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Sisma, arrivano i rimborsi Imu e Tasi per i Comuni del Cratere

Oltre due milioni e 600mila euro a compensazione del mancato gettito dovuto all’inagibilità degli immobili colpiti dal terremoto del 2017

Oltre due milioni e 600mila euro: a tanto ammontano i rimborsi in arrivo per i Comuni del cratere. Il commissario delegato alla ricostruzione, il prefetto Carlo Schilardi, ha infatti firmato il decreto n.1049 con cui viene disposta la liquidazione di una cifra pari a euro 2.646.306,00 a favore dei tre Comuni isolani colpiti dal sisma del 2017. Si tratta del rimborso del minor gettito dell’Imu e della Tasi, per gli anni 2019 e 2020, derivante dall’esenzione riconosciuta agli immobili inagibili situati nelle zone colpite dal terremoto di quattro anni fa.

Una bella boccata d’ossigeno per le casse comunali, messe a dura prova non solo dalle conseguenze dell’evento sismico in questione, ma anche di quelle della pandemia tuttora in corso. In dettaglio, la fetta più grande del rimborso spetta ovviamente al Comune più colpito, quello di Casamicciola, che si è visto riconosciuto il versamento di euro 1.453.120,00. Al Comune di Lacco Ameno invece toccano euro 616.464,00. Infine a Forio saranno liquidati euro 576.722,00. Gli accrediti saranno eseguiti sul conto presso la Tesoreria dello Stato di Napoli. Il decreto del Commissario tiene conto del fatto che a sostegno delle richieste dei Comuni è giunta la relazione istruttoria dei funzionari incaricati (protocollo n. 1029 del 6 maggio 2021) nella quale si ritiene dovuta l’erogazione a favore dei tre Comuni, secondo gli importi attribuiti nei decreti interministeriali. Il decreto verrà notificato ai sindaci dei tre Comuni tramite posta elettronica certificata. Nei mesi corsi si era sviluppato un dialogo a tre fra il Commissario, il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), in quanto quest’ultimo aveva comunicato che tra gli accreditamenti disposti a favore della contabilità speciale intestata al Commissariato non risultavano trasferimenti relativi al rimborso proprio per Imu e Tasi per il biennio in questione.

Su impulso del Viminale, il Commissario si è rivolto al Mef chiedendo chiarimenti e di attivarsi per trasferire le somme in questione. Il Ministero dell’Economia ha quindi riconosciuto che la legge di ricostruzione comprendeva anche tali rimborsi ai comuni per i quali si doveva provvedere a valere sulla disponibilità della Contabilità speciale del commissariato. In sostanza, il Commissario doveva fare da tramite tra Governo e Comuni. Tale interpretazione è stata infine accolta, e sono state stanziate le cifre citate.

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