LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Buon Momento per Ischia?

L’isola in questa ultima stagione turistica si è difesa bene. Parlando con albergatori, tassisti, ristoratori senti serpeggiare un ottimismo che non ascoltavi da alcuni anni.

Da osservatore dei fenomeni che avvengono tutti i giorni nell’isola dovrei arrivare ad una conclusione diversa dall’ottimismo che constato. Certo è che alcuni aspetti dei mali che affliggono l’isola andrebbero valutati meglio. Non mi riferisco a tutte le mancanze che notiamo nei servizi turistici e non dell’isola. Mi riferisco al modo di pensare. E specificamente al modo di pensare del mio sindaco Enzo Ferrandino.

Persona per bene, politico di lungo corso, commercialista e dunque conoscitore di finanza pubblica e privata.

Come avete avuto modo di leggere su queste colonne sapete che ritengo Enzo Ferrandino in balia di un consiglio comunale insulso. Altrimenti come spieghereste che il concetto che esprime il Sindaco sulle tasse non pagate da alcuni contribuenti al comune riesca a prevalere, nella nostra amministrazione comunale, creando un danno irreparabile al supporto che l’Ente pubblico può dare allo sviluppo del territorio? Enzo ritiene che non può calcare la mano sulle aziende che non pagano le tasse comunali perché fallirebbero.

E da qui deriva l’uso delle anticipazioni di cassa che ci costano centinaia di migliaia di euro e che insieme all’uso sconsiderato di usare fondi indisponibili che vengono usati per far quadrare il bilancio non permettono gli investimenti necessari al paese per dare una mano ai tanti servizi necessari compreso un aiuto al piccolo commercio che è la catena debole nel paese. Sarebbe bello capire perché Enzo, da buon politico, non dà una botta al cerchio ed uno al “tompagno”. Basterebbe dilazionare, con impegni seri, bancari, i crediti da esigere. E poter spendere subito 20 milioni di euro per rivoluzionare il paese.

Abbiamo un bilancio comunale di decine di milioni di euro. Ottimamente messo a punto dal Sindaco Brandi e da Carmine Bernardo. Perché correre sempre il rischio di un dissesto? E’ mai possibile che un tecnico come il nostro sindaco non sappia come venir fuori da questa piaga dei crediti che non riesce ad esigere? Ma secondo voi perché ciò avviene?

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