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SOLDI E DIRITTI – Agricoltura e contributi, prorogati termine per assegnazione

Con determinazione del direttore centrale prevenzione n.  70 del 29 dicembre 2016 è stato prorogato al 28 Aprile 2017 il termine di scadenza della chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande di adesione al contenuto di cui all’Avviso ISI Agricoltura 2016, avente ad oggetto un nuovo progetto statale “per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle microimprese e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, in attuazione dell’articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208”.

Di cosa tratta l’Avviso ISI Agricoltura 2016? L’Avviso disciplina un’iniziativa con cui lo Stato, attraverso l’INAIL (Istituto Nazionale Per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) concede alle micro-piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, un incentivo per l’acquisto ovvero il noleggio con patto d’acquisto, di macchinari ed attrezzature di lavoro innovativi (trattori e/o macchine agricole-forestali rigorosamente nuovi) che comportino una riduzione delle emissioni inquinanti, delle rumorosità, del rischio infortunistico all’interno dell’azienda, e contemporaneamente l’aumento di produttività aziendale di almeno il 25%.

Chi sono i beneficiari? L’incentivo è rivolto a micro-piccole imprese, quali ditte individuali, società agricole, società cooperative, la cui unità produttiva sia attiva all’interno della regione in cui risieda l’azienda, siano iscritte nelle apposite sezioni del registro delle imprese, non siano soggette a procedure concorsuali, siano in regola con gli obblighi contributivi/assicurativi (DURC), non abbiano goduto di benefici regionali relativamente al medesimo progetto di cui al presente incentivo e versino in condizione di salute economico-finanziaria.

Le realtà imprenditoriali destinatarie della misura sono suddivise in due assi:

  • Asse 1: riservato ai giovani agricoltori, così organizzati:
  • Ditta individuale: in cui il titolare in possesso della qualifica di imprenditore agricolo non superi i 40 anni di età;
  • Società semplici, in nome collettivo e cooperative: in cui i requisiti di cui sopra siano rispettati dai 2/3 dei soci, mentre nel caso delle SAS, è sufficiente che il limite venga rispettato anche dal solo socio accomandatario;
  • Società di capitali: oltre il 50% del capitale sociale deve essere sottoscritto da giovani imprenditori agricoli, che ricoprano l’incarico di amministrazione con percentuali di maggioranza.
  • Asse 2: riservato alle imprese agricole in generale.

In cosa consiste il contributo? Per le imprese rientranti nell’ Asse 1, e quindi a prevalente impiego giovanile, l’incentivo consiste nell’ erogazione di un contributo sino ad un massimo del 50% delle spese ritenute ammissibili, invece riconosciuto nei limiti del 40% per le realtà operanti nell’Asse 2, quindi le imprese agricole in senso generale.

L’importo massimo del contributo è quantificabile in euro 60.000,00.

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Il regolamento stabilisce che il contributo venga concesso a progetto ultimato, ossia a bene acquistato ovvero immesso nella proprietà dell’azienda beneficiaria nel caso di noleggio con patto d’acquisto; si segnala altresì, che è concessa l’ulteriore opportunità di un’anticipazione del 50% del contributo per un importo massimo di euro 15.000,00, purché venga fornita all’Istituto una fidejussione bancaria o assicurativa irrevocabile maggiorata del 10% rispetto a quanto richiesto a titolo di anticipo all’Ente.

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Quali le spese ammissibili? Nell’Avviso si fa riferimento a tutte le spese relative alla realizzazione del progetto, tra cui anche gli oneri di rimborso della perizia di stima, purché entro determinati limiti stabiliti all’interno del regolamento.

Le spese relative all’acquisto di macchine agricole, sono determinate al netto di IVA e sulla base del preventivo di minore importo tra i 3 che ogni impresa deve allegare alla domanda. Nel caso di noleggio con patto d’acquisto, le spese ed il relativo contributo verranno determinati solo successivamente al trasferimento di proprietà del bene.

Sono escluse dal contributo le spese relative al trasporto del bene acquistato, alla dismissione di beni rottamati per effetto del nuovo acquisto, all’acquisto di beni usati, alla stesura del progetto, nonché altre voci residuali dettagliate all’interno dell’Avviso.

Come si partecipa al bando? La partecipazione avviene esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma digitale messa a disposizione delle aziende registrate negli archivi dell’istituto, ed in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online forniti da quest’ultimo. In dettaglio, le realtà interessate hanno l’opportunità di utilizzare una piattaforma specifica sin dalle fasi inziali della procedura, ciò al fine di verificare l’adeguatezza del proprio progetto attraverso l’utilizzo di parametri soglia, poter registrare e successivamente inviare la propria domanda di partecipazione al bando attraverso l’utilizzo di un codice identificativo fornito dall’Ente. Quest’ultimo pubblicherà un elenco con espressa indicazione delle domande idonee alla ricezione del contributo, riservando all’impresa interessata l’onere dell’invio di adeguata documentazione a supporto entro il termine di 30 giorni, che sarà oggetto di valutazione entro il successivo termine di 120 giorni.

Terminata la fase istruttoria l’Ente ne comunicherà l’esito all’azienda richiedente, che nel caso di accoglimento, deve effettuare l’acquisto nei 180 giorni successivi; sono invece 365 i giorni a disposizione per il trasferimento di proprietà dei beni ottenuti con la formula del noleggio con patto di acquisto.

E’ fatta espressa menzione all’interno dell’Avviso che l’Istituto effettuerà attività di controllo al fine di verificare la coerenza delle operazioni d’acquisto con quanto indicato nel progetto di cui alla domanda di partecipazione presentata dall’azienda beneficiaria.

Dove reperire la modulistica?  La modulistica e tutta la documentazione necessaria al fine della compilazione e dell’invio della domanda di sono disponibili in una sezione specifica del sito internet dell’Istituto, che si relazionerà con l’azienda attraverso l’utilizzo della posta elettronica certificata.

Data la particolarità della procedura, si raccomanda di avvalersi della consulenza di professionalità adeguate che curino nel dettaglio ogni fase della procedura di erogazione del contributo.

 

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