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Smottamenti sulla spiaggia di Cava, colpa dei lavori?

Nuove frane continuano ad attanagliare una delle spiagge più belle dell’isola

Continuano nel silenzio generale i piccoli smottamenti a Cava dell’Isola, una delle spiagge più belle dell’isola, selvaggia e piena di fascino, almeno fino a qualche anno fa, quando ancora conservava un aspetto immacolato. Oggi, tra grate di ferro arrugginite e continue piccole frane, la spiaggia più apprezzata dai giovani e non solo sembra ormai un evanescente ricordo dell’arenile pieno di fascino che ospitava centinaia di persone a godersi uno dei tramonti più belli del Sud Italia. Dopo quattro anni di proteste, battaglie e cortei, poco è cambiato. La spiaggia che poteva vantare perimetri di sabbia liberi da stabilimenti balneari sta cambiando lentamente volto. E non in meglio. Almeno stando a quanto è possibile vedere in questo periodo.

Nel 2014 una interrogazione parlamentare di Massimo Felice de Rosa, portavoce del M5S alla Camera, rivolta all’allora ministro dei beni e delle attività culturali del turismo, Dario Franceschini e al ministro dell’Ambiente e della tutela dei territori e del mare , Gianluca Galletti, nonché al ministro Maurizio Lupi alle Infrastrutture e Trasporti che chiedeva  se il Governo fosse a conoscenza di quelli che agli interroganti appaiono abusi edilizi; se il Governo non intendesse assumere ogni iniziativa di competenza per il ripristino della zona e il risarcimento dei danni ambientali e del lavoro di consolidamento della spiaggia; quali iniziative di competenza, anche normative, il Governo – si chiedeva – intendesse mettere in atto per evitare ulteriori abusi al fine di preservare le coste, il nostro paesaggio e, conseguentemente, l’indotto turistico, dalla costante e progressiva distruzione ed impoverimento.

Dopo interrogazioni, proteste e malumori cittadini, la spiaggia di Cava dell’Isola, con il progressivo ritorno delle belle giornate, torna a divenire oggetto di discussione e attenzione. Nella foto scattata nello scorso week-end è possibile notare una serie di nuovi piccoli smottamenti. Mini-frane naturali? Tutt’altro secondo l’opinione dei più. I lenti lavori realizzati nel corso degli ultimi anni per realizzare la paventata discesa a mare, verso la spiaggia di Cava dell’isola, starebbero peggiorando la tenuta della parete che si getta sulla spiaggia. Lo scorso novembre un importante fenomeno franoso aveva ulteriormente complicato una situazione che da anni si trascina senza una soluzione definitiva. Frane che nel corso degli anni hanno comportato solo la continua chiusura della spiaggia di Cava, rendendola inaccessibile a quanti avrebbero voluto giovare della spiaggia. Si è poi giunti all’installazione di un recinto aspramente criticato. Ora, con le recenti frane, probabilmente frutto dei lavori sovrastanti, si torna inevitabilmente a parlare di Cava e del suo triste destino fatto di chiusure continue per un pericolo costante che le varie amministrazioni, ognuna a modo proprio, ha tentato di risolvere fino ad ora con scarsi risultati, arrivando a una situazione sempre più precaria.

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