POLITICA

Sisma, battaglia al Senato: saranno due gli emendamenti

La battaglia sarà sulla pianificazione del territorio e sulla concessione dei contributi per gli immobili sottoposti a condono, il sindaco Castagna suona la carica

Due sono i punti che i sindaci dell’isola hanno chiesto di emendare. La battaglia al Senato, che adesso si sposta anche sul piano politico, infatti, si giocherà sui due emendamenti inviati nella giornata di ieri a tutti i componenti della commissione Ambiente di Palazzo Madama. Si tratta del riconoscimento dei contributi per gli immobili condonati che hanno subito danni dal sisma e del riconoscimento della centralità della struttura del Commissariato straordinario di Governo per la ricostruzione per la pianificazione urbanistica. Andiamo con ordine. I senatori della commissione Ambiente martedì si troveranno a discutere le proposte presentate ieri e nate sull’isola. In primis la richiesta è quella di emendare il Decreto Sisma così come approvato la scorsa settimana alla Camera dei Deputati seguendo ciò che è previsto dal decreto legge del 18 aprile 2019 numero 32, convertito nella legge numero 55 del 14 aprile 2019 n. 55 ovvero quello relativo al sisma di Catania e di Campobasso. All’articolo 12 comma 7, la norma recita: “Nel caso in cui, sul bene oggetto di richiesta di contributo, sia pendente una domanda di sanatoria, il procedimento per la concessione dei contributi è sospeso nelle more dell’esame delle istanze di sanatoria e l’erogazione dei contributi è subordinata all’accoglimento di detta istanza”.

Attualmente, invece, chi ha subito danni dal sisma del 21 agosto 2017 ed ha un’immobile condonato (o che lo sarà) non ha diritto ad alcun contributo pubblico. “A Catania e Campobasso la norma dice l’esatto contrario di ciò che prevede per la nostra isola”, ci conferma il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna che promette battaglia in Senato. “La nostra proposta è quella di prevedere parità di trattamento tra i terremotati dell’isola di Ischia con quelli di Catania e Campobasso”. ““Ma sono sicuro – ha aggiunto il primo cittadino a margine dell’incontro con la sua maggioranza consiliare tenutosi ieri sera – che il Senato metterà sullo stesso piano i terremotati di Campobasso e Catania con quelli di Casamicciola”. Secondo Castagna: “Non abbiamo chiesto nulla in più né di diverso rispetto a quanto hanno già altre persone che hanno subito danni dal sisma. E per questo non ho alcun dubbio che sarà riconosciuto anche a noi il contributo per gli immobili condonati”. “Anche perché – incalza il sindaco di Casamicciola – oltre la norma è una questione di buonsenso. Quando un immobile è condonato diventa legittimo a tutti gli effetti e quindi non può non avere il contributo”. Castagna, e non solo, saranno pronti a difendere questo principio in ogni sede qualora il Senato non dovesse votare la modifica alla legge.

Diversa, invece, la situazione per ciò che riguarda la pianificazione del territorio. Qui lo scontro al Senato sarà anche, e soprattutto, politico.Da Casamicciola l’emendamento ha previsto l’introduzione dell’articolo 24 bis sulla scorta di quanto previsto dalla norma sul Centro Italia. “Non aggiungiamo niente rispetto a quanto stabilito dalla norma che regola la ricostruzione in Centro Italia”, ha spiegato Giovan Battista Castagna. E spiega: “Deve essere il Commissario straordinario per la ricostruzione, che rappresenta il Governo, a fare i piani attuativi e programmare la pianificazione del territorio sulla scorta delle indicazioni fornite dare la pianificazione del territorio sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Regione e dai Comuni”. Alla Camera dei Deputati, invece, il testo approvato all’articolo 24 bis ha previsto come “La riparazione e la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017 nonché la riqualificazione ambientale e urbanistica dei territori interessati sono regolate da un piano di ricostruzione redatto dalla regione Campania”. Prevedendo che “le funzioni dell’ufficio speciale sono svolte dalla regione Campania”; nonché “il parere della Conferenza permanente (….) è reso dalla conferenza di servizi indetta e presieduta dal rappresentante della regione Campania, con la partecipazione del Commissario straordinario, del rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il cui parere è obbligatorio e vincolante, e dei sindaci dei comuni di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno”. Un testo contestato dal sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna che ha inviato la proposta di emendamento. “La pianificazione del territorio deve essere posta in essere dalla struttura del Commissariato straordinario per la ricostruzione. Non dimentichiamo, infatti, che il Commissariato rappresenta il Governo al quale la Regione è sottoposto. Questo concetto è stato anche sottolineato dalla Regione Campania all’indomani del sisma quando ci inviarono una nota nella quale ribadivano che il Governo doveva gestire l’emergenza e la ricostruzione e non certo la Regione”. Il sindaco di Casamicciola contesta il Decreto Sisma nella parte che detta la norma per la pianificazione e lo definisce come “un guazzabuglio del Partito democratico fatto in maniera raffazzonata e poco diligente”. Per il sindaco “È paradossale che un commissario sia sottoposto alla Regione quando è colui che rappresenta il Governo. Per questo noi abbiamo chiesto che sia il Commissario straordinario a stabilire la pianificazione con il contributo della Regione e dei Comuni. Non il contrario”. Ed incalza Castagna: “È arrivato il momento di capire se si vuole fare qualche gioco politico o si vuole fare la ricostruzione. Un anno fa, con la prima norma che ci è stata fornita, abbiamo dato il via alla ricostruzione. Adesso, è il momento di programmare il futuro del nostro paese e senza la pianificazione ciò non è possibile”. Entro il 23 dicembre, ultimo giorno per la conversione del decreto, sapremo chi deciderà la pianificazione urbanistica di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno.

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