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Sisma, i timori della Di Scala: «Che cosa ne sarà della ricostruzione?»

Il consigliere regionale di Forza Italia non nasconde la propria contrarietà e tutte le perplessità sul disegno di legge che dovrebbe accelerare determinate procedure nelle aree colpite dai terremoti

È stato accolto con favore dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle e contestato duramente da Forza Italia. Si tratta del disegno di legge n. 1631 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 123, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici, approvato mercoledì scorso al Senato. “C’è solo un dato positivo in questa legge”, ha detto in modo chiaro la consigliera regionale di Forza Italia Maria Grazia di Scala “Si tratta della concessione di contributi per le imprese ubicate nei Comuni dell’Isola di Ischia interessati dal sisma che hanno totalmente sospeso la propria attività a seguito della dichiarazione di inagibilità dell’immobile”.

Prima del Decreto sisma, infatti, coloro che hanno perso la propria attività imprenditoriale durante il sisma non avevano diritto ad alcun contributo rilevante. “E’ davvero questa l’unica nota positiva”, incalza Di Scala “Per il resto. È davvero una vergogna”. Una delle novità introdotte dalla normativa è l’attribuzione della centralità della regione Campania per la pianificazione futura del territorio. “La Regione ha competenza territoriale per la pianificazione del territorio”, ha chiarito la consigliera regionale. E ha spiegato: “tant’è che io sto blaterando in Consiglio regionale da ben due anni chiedendo l’istituzione di un ufficio di coordinamento regionale sul territorio dell’isola di Ischia per sburocratizzare le pratiche edilizie e per la ricostruzione. Centralizzare sul territorio isolano un ufficio avrebbe significato non lasciare gli uffici sparsi costringendo sindaci, tecnici ed utenti a vagare per il territorio. Questa mia proposta risale al mese di agosto dello scorso anno. Ovviamente non è stata accolta ma solo criticata”. Con l’arrivo del decreto legge alla Camera dei Deputati, però, è cambiato qualcosa: “De Luca, Topo e Siani, tre parlamentari del Partito democratico alla Camera hanno proposto, attraverso un emendamento, di dar vita ad una normativa per la redazione e l’approvazione del Piano di ricostruzione, mettendo al centro della pianificazione il ruolo della Regione”. La proposta, poi, è stata accolta, ed ora sarà compito della Regione Campania di pianificare la ricostruzione sull’isola. “Delle due, l’una: avevo ragione un anno fa quando ho chiesto l’istituzione di un ufficio regionale sull’isola? E poi: perché è stato il Governo ad imporre la nascita di questo ufficio strategico? Perché la Regione Campania fino a questo momento è stata ferma ed inattiva malgrado le mie sollecitazioni”.

Meno di un mese fa la consigliera regionale Maria Grazia di Scala ha chiesto in Regione perché la sua proposta, approvata oltre un anno fa all’unanimità non fosse stata ancora attuata. E la risposta è arrivata con l’emendamento proposto alla Camera dei Deputati da parte di tre parlamentari, tra cui Piero De Luca. “De Luca padre, presidente della giunta regionale della Campania, ha mutuato e passato la notizia a De Luca figlio, parlamentare del Partito democratico?”, ha detto con fierezza Maria Grazia di Scala che sottolinea come “La Regione Campania in questo modo ha un ruolo primario che avrebbe dovuto sbrogliare già da prima e non solo ora che l’ha imposto il Governo”. Ma non c’è solo il nodo legato alla pianificazione del territorio. Contestata dall’isola anche la mancata concessione dei contributi per gli immobili ammalorati dal sisma e sottoposti a condono. “Vorrei capire per quale motivo ci sono stati parlamentari che hanno esultato all’approvazione di questa norma. A chi si dice entusiasta vorrei semplicemente sottolineare come, ancora una volta, la nostra isola è stata bollata come abusiva. Questo Governo targato Pd e Movimento 5 stelle, con questo decreto legge ha rafforzato la convinzione comune che l’isola di Ischia sia un’isola abusiva”. “Questo è uno scandalo”, incalza Di Scala che spiega come sia stato “Vanificato tutto il lavoro fatto da due anni a questa parte”. Maria Grazia Di Scala ci congeda con una domanda: “che cosa ne sarà della ricostruzione?”

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