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Sisma, Grimaldi liquida altri 260mila euro per due alberghi

CASAMICCIOLA TERME. Il commissario all’emergenza-sisma, l’architetto Giuseppe Grimaldi, ha emanato due nuove ordinanze relative alla liquidazione degli alberghi che hanno ospitato gli sfollati. Con il provvedimento n.36 è stato predisposto l’impegno e la liquidazione di euro 39.187,90 a favore del Comune di Casamicciola come ulteriore acconto spettante alla struttura alberghiera “Hotel Stella Maris – Società Piro Hotels”, mentre con l’ordinanza n. 37 gli euro sono 223.140,00 in relazione all’ “Hotel Villa Tina – Società Bertoro Hotels”. In entrambi i casi si tratta di acconti spettanti fino a tutto il 28 febbraio 2018. Spetterà al responsabile del procedimento individuato dall’amministrazione casamicciolese, dopo l’avvenuta liquidazione a cura del Comune a favore degli alberghi, trasmettere la determina di liquidazione dell’importo e l’ordinativo di pagamento, per consentire la rendicontazione delle spese. Al Rup spetterà anche il compito di inviare le ordinanze di sgombero delle persone per le quali è stata certificata la spettanza dal Comune. I provvedimenti arrivano quando non si sono ancora spenti gli echi della polemica a distanza tra il sindaco Castagna e lo stesso Commissario, in merito alla liquidazione di altre due strutture alberghiere avvenuta alcune settimane fa. Come si ricorderà,  in quell’occasione la procedura aveva registrato lo “stop” da parte dello stesso Commissario all’emergenza, il quale aveva inviato una nota al Comune di Casamicciola, in cui spiegava che nella documentazione inviata dall’ente del Capricho alla struttura commissariale risultano assenti le ordinanze di sgombero relative alle persone ospitate nei due hotel in questione. La nota proseguiva quindi chiedendo di “trasmettere ad horas e comunque non oltre cinque giorni dalla ricezione della presente nota le ordinanze, ovvero, ove non ancora redatte, schede Aedes di inagibilità (condizione imprescindibile per il riconoscimento della spesa) corredate dall’attestazione del responsabile del procedimento, che abbini univocamente l’ordinanza/scheda al soggetto che si trovi in una delle due strutture alberghiere citate”. Il Comune si era messo all’opera per predisporre la documentazione, nonostante il ristretto termine a disposizione, e nel frattempo aveva comunque provveduto a versare le relative somme agli alberghi in questione. Tuttavia, il non aver provveduto nel termine “perentorio”, aveva provocato un’ulteriore reazione da parte del Commissario, il quale inviò una nuova nota al Capricho con cui si esigeva la “restituzione” delle somme elargite, proprio per il mancato rispetto del termine dei cinque giorni entro cui inviare la documentazione richiesta. Una diffida che fece letteralmente infuriare il solitamente calmo sindaco di Casamicciola,  già   indispettito per la fissazione di uno strettissimo termine entro cui provvedere. Una tensione poi definitivamente esplosa quando il Commissario era addirittura arrivato a chiedere la restituzione delle somme per lo sforamento di tale termine. Si spera che stavolta le operazioni filino lisce, senza dover dar vita all’ennesimo contrasto tra Comune e struttura Commissariale che ha caratterizzato la “collaborazione” (usiamo un’eufemismo) tra le due istituzioni, con l’ente del Capricho alle prese con la cronica mancanza di personale per affrontare i molteplici adempimenti,  e il Commissario che pretende la rigorosa produzione della documentazione necessaria prima di allargare i cordoni della borsa. In mezzo, cittadini e strutture ricettive a far da disagiati spettatori.

 

 

 

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