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Sisma, affidati gli studi di microzonazione

CASAMICCIOLA TERME. I Comuni del “cratere” sono ormai pronti all’avvio degli studi di microzonazione sismica del territorio. Con due distinte determine, i responsabili degli uffici tecnici di Casamicciola e Lacco Ameno hanno infatti proceduto all’affidamento dell’incarico ad altrettanti raggruppamenti temporanei di professionisti che avevano presentato la propria candidatura nei due Comuni. A stretto giro anche Forio farà lo stesso. L’ente del Capricho, tramite l’ingegner Baldino,  ha affidato  l’incarico per la redazione  degli studi di microzonazione sismica di terzo livello al raggruppamento temporaneo di professionisti di Scafati (provincia di Salerno) composto da Antonio Toscano  nella veste di capogruppo-mandatario, Francesco Cuccurullo e Antonio D’Anna, per un importo complessivo pari a euro 41.220,00 (Iva e cassa comprese). Il disciplinare d’incarico comprende tredici articoli. Il Comune di Lacco Ameno, con la determina sottoscritta dall’architetto Dellegrottaglie, ha assegnato analogo incarico a un raggruppamento composto da cinque tecnici: il capogruppo Giuseppe  Riello, poi Filomena Miragliuolo, Annarita Di Grazia, Gaetano Lotito. Per l’ente del Fungo l’importo è minore, pari a euro 32.160,00. Paradossalmente, il terzo Comune colpito dal sisma dell’estate 2017, Forio, beneficerà dell’importo maggiore, pari a quasi 49mila euro, pur essendo di fatto quello che ha subìto di gran lunga meno danni. La ragione va ricercata nel fatto che l’ordinanza ha tenuto conto della popolazione complessiva residente nei Comuni, e non delle aree effettivamente colpite.Entrambe le assegnazioni sono avvenute tramite affidamento diretto.  I finanziamenti per la microzonazione sono stati fissati con la prima ordinanza del commissario Schilardi, emessa il 27 novembre.  Come si ricorderà, una settimana fa si svolse un apposito tavolo tecnico al Capricho alla presenza non soltanto degli esponenti degli uffici tecnici comunali, ma anche  degli scienziati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e altri tecnici inseriti nella struttura commissariale guidata dall’ex prefetto Schilardi. L’incontro servì per una prima presa di contatto tra i vari soggetti che d’ora in poi dovranno lavorare di concerto per coordinare lo studio, che ha lo scopo di riconoscere, ad una scala sufficientemente piccola, le condizioni geologiche, geomorfiche e geotecniche locali dell’immediato sottosuolo, che possono alterare più o meno sensibilmente le caratteristiche del movimento sismico atteso, generando amplificazioni del moto sismico o anche deformazioni permanenti. I risultati dello studio generalmente si applicano nella pianificazione territoriale e dell’emergenza, nella ricostruzione post-sisma e nel supporto alla progettazione antisismica. Venne stilato un programma di massima,  a partire da un apposito corso di formazione, già previsto dalla prima ordinanza emanata dal commissario Schilardi, destinato agli affidatare degli studi. Il corso, che durerà quattro giorni, dovrebbe tenersi tra il 21 e il 24 gennaio,  organizzato dall’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche e dal Centro per la Microzonazione Sismica. Si tratterà di una serie di nozioni necessarie affinché i professionisti comunichino tra loro in modo armonico e senza eventuali equivoci, acquisendo i codici e i linguaggi che consentiranno di velocizzare le comunicazioni durante lo studio. In ogni caso, la microzonazione di terzo livello non fornirà “comandamenti” dogmatici, bensì piuttosto un orientamento circa la sismicità del sottosuolo, che avrà sì conseguenze indirette sulla (ri)costruzione o sul ripristino dei fabbricati, ma che non potrà prescindere né dalle normative in vigore né da una politica urbanistica che le amministrazioni locali dovranno delineare.  In ottica di ricostruzione post-sisma, dunque, tali risultati saranno, se non decisivi, di sicuro fortemente indicativi.

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