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Sotto Tiro – Airbnb e gli albergatori

Berlino, Parigi, Barcellona e Firenze stanno regolando gli affitti di appartamenti e camere exalberghiere tramite le piattaforme tipo Airbnb. A Berlino, tanto per fare un esempio, è possibile affittare, dopo una autorizzazione comunale, solo una o più stanze se in contemporanea ci abita il proprietario, ma mai l’appartamento nella sua interezza. E per i trasgressori, si badi bene, arrivano multe fino a 100 mila euro. La piattaforma deve informare i proprietari di casa delle regole se questi ultimi vogliono entrare a far parte dei loro elenchi. Su un portale si possono tranquillamente denunciare coloro che a Berlino esercitassero abusivamente la professione.

Per quanto riguarda Parigi, l’affitto non può durare più di quattro mesi all’anno. Più di quattro mesi affitto normale. E anche qui le multe non sono affatto leggere, dal momento che arrivano fino a 25 mila euro. A proposito, la tassa di soggiorno viene riscossa direttamente dalla piattaforma (Airbnb) che la versa al Comune.

Passiamo a Barcellona, dove addirittura è necessario disporre di una licenza. La piattaforma ne deve indicare il numero sull’avviso. Inoltre bisogna segnalare alla polizia numero e generalità degli ospiti ed anche provvedere a pagare la tassa di soggiorno. Non si può affittare una singola stanza. Il Sindaco ha invitato i cittadini a denunciare gli abusivi. In pochi giorni, manco a dirlo, sono arrivate la bellezza di 400 segnalazioni.

A Firenze c’è l’accordo con Airbnb. La piattaforma riscuote la tassa di soggiorno (2.5 euro al giorno per sette notti). L’accordo non piace ai proprietari di case e vi sarà un ricorso al Tar. Il proprietario deve pagare un euro di Tari (tassa sulla spazzatura, per intenderci). Un po’ di confusione italiana. Come al solito.

Questo è il quadro europeo. Come si vogliono orientare le amministrazioni comunali di Ischia? Lo faranno tutte e sei di comune accordo o avremo tante ordinanze differenti? E poi voi credete che con questi amministratori si arriverà ad ottenere qualche risultato? Questi pensano solo ai voti e l’impatto (ovviamente negativo) dei consensi elettorali su una regolamentazione degli affitti li farà decidere di non muovere niente. La sfida ad Ermando Mennella che vuol regolare, giustamente, il settore, è lanciata. Vediamo dove porterà la sua azione.

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Con Carmine Bernardo, consigliere comunale delegato, ai tempi di Enzo Mazzella, con la Mizar che riscuoteva la tassa di soggiorno e conosceva le case affittate, riuscimmo per alcuni anni ad avere un buon risultato. Nella seconda Repubblica i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora più che mai un accordo sociale tra albergatori, proprietari di case e commercianti è quanto mai necessario. Se Mennella avrà successo significa che qualcosa è cambiato e ci avviamo ad avere un paese dove la certezza del diritto e la legalità saranno elementi virtuosi per il rilancio dell’isola.

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