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CRONACA

Sopraelevata, l’attraversamento del pedone fa paura

E’ conosciuta come la strada della morte per i tanti drammatici incidenti eppure ancora oggi c’è chi non esita ad “esibirsi” in imprudenze decisamente pericolose

Attraversare una strada in curva è pericoloso dappertutto, forse un po’ di più su quella sopraelevata di Ischia, protagonista di tanti incidenti, alcuni, come purtroppo ricorderà la memoria storica dell’isola, anche mortali. Nell’immagine si nota, con un certo senso di angoscia, come un pedone attraversi la strada di fretta, guardando con una certa apprensione la vettura che arriva e da cui è stata scattata la fotografia.

«Ecco perché – sottolineano dal comitato “La strada del buonsenso” quel tratto di strada va affrontato con la massima cautela, attenzione ed il massimo rispetto delle regole vigenti sia per ciò che concerne i limiti di velocità sia per l’assoluto divieto di sorpasso. Invitiamo altresì i pedoni ad evitare quel tratto in quanto totalmente sfornito di marciapiedi e di attraversamenti.

La sopraelevata di Ischia non è una strada a scorrimento veloce – ricorda il comitato “La strada del buonenso” – e men che meno una superstrada. La sopraelevata è una tratto di una strada statale, o meglio ex statale oggi provinciale. Vige un limite di 50 km/h seguito da un improvviso, inverosimile e pericoloso limite di 30. Gli interventi da poco fatti hanno sicuramente avuto senso ed utilità nella misura in cui hanno portato attenzione e quindi cautela da parte degli automobilisti, speriamo anche dei più propensi a cedere alla velocità alla vista di un po’ di spazio in più. Senso ed utilità hanno i rilevatori di velocità ed i dissuasori, ma quanto lo hanno le due strisce continue che separano le corsie di marcia?

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