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Sisma, scuole e fondi: Schilardi risponde a Castagna

Il Commissario fornisce i chiarimenti richiesti dal Comune di Casamicciola in merito alle spese tecniche già sostenute e a quelle da sostenere a breve termine

Scuole e ricostruzione. Un tema importante, anzi decisivo, sul quale si basa gran parte del tessuto sociale e urbano della Casamicciola che verrà. Il commissario alla ricostruzione post-sisma, Carlo Schilardi, ha risposto all’articolata nota che il sindaco Castagna con l’ausilio dei componenti dell’Ufficio tecnico del Capricho aveva inviato all’ex prefetto Schilardi, nella quale venivano illustrati i progetti e gli interventi per l’edilizia scolastica, insieme ai bisogni sociali e formativi, che oggi non sono più quelli che hanno portato, decenni fa, alla realizzazione degli edifici scolastici del Comune di Casamicciola Terme. Nuove e diverse esigenze didattiche richiedono ambienti differenti in cui gli studenti si spostano nell’arco della mattina. Una nuova scuola pensata non solo come un luogo per fare “lezione” ma come una struttura con spazi diversi e anche e soprattutto per attività extra‐didattiche aperte alla cittadinanza. Il sindaco quindi ribadiva l’assunto secondo cui la scuola va intesa come il cuore di una comunità, e al contempo chiedeva una serie di anticipi sulle spese tecniche fin qui sostenute e le altre da sostenere a medio termine.

LEMBO

È già stata avviata l’istruttoria per l’anticipo sulle spese per il plesso “Lembo”, mentre i fondi per i lavori all’ex Centro per l’Impiego saranno inseriti nella prossima rimodulazione del piano degli interventi. Dubbi sono stati espressi in merito all’ipotesi di concorsi di idee progettuali, viste le lunghe tempistiche

Innanzitutto, era stata posta sul tavolo l’erogazione dell’anticipo sulle spese tecniche relativamente al Plesso Lembo inserito nel primo stralcio del “piano scuole”, seguita dal ristoro delle spese sostenute per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica e stima economica dell’immobile pari a euro 21.715,00 (incluse indagini, iva e cassa), ai sensi della determina dirigenziale n.442 del 6 agosto scorso. Il commissario ha spiegato che è già stata avviata l’istruttoria per l’emanazione del relativo decreto di erogazione, mentre per quanto riguarda il ristoro delle spese delle verifiche, esso è ricompreso nelle attività tecniche, quindi ai sensi dell’ordinanza commissariale n.6/2019 sarà cura della stazione appaltante la gestione di tali spese, secondo una suddivisione che dovrà quanto prima essere comunicata al Commissario.

CENTRO PER L’IMPIEGO

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Il Comune aveva inoltre chiesto il finanziamento dei lavori all’ex Centro per l’Impiego, per un quadro economico totale generale di poco più di 600mila euro, e per lo stesso intervento serve un anticipo delle spese tecniche, pari al 30%, per avviare la progettazione dei lavori. Schilardi sul punto ha spiegato che il finanziamento dei lavori all’edificio sarà inserito nella prossima rimodulazione del piano degli interventi previsti nella citata ordinanza n.6 del 2019, mentre l’anticipo delle spese tecniche per avviare la progettazione potrà avvenire solo dopo la rimodulazione stessa.

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CONCORSI DI IDEE DI PROGETTAZIONE

Nella nota inviata il 20 dicembre, il sindaco spiegava che la messa in sicurezza delle scuole deve essere pensata in un contesto urbanistico integrato. Serve dunque una visione di lungo periodo, perché la messa in sicurezza non riguarda solo aspetti tecnici, ma la vita di una comunità. Va fatto un ragionamento a monte per capire che tipologia di investimenti attuare per la riqualificazione e adeguamento degli edifici già presenti o la costruzione dei nuovi edifici scolastici – per renderli dei veri e propri centri polifunzionali. È quindi auspicabile che la ricostruzione degli edifici scolastici non sia calata dall’alto, ma venga attuata attraverso un percorso partecipativo che coinvolga oltre la parte politica ed istituzionale anche la dirigenza scolastica, gli studenti e i genitori, i cittadini tutti. Anche le Soprintendenze devono essere coinvolte e coadiuvare queste attività ragionando sui vincoli delle vecchie scuole.

A questo scopo, l’amministrazione del Capricho aveva chiesto al Commissario alla Ricostruzione il finanziamento di specifici concorsi di idee di progettazione sull’edilizia scolastica (ex art.156 D.lgs. 50/2016) per acquisire progetti preliminari e idee progettuali tali da valorizzare gli immobili scolastici e renderli il perno su cui basare la riqualificazione ambientale e urbanistica del Comune di Casamicciola, anche nell’ottica di far divenire gli stessi edifici strategici del piano di protezione civile.  Queste idee progettuali si fonderebbero sui risultati della microzonazione sismica e gli esiti della vulnerabilità, già a disposizione dell’Ente per i plessi Sanseverino, Manzoni e Ibsen.

In merito a questa idea, il Commissario Schilardi ha spiegato che le spese per effettuare tali procedure non rientrano tra le possibilità previste dal d.l. n. 109/2018, e quindi l’ente viene invitato a riflettere sulle possibili lunghe tempistiche che caratterizzano inevitabilmente tali fasi procedurali, anche con riferimento alla precaria situazione delle attività scolastiche che, invece, richiederebbe procedure estremamente veloci e da concretizzare subito. L’ex prefetto suggerisce di valutare la possibilità di porre in essere procedure di appalto integrato, nei limiti e secondo le modalità consentite dalla normativa vigente.

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