CRONACA

Somme urgenze, svolta e sorrisi: arrivano i pagamenti

Una boccata d’ossigeno per le casse del Comune di Casamicciola, Schilardi liquida i lavori effettuati in Piazza Maio. La gioia di Castagna: «La dimostrazione che abbiamo sempre agito per la collettività»

Una boccata d’ossigeno per le casse del Comune di Casamicciola. Il Commissario straordinario per la Ricostruzione del sisma del 21 agosto 2017, Carlo Schilardi, ha liquidato e messo in pagamento al Comune di Casamicciola Terme l’importo di Euro 180.659,83 come ristoro dei lavori di somma urgenza effettuati in “Piazza Maio nel Comune di Casamicciola Terme”.

Il pagamento dei lavori di somma urgenza è un atto importante in quanto sta avvenendo a due anni dal sisma che ha colpito Casamicciola e Lacco Ameno. Soddisfatto il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna: “È un risultato che ci aspettavamo. Abbiamo sempre operato nell’interesse superiore della collettività. Abbiamo aspettato due anni, ma l’importante è che finalmente la struttura del Commissariato ci ha riconosciuto le somme che come Comune abbiamo stanziato per i lavori di somma urgenza”. “Il riconoscimento delle somme per i lavori di somma urgenza – continua – ci ripaga delle responsabilità che ci siamo presi all’indomani del sisma. Questi pagamenti rappresentano per la mia amministrazione una conferma: abbiamo fatto la cosa giusta e con orgoglio lo rivendico soprattutto nei confronti dei nostri detrattori che hanno denigrato questa amministrazione comunale”.

Castagna è un fiume in piena. “I lavori di somma urgenza, così come prevede la legge, sono indifferibili. Ed il riconoscimento del pagamento da parte del Commissariato straordinario per la ricostruzione guidato dal prefetto Schilardi è la dimostrazione che la nostra azione era tesa a mettere in sicurezza cose e persone”. E conclude con orgoglio il sindaco di Casamicciola: “La legge è dalla parte di chi opera per il bene pubblico. Ed il pagamento di questi lavori ne è la dimostrazione”. Soddisfatto il commissario Schilardi. “Tutti i lavori urgenti effettuati dal Mibact perlopiù riguardanti le chiese sono stati pagati”. E non solo. “Per quanto riguarda, invece, i lavori urgenti effettuati dal Comuni – continua l’ex Prefetto di Caserta e Bari – sono stati pagati in parte”. In alcuni casi, infatti, la struttura commissariale ha provveduto alla totale liquidazione e messa in pagamento ed in altri ha provveduto all’anticipazione del 10% della somma che rappresenta le spese tecniche dei lavori. Il pagamento dei lavori di somma urgenza era fermo, come conferma Schilardi. “Queste somme in pagamento – ha detto – rappresentano quella schiera di lavori accettati dal precedente commissario e mai pagati. Finalmente è stato tutto sbloccato”.

All’indomani della dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza e con la soppressione della struttura del commissariato presieduto da Giuseppe Grimaldi, Schialrdi ha scritto all’Anac  – Autorità nazionale anticorruzione –  evidenziando il proprio subentro nel completamento degli interventi avviati nella gestione emergenziale, rappresentando anche la volontà di ristorare i soggetti attuatori degli importi a copertura delle somme urgenze, laddove le irregolarità evidenziate dal Commissario delegato riguardino soltanto ritardi formali nel rispetto di alcune tempistiche previste in leggi e regolamenti in materia di appalti di somma urgenza ma non il possesso dei requisiti di legge da parte degli operatori economici esecutori. L’Ufficio Vigilanza Lavori Pubblici dell’Autorità fino a qualche giorno fa presieduta da Raffaele Cantone, nel prendere atto della possibilità di dare comunque seguito alle previste liquidazioni dei lavori di somma urgenza in considerazione delle positive risultanze degli accertamenti postumi in ordine ai requisiti generali degli operatori economici, in un’ottica deflattiva di eventuali contenzioni giudiziari, anche nel prendere atto di quanto rappresentato, segnalava la necessità di una maggiore sensibilizzazione degli Enti comunali attuatori ad una corretta applicazione delle procedure d’urgenza e negoziate.

L’autorità, in ogni caso, ha autorizzato il Commissariato straordinario Schilardi a mettere in pagamento i lavori autorizzati dalla precedente struttura commissariale e mai pagati. “L’importante è andare avanti ed aver sbloccato questi lavori. A me solo questo interessa”, ribadisce Schilardi. “Adesso, però, i Comuni devono continuare a lavorare sollecitamente”, avverte. “In particolare Casamicciola che grazie a questi pagamenti deve provvedere in tempi brevi a ridurre la zona rossa in prossimità in piazza Maio. La viabilità della zona dopo due anni deve tornare alla normalità”, chiosa Schilardi che ha già programmato un incontro con i sindaci di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio per programmare la ricostruzione cosiddetta ‘pesante’. “Al momento – ci conferma – il provvedimento è in Regione Campania per ottenere l’ok. Alla vigilia dei due anni dal sisma ne parleremo sull’isola con i sindaci del cratere”. “Alla luce dei risultati degli studi sulla microzonazione – conclude – il prossimo step è proprio quello di programmare la ricostruzione pesante”. “Noi siamo pronti”, assicura.

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