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Sisma e Recovery Fund, da Castagna nuove proposte a Schilardi

Continua la messa a punto delle istanze da presentare al Governo allo scopo di ottenere adeguate misure e risorse per la ricostruzione, compresi i fondi di programmazione europea

Continua la “messa a punto” delle proposte dirette a ottenere l’estensione delle misure di sostegno per cittadini e amministrazioni coinvolti dal sisma del 2017. Dopo la riunione dei sindaci con la Prefettura svoltasi in videoconferenza lo scorso 8 aprile, si sono intensificate le ipotesi di modifiche delle proposte emerse durante l’incontro, con un costante scambio di corrispondenza tra l’isola e la struttura commissariale diretta dal prefetto Schilardi. Tra le priorità, manco a dirlo, l’amministrazione di Casamicciola ritiene indispensabile sollecitare una proroga delle misure almeno di due anni, cioé fino al dicembre 2022, considerato che siamo già ad aprile 2021 inoltrato.

Ma c’è anche un’importante novità, che ha portato l’ente del Capricho a voler appurare se la struttura commissariale, al pari del Commissario alla Ricostruzione per il sisma del centro Italia 2016, Giovanni Legnini, abbia inviato al Governo e al Parlamento un pacchetto di proposte per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund e dei fondi della programmazione europea per rafforzare la ricostruzione, non solo materiale, dei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio tutti colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017, in accordo con il Dipartimento di Casa Italia. Dipartimento che secondo il Governo dovrebbe essere il punto di riferimento del post emergenza, nella fase di ricostruzione e di rinascita dei territori colpiti da grandi calamità naturali. In particolare, al di là delle risorse relativamente alle misure orizzontali previste dal Recovery e alle altre misure di carattere generale messe in campo (per cui le aree oggetto del sisma del 21 agosto hanno naturalmente accesso), si pensa di chiedere, in linea con proposte del Commissario Legnini, un’esplicita quota di riserva, o un’indicazione di priorità.

L’amministrazione di Casamicciola infatti ritiene indispensabile intervenire affinché le nuove risorse, tra Recovery e Fondi Ue, siano necessariamente considerate “aggiuntive e complementari” rispetto a quelle già disponibili per il Centro Italia per la ricostruzione pubblica e privata e previste dalla L.130/2018, oltre che per una generale valorizzazione delle risorse ambientali, forestali e boschive, dei beni culturali e storici, sviluppo della rete di comunicazioni a banda larga, l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, realizzazione di nuove scuole, sicurezza sismica dei luoghi di culto, rafforzamento delle infrastrutture viarie e marittime, l’assistenza di prossimità, misure per l’impresa verde, l’economia circolare, il turismo e la cultura. Sono proposte che la struttura commissariale esaminerà in tempi brevi, per approntare quanto prima un documento definitivo, condiviso tra i sindaci e il commissario, per l’ennesimo “assalto” al Parlamento e al Governo, sperando che stavolta l’esito sia positivo.

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