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Sisma e sfollati, ecco come sono state accudite le famiglie

Chi ha perso la casa come ha fatto? Dov’è andato? Dove abita? E soprattutto: con quali soldi? Chi paga? Ad una settimana dal sisma, il 29 agosto del 2017, il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti conseguenti all’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia. Basandosi sui 7 milioni di euro stanziati dalla delibera del Consiglio dei ministri, il commissario delegato per l’emergenza terremoto di Ischia, Giuseppe Grimaldi, è autorizzato ad assegnare un contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, in tutto o in parte, o sia stata sgomberata. In particolare, il contributo può raggiungere un massimo di 900 euro mensili. Lo prevede l’ordinanza del capo della Protezione civile.

Vediamo come funziona il Cas – contributo per l’autonoma sistemazione. I nuclei familiari composti da una sola unità percepiscono 400 euro, quelli composti da due unità 500 euro, 700 euro quelli composti da tre unità, 800 euro quelli composti da quattro unità e 900 euro quelli composti da cinque o più unità. È possibile disporre di ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, se in famiglia ci sono persone con handicap o con invalidità non inferiore al 67% o persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per la persona ultrasessantacinquenne è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso in cui la stessa persona sia anche persona con handicap o con invalidità non inferiore al 67%. In pratica un nucleo familiare composto da 5 persone di cui una over 65enne ed invalida in msura maggiore al 67% può arrivare ad un contributo di 1.300euro mensili.

Giovanna Ferrara

 

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