POLITICA

Sisma, ok alla bozza per i contributi alle aziende terremotate

Deliberato lo schema d’ordinanza per la concessione di fondi alle imprese rimaste ferme dopo il terremoto: cinquemila euro annui a partire dal 2017. Adesso si attende il parere del Ministero

Ieri mattina nella  sede della Struttura Commissariale deputata alla ricostruzione post sisma, in  Via Nuova Marina a Napoli, si è svolto il confronto congiunto tra il dottor Schilardi e gli esponenti delle amministrazioni del Cratere sulla bozza di Ordinanza per la concessione di un contributo finanziario straordinario a favore di coloro che hanno sospeso l’attività economico produttiva a seguito del sisma. La bozza è stata di fatto concordato nei suoi vari punti, il più rilevante dei quali riguarda l’entità del contributo, fissato in cinquemila euro annuali a partire dal 2017, dunque consentendo agli imprenditori di percepire, appena entrerà in vigore l’ordinanza, 15mila euro per le tre annualità finora maturate dopo il terremoto di due anni fa.

Il documento è stato ora inviato al Ministero dell’Economia per il relativo parere, poi  il Commissario potrà ufficialmente emanare l’ordinanza.  Si tratta di un provvedimento atteso da diversi imprenditori la cui attività era situata proprio nella zona rossa o nelle immediate vicinanze.  Essi si sono trovati nell’impossibilità di riavviare l’impresa a causa degli ingenti danni riportati: la misura in preparazione andrà dunque a colmare una lacuna prevedendo un supporto che sarà erogato fino a quando l’attività non sarà in grado di ripartire. Pur non essendo certo pari ai mancati introiti, anche perché una serie di norme comunitarie ne limita l’importo massimo,  il contributo almeno costituirà un’entrata fissa su cui gli imprenditori potranno contare sempre, ogni anno, fino alla riapertura dell’azienda.

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