CRONACA

Sisma e contributi alle imprese, imminente l’ordinanza

Lo anticipa a Il Golfo il commissario per la Ricostruzione Carlo Schilardi: gli aiuti saranno destinati agli imprenditori che dopo il terremoto non hanno potuto continuare la loro attività

Entro una settimana sarà pubblicata l’ordinanza relativa ai “criteri, procedure e modalità di concessione e di calcolo dei contributi di cui all’articolo 36, comma 1 secondo periodo, del decreto legge 28 settembre 2018, n. 109, come modificato dall’articolo 9 – vicies del Decreto legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito in legge 12 dicembre 2019, n. 156, in favore delle imprese localizzate nei Comuni dell’isola d’Ischia a seguito degli eventi sismici del 21 agosto 2017”. Si tratta, in pratica, dell’ordinanza che prevede la concessione di contributi diretti agli imprenditori che hanno visto completamente bloccata la propria attività in seguito al sisma del 21 agosto 2017.

È in corso di predisposizione la modulistica, a cura della struttura del Commissariato straordinario per la ricostruzione, per consentire a quella dozzina di imprenditori che dopo il terremoto non hanno potuto continuare la propria attività imprenditoriale di richiedere il contributo. L’ordinanza prevede un ristoro economico per un massimo di 50mila euro. Tale contributo sarà erogato immediatamente nella misura del 70% ed il restante 30% a saldo alla ripresa dell’attività. Il contributo del 70% ovvero 35mila euro non è però immediato. Anche in questo caso è proporzionato al fatturato realizzato nei sei mesi precedenti al sisma. L’ordinanza ricalca, in gran parte, quella che ha concesso un aiuto alle imprese che hanno avuto un mancato fatturato ed un danno economico dal sisma. A tale contributo hanno attinto circa cento attività imprenditoriali su tutto il territorio dell’isola e ha riguardato la perdita di fatturato relativo ad aziende turistiche e quelle legate al mondo del turismo. Per ottenere il beneficio economico gli imprenditori hanno dovuto dimostrare di aver avuto una perdita di fatturato nei sei mesi successivi al sisma del 21 agosto 2017 prendendo in esame lo stesso periodo dell’anno precedente. Una misura concreta per sostenere la prosecuzione dell’attività turistica e della attività connesse al mondo del turismo anche in considerazione del fatto che la sua operatività non è limitata alle sole aziende ubicate nell’area del cratere, ma che ha interessato tutta l’isola di Ischia. Ma non ci sono solo gli albergatori che hanno avuto una ‘pausa’ dopo il terremoto. C’è chi, e sono otto le strutture, non ha potuto riaprire il proprio albergo. “Abbiamo pensato anche a loro perché erano rimasti tagliati fuori dalla precedente ordinanza”, ha spiegato il Commissario Schilardi.

Quando facciamo notare al prefetto che il contributo per chi ha perso la propria attività in seguito al sisma è lo stesso di chi ha avuto un mancato guadagno, risponde: “Questo non è un contributo assistenziale. La struttura del Commissariato straordinario per la ricostruzione non può concedere misure assistenziali, ma solo legati all’azienda. E non dobbiamo dimenticare che abbiamo dei vincoli ben precisi dettati dell’Europa”. Sul fronte operativo, per giovedì prossimo il commissario Schilardi ha convocato i componenti della nuova Commissione tecnica per la ricostruzione post-sisma. Nel corso della riunione sarà costituito un comitato operativo per redigere i criteri da seguire in sede pianificatoria per la riqualificazione ambientale e urbanistica dei territori che risultano maggiormente colpiti e nei quali gli interventi necessitano di strumenti urbanistici attuativi di settore, per assicurare in tali aree una ricostruzione unitaria e omogenea. Proprio nella definizione dei criteri, ci si potrà avvalere del supporto di Invitalia attraverso le risorse già assegnate alla struttura commissariale. “Non ci fermiamo mai”, assicura il prefetto Schilardi mentre ricorda la prossima scadenza stabilita dalla legge. Entro il 30 aprile tutti gli sfollati che vivono in albergo devono lasciare le strutture e trasferirsi in delle case. Per loro sarà garantito il cas – contributo autonoma sistemazione – con dei distinguo. Chi ha perso durante il sisma la propria abitazione, riceverà il contributo fino a quando non potrà rientrare in casa. Per chi, invece, era inquilino il contributo di autonoma sistemazione è garantito fino al 31 dicembre 2020.  

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