CULTURA & SOCIETA'

Solennità anche a Barano e Serrara, il Vescovo Lagnese per il pontificale sceglie il comune montano

Un tempo ed ancora oggi per dimostrare di essere stupiti di Fronte a qualcosa di grosso, di bello, di stupefacente si esclamava meravigliati: “Maronn ro Carmen…”. Per dire che sulle cose belle della vita che ci sorprendono e stupiscono c’è sempre la Madonna Santa Maria del Carmine di cui ricorre oggi 15 luglio l’attesa solennità. A mezzo della quale Don Carlo avrebbe aperto il ciclo di feste religiose a Ischia attese oltre che da Don Carlo stesso, anche dai suoi fedeli, distribuite sul vasto territorio parrocchiale di suo dominio pastorale. I centri religiosi del Carmelo nella Diocesi dell’isola di Ischia sono tre: Chiesa della Madonna del Carmine in località Cappella a Ischia fondata NEL 1700 dalla famiglia Scoti il cui stemma portava scritto quale messaggio di riferimento scolpito “A sole sola in meliora trahor”, quella di Serrara datata 1619 e guidata dal parroco Don Angelo Iacono dove questa sera sarà presente il vescovo d’ischia Mons. Pietro Lagnese per la messa solenne delle ore 20.00 e quella dell’antica Congrega al Centro di Barano in Via Roma angolo traversa Piazza San Rocco datata 1684 sul cui vecchio portone di legno si puo’ leggere la scritta ““Mater et Regina decor Carmeli”. Rivolgersi col pensiero e con la preghiera alla Madonna del Carmine significa portarsi con la mente al Monte Carmelo ed a quella sacra nube che aleggiò su di esso tracciando la storia di una Cappella di bibblica memoria. Il Monte Carmelo (giardino di Dio) è uno dei monti più belli della Galilea ed è già celebre nell’ antichità , perché è il luogo della vicenda biblica del profeta Elia. Egli vide una piccola nube , grande come la mano di un uomo, che si levava dal mare verso il monte, portando una provvidenziale pioggia e salvando così Israele da una devastante siccità. Tutti gli esegeti e i mistici hanno visto in quella “piccola nube” un immagine profetica della Vergine Maria che, con l’ Incarnazione, diede la vita e la fecondità al mondo. Un gruppo di eremiti, che si chiamarono “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo“, costruirono sul monte una cappella dedicata alla Vergine. Si iniziò cosi un culto verso Maria. il 16 luglio del 1251 la Vergine circondata da angeli e con il bambino in braccio, apparve al primo generale dell’ ordine, san Simone Stock al quale diede lo “scapolare”col privilegio Sabatino , che consiste nella promessa della salvezza dalle pene eterne per coloro che lo indossano e la sollecita liberazione dalle pene del purgatorio il sabato seguente la loro morte , lo scapolare detto anche abitino , non rappresenta una semplice devozione, ma una forma di affidamento alla vergine, per vivere sotto la sua protezione, e per esprimere la volontà di plasmare la propria esperienza sugli esempi di Maria. Va ricordata la celebre espressione di san Alfonso Maria de Liguori :”chi prega la Madonna si salva , chi non la prega non si salva”-

michelelubrano@yahoo.it

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