alle precedenti amministrazione, potessero finalmente essere discusse in separata sede senza che questa vadano ad intaccare le mura della villa con la nuova gestione. Resta primario il mio obiettivo quello di riaprire la villa nel più breve tempo possibile».

 

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