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Sorpresa di Pasqua, resta chiuso il porto di Casamicciola

ISCHIA. Per fortuna succede in un giorno che ricade nel primo ponte della nuova stagione turistica, ma perlomeno quando il numero di arrivi e partenze dovrebbe essere ridotto al minimo. Ma in ogni caso il fenomeno non può passare inosservato e deve far riflettere perché comunque mette a nudo i limiti e le fragilità di una struttura. Incredibile ma vero, a Pasqua resterà chiuso il porto di Casamicciola Terme, importante scalo per aliscafi e traghetti, a causa di condimeteo avverse che potrebbero renderne pericolosa la fruibilità. A comunicarlo è stato l’ufficio circondariale marittimo che ha inoltrato una nota alle società di navigazione che usufruiscono della struttura e cioè Traspemar, Medmar, Caremar, Snav. Nel testo si legge innanzitutto: “Come si è avuto modo di constatare, le recenti condimeteo avverse che hanno interessato nei passati giorni l’isola d’Ischia e i relativi sorgitori, hanno creato le prevedibili criticità operative dei banchina menti e degli altri ambiti portuali soprattutto nelle zone particolarmente esposte ai marosi, tra le quali quelle del Porto di Casamicciola, situazione da sempre opportunamente attenzionata agli uffici regionali e a queste compagnie di navigazione, dove si è assistito a fenomeni di allagamento delle banchine, pericolose per la sicurezza delle operazioni portuali, per i passeggeri e per l’utenza portuale in genere. Ciò impone, anche alla luce di recenti fatti di cronaca nazionali, un’attenta riflessione e una maggiore presa di coscienza in ordine alla situazione di potenziale pericolo che potrebbe scaturire sui banchina menti portuali del porto di Casamicciola in occasione di condimeteo avverse che spesso comportano, come peraltro è successo, l’inondazione di aree portuali direttamente interessate dal passaggio di autovetture e passeggeri impegnati in operazioni di imbarco e sbarco”.

Da qui il responsabile dell’ufficio circondariale casamicciolese, Vincenzo Coppola, ricorda e cita l’ormai nota ordinanza 114/2016 con cui l’autorità marittima “ha inteso regolamentare gli aspetti di sicurezza degli ambiti portuali proprio in considerazione di tali eventi critici, prevedendo divieti chiari e inderogabili al solo fine di tutelare il preminente interesse della sicurezza delle persone e delle operazioni commerciali”. Lo stesso Coppola ricorda proprio, tra l’altro, che spesso proprio in virtù dell’esposizione non protetta del bacino portuale casamicciolese, anche in caso di condizioni di sicurezza sulle tratte Napoli Pozzuoli-Casamicciola “non può dirsi altrimenti in merito all’operatività portuale ed alle condizioni di sicurezza durante lo sbarco e imbarco dei passeggeri nel porto di Casamicciola, perché l’unica zona disponibile operativa è proprio quella soggetta a inondazione e scavalcamento del moto ondoso”. E le precauzioni sono necessarie assolutamente perché come ricorda anche la nota in oggetto “il moto ondoso scavalcando in maniera imprevedibile, in presenza di passeggeri e mezzi sulla banchina, causerebbe grave pericolo per la pubblica incolumità e come già avvenuto in passato si potrebbero registrare cadute in mare di passeggeri, operatori e mezzi ovvero situazioni di rilevante criticità”.

E qui si arriva al cuore del pesante provvedimento emesso nella giornata di ieri: “Considerato che nelle prossime ore è previsto un notevole peggioramento delle condizioni meteo marine (mare agitato e vento forte) si comunica che in aderenza ai contenuti della ordinanza n. 114/2016 a partire dalle ore 00.01 del giorno 1 aprile 2018 e fino al cessare delle condimeteo avverse previsto per le ore 20 del giorno 1 aprile 2018 il porto di Casamicciola Terme (in linea con le previsioni previste e salvo il miglioramento delle condimeteo marine) è precauzionalmente precluso ad ogni attività. Pertanto si dispone di non effettuare attività di imbarco e sbarco presso il porto di Casamicciola Terme; di informare la propria utenza dando comunicazione sui canali telematici e le biglietterie”. Il risultato, e gli annessi disagi, sono ovviamente facilmente intuibili. Tanto per dirne una, già nel pomeriggio di ieri la Medmar aveva comunicato alla propria utenza l’annullamento di tutte le corse sulla tratta Casamicciola-Pozzuoli e viceversa, ma sulla stessa lunghezza d’onda inevitabilmente hanno finito per porsi anche le altre società: impossibile, infatti, che il porto d’Ischia riuscisse ad assorbire tutto il traffico marittimo. Dunque, anche Caremar e Snav hanno alzato bandiera bianca, con tutti i disagi facilmente intuibili per gli utenti delle vie del mare. Resta però, quello della “fragilità” del porto della cittadina termale, un problema da risolvere e possibilmente a stretto giro. Pensate un po’ se una chiusura del genere si fosse verificata nella giornata di Pasquetta, quando si registra un controesodo normalmente da “paura”. Il sistema isola sarebbe andato completamente in tilt, e questo francamente non ce lo possiamo permettere. Di guai, obiettivamente, ne abbiamo fin troppi.

Gaetano Ferrandino

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