CRONACAPOLITICA

Sisma e danni pesanti, imminente la quadratura del cerchio

Nella sede commissariale di Napoli sono state discusse le modifiche alla bozza d’ordinanza per adeguarla alle necessità delle zone isolane colpite dal terremoto

Sembra ormai giunto in dirittura d’arrivo l’impegnativo iter che dovrà portare all’emanazione dell’ordinanza per la cosiddetta ricostruzione “pesante”. Ieri mattina le amministrazioni isolane hanno “restituito la visita” al Commissario Schilardi, già presente lunedì al Palazzo Reale di Ischia, recandosi a Napoli in via Marina dove al Palazzo Armieri hanno sede gli uffici della struttura commissariale.

Anche stavolta si è trattato di una lunga riunione, che ha toccato diversi punti della bozza d’ordinanza, che man mano è stata resa sempre più funzionale ai bisogni e alle caratteristiche del territorio isolano colpito dal sisma di due anni fa, pur trattandosi di un documento nato per le esigenze dell’Italia Centrale.

Sul tavolo è stata tenuta ben presente la questione della microzonazione. Si è discusso della divisione del territorio in zone stabili, zone suscettibili di amplificazione sismica (come quelle a monte, tipo La Rita) e zone instabili (quelle a valle). Suddivisioni dettate dal Piano di Assetto Idrogeologico (Pai) con l’ausilio di un istituto che ha implementato i risultati degli studi di microzonazione.

Si è poi dibattuto a lungo sulle modalità di calcolo del contributo, riparametrando i valori alla luce dei risultati della microzonazione. In tal modo, chi ricostruisce in zona Majo, per fare un esempio, percepirà un contributo percentualmente maggiore rispetto a chi ricostruisce in zone a minor amplificazione sismica.

In merito agli aggregati edilizi, è stata approvata la possibilità di rendere facoltativa l’ipotesi del consorzio tra residenti. L’obbligatorietà del consorzio avrebbe potuto creare notevoli difficoltà, mettendo a rischio la stessa possibilità d’intervento, vista l’impresa di trovare un accordo tra decine di titolari. Invece, con la messa a punto elaborata nel corso delle riunioni, il consorzio è una delle opzioni che si possono scegliere. Chi vuole, potrà optare per l’intervento di ricostruzione “individuale”.

L’ufficio tecnico di Casamicciola aveva lavorato a lungo a questa e ad altre modifiche, portando diverse proposte scritte, elaborate in lunghe sessione di lavoro anche negli orari extra ufficio. Molte norme sono state migliorate, e in ogni caso l’ordinanza potrà essere modificata anche in futuro, quando altre criticità potrebbero eventualmente emergere all’atto pratico.

Sono stati rivisti anche i valori dell’accelerazione sismica, che ora consentono di ottenere tangibili incrementi di costo, necessari per evitare paradossi nella quantificazione del contributo.

Anche la questione dei condoni è stata discussa, in particolare sulla possibilità di destinare il contributo non soltanto alle parti danneggiate legittime, ma anche a quelle legittimate ex post da sanatoria, visto che dopo l’ottenimento del permesso non dovrebbe esserci differenza.

I tecnici della struttura commissariale e degli uffici tecnici, dopo ogni singolo confronto sulle varie materie, hanno trovato le opportune sintesi. Il testo dell’ordinanza è quindi ormai molto vicino alla sua forma definitiva.

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