CRONACA

Sisma e sfollati, prorogate fino a dicembre le convenzioni con gli alberghi

Confermati gli accordi con le strutture ricettive. In prospettiva l’annunciato passaggio graduale dall’assistenza alberghiera al contributo di autonoma sistemazione

Il commissario Schilardi lo aveva ribadito anche poco più di un mese: «Stiamo intervenendo per cercare di non incoraggiare la tendenza del cittadino a rimanere in una posizione socio-assistenziale, ma di pensare, nei limiti del possibile, alla ricostruzione, fermo restando che nessuno sarà abbandonato fino al completamento della ricostruzione. Dobbiamo incoraggiare a ricostruire, perché non possiamo continuare a pagare i Cas e gli alberghi per intero all’infinito, anche a chi al momento dell’evento non era nemmeno proprietario di quella casa».

In tale ottica, l’ex prefetto ha risposto con una nota alla richiesta d’istruzioni urgenti che il Comune di Casamicciola aveva inviato in tema di assistenza alberghiera. Schilardi ha spiegato che l’ente potrà procedere a mantenere le attuali convenzioni sottoscritte con gli alberghi che ospitano il contingente residuo di persone che usufruiranno di assistenza alberghiera, alla luce di quanto è stabilito dal decreto commissariale n. 17 del 21 febbraio 2019, relativo ai “criteri, procedure e modalità per la verifica, l’istruttoria e la rendicontazione delle spese per la prosecuzione delle attività relative all’assistenza alla popolazione, a seguito della cessazione dello stato di emergenza”. Gli accordi con gli alberghi dunque possono essere prorogati fino al 31 dicembre 2019, anche in vista della già annunciata revisione di tale forma di assistenza con la previsione, per i cittadini che ne abbiano titolo, del passaggio graduale dall’assistenza alberghiera al contributo di autonoma sistemazione (Cas), anche nell’ottica di alleggerire lo sforzo finanziario ove possibile.

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