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Silvitelli guarda al 2019: «Missione continuità, il nostro candidato sarà Castagna»

CASAMICCIOLA TERME. E’ ancora presto per pensarci o forse no. Perché una campagna elettorale inizia sempre qualche con qualche mese di anticipo e anche stavolta Casamicciola non farà eccezione. Certo, i problemi legati al terremoto, con l’approvazione del decreto Ischia e tutti gli annessi e connessi, tengono ancora i riflettori lontano dalla competizione e per la verità anche le attenzioni sono indirizzate su questioni decisamente più importanti, quasi di importanza vitale, per le sorti della comunità della cittadina termale. E Peppe Silvitelli, vicesindaco, lo sottolinea al cronista senza alcuna esitazione: «E’ vero, l’anno prossimo ci sono le elezioni, ma non è certamente questo il momento di parlarne. L’amministrazione segue con attenzione, impegno e dedizione quanto sta succedendo a livello parlamentare e già ha iniziato tutti i passaggi necessari a creare la giusta interlocuzione con il commissario per la ricostruzione, il Prefetto Carlo Schilardi. La priorità è quella di fare in modo che certi processi possano essere avviati quanto prima e soprattutto possano essere portati a compimento in un arco di tempo che possa essere ragionevole e non biblico. In questi quattordici mesi non abbiamo lesinato gli sforzi, e continueremo a profondere il massimo impegno. Qualcuno ha voluto approfittare del sisma per ricavare visibilità nell’ambito della dialettica politica, noi abbiamo preferito i fatti alle chiacchiere».

Insomma, poca voglia di guardare all’anno che verrà, come chiosava Lucio Dalla. Ma noi proviamo ad insistere, per cercare di capire quelli che potranno essere gli sviluppi futuri in chiave amministrativa. E qui Silvitelli si apre, dando l’impressione di rompere gli indugi: “La nostra è una maggioranza compatta e coesa, che a mio avviso ha lavorato bene in questi quattro anni. Non dimentichiamo che c’è stato di mezzo un terremoto, un evento, una calamità con cui immagino nessun amministratore crede di dover fare i conti. E non è una cosa semplice. Ma nonostante ci siamo trovati con una spada di Damocle del genere, credo che abbiamo portato a casa qualche risultato considerevole. Marina di Casamicciola sta risalendo la china, l’altra partecipata – l’Amca – ha visto sensibilmente ridursi il passivo che era stato accumulato in anni passati. Ma soprattutto mi piace sottolineare come all’atto del nostro insediamento abbiamo trovato una situazione debitoria spaventosa, quasi al collasso, e oggi l’abbiamo notevolmente limitata. Al punto che presto il Comune potrà anche pensare di uscire dal predissesto. I risultati ottenuti da una virtuosa gestione finanziaria, mi rendo conto, sono quelli che meno vengono notati dai cittadini, ma è chiaro che per la sopravvivenza dell’ente rappresentano un qualcosa di assolutamente fondamentale”.

E allora, prova e riprova, il vicesindaco casamicciolese arriva ad una deduzione: “Abbiamo tutte le carte in tavola per ripresentarci all’elettorato, e credo che possiamo farlo con la coscienza a posto, preso atto del fatto che in politica così come nella vita si può sempre fare meglio”. Proviamo a stuzzicarlo, chiedendogli con quale candidato sindaco, ma la risposta è perentoria: “Mi sembra ovvio, con Giovan Battista Castagna. Se la squadra ha fatto bene, è ovvio che il suo ‘condottiero’ debba proseguire il cammino intrapreso in questo quinquennio. Sarà ancora una volta il candidato della nostra coalizione, che convergerà in maniera univoca e compatta su Giovan Battista. Questo non è in discussione, soltanto se fosse il sindaco a voler passare la mano, perché obiettivamente questi cinque anni non sono stati affatto agevoli per le note vicende, lo scenario potrebbe cambiare. Ed in quel caso io mi sentirei pronto, se il gruppo lo volesse, a raccoglierne il testimone. Ma il valore aggiunto, in ogni caso, si chiama continuità”. Silvitelli non è come Mourinho e non pare sentire il rumore dei nemici. Perché quando gli chiediamo quali e quanti potrebbero essere gli avversari, pare quasi non essere affatto “affascinato” dal quesito che gli pone il cronista. “Un’elezione amministrativa è sempre un segno di democrazia, chiunque lo desidera ha diritto di cimentarsi e mettersi alla prova. Non so quali scenari andranno a configurarsi, ma so che noi abbiamo amministrato bene. E dal voto credo che l’impegno profuso per Casamicciola ci sarà riconosciuto. Questo, almeno, è ovviamente il mio auspicio”. E qui può calare il sipario. Ai posteri, o meglio alle urne – ancora lontane – l’ardua sentenza.

Gaetano Ferrandino

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